Dopo un’estate segnata dal caldo intenso, viene quasi spontaneo chiedersi che inverno ci aspetta. E le prime proiezioni sull’inverno 2026-2027 delineano uno scenario molto diverso: sull’Europa potrebbero arrivare ondate di aria polare, con temperature in forte calo e la possibilità di nevicate anche a quote basse.
A influenzare l’evoluzione dei prossimi mesi potrebbero essere soprattutto El Niño e il comportamento del vortice polare, che in determinate condizioni può favorire la discesa verso sud di masse d’aria molto fredde.
Cosa potrebbe succedere, quindi, nei prossimi mesi? E soprattutto: le ondate di freddo potrebbero arrivare anche in Italia?
Perché si parla di ondate polari sull’Europa
Il possibile arrivo di ondate di freddo sull’Europa è legato a una combinazione di fattori atmosferici che potrebbe caratterizzare i prossimi mesi. Tra questi c’è El Niño, il fenomeno climatico che si verifica quando le acque del Pacifico equatoriale diventano più calde della media e che può influenzare la circolazione atmosferica anche molto lontano dalla sua zona di origine.
A questo si aggiunge il comportamento del vortice polare, cioè l’area di aria gelida che normalmente rimane concentrata alle alte latitudini. Quando il vortice si indebolisce o cambia configurazione, il freddo può trovare una via verso sud e raggiungere anche l’Europa.
Le proiezioni per l’inverno 2026-2027 stanno prendendo in considerazione proprio questa possibilità. Una particolare disposizione delle alte pressioni sull’Atlantico settentrionale potrebbe infatti favorire la discesa verso l’Europa di masse d’aria molto fredde provenienti dalle regioni artiche e dalla Siberia.
Non significa che l’intero inverno sarà all’insegna del gelo. Il punto è piuttosto la possibilità che si verifichino alcune fasi di freddo intenso, anche dopo periodi con temperature più miti. Ed è questo che potrebbe rendere la prossima stagione particolarmente variabile.
Il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) sta osservando proprio l’evoluzione di queste configurazioni atmosferiche. Le proiezioni stagionali, però, raccontano una tendenza e non possono ancora dirci quando arriverà una determinata ondata di freddo o quanto durerà.
Freddo e neve potrebbero arrivare anche in Italia
Se le correnti fredde dovessero effettivamente spingersi verso il Mediterraneo, anche l’Italia potrebbe essere coinvolta. E qui entra in gioco un elemento che interessa molto più concretamente chi vive nel nostro Paese: la neve.
Con una discesa di aria artica abbastanza importante, le temperature potrebbero abbassarsi sensibilmente e creare le condizioni per nevicate anche a quote relativamente basse. Le zone alpine e appenniniche sarebbero naturalmente quelle più esposte, ma in caso di irruzioni particolarmente fredde la neve potrebbe spingersi più in basso.
Questo, però, non significa che possiamo già aspettarci una Torino o una Milano imbiancata, né tantomeno che il freddo sarà uguale in tutta Italia. La traiettoria delle masse d’aria e il modo in cui queste interagiranno con le perturbazioni mediterranee faranno la differenza.
Ed è proprio qui che bisogna fare attenzione alle previsioni di questo periodo. Le proiezioni stagionali servono a individuare una possibile tendenza, mentre per conoscere davvero temperature, pioggia e neve bisognerà aspettare che l’inverno sia più vicino.
Quello che possiamo dire, per ora, è che tra gli scenari osservati per la prossima stagione c’è anche quello di irruzioni fredde sull’Europa, con possibili conseguenze sull’Italia. E dopo un’estate così calda, l’idea di tirare fuori cappotti pesanti, sciarpe e piumini potrebbe non essere poi così lontana.