Le scarpe di tendenza con cui ci siamo avviate verso l’autunno 2026 (quasi volentieri)

Tra silhouette taglienti, lacci strettissimi, gambali di gomma e iper décor, ecco servito l'identikit delle It Shoes della mezza stagione: è ancora il massimalismo a regnare

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Rassegnarsi all’idea di rivedere un briciolo di tintarella sulla pelle solo fra dodici, lunghi mesi, o di non poter godere così presto di un’altra suggestiva nuotata proprio mentre il mare inghiotte il sole, è una realtà decisamente difficile da accettare. Niente che il giusto paio di scarpe non possa far suonare più dolce: archiviati a fatica sandali e ciabattine, abbiamo già riscoperto l’amore folle per stivali e mocassini. Il tutto, ovviamente, è stato facilitato da silhouette nuove di zecca e dettagli à la page, trasferitisi dalle passerelle all’asfalto in un battito di ciglia.

Le calzature di tendenza per questo tiepido autunno 2026 sembrano avere un obiettivo comune: quello di farsi notare. Almeno fino a fine anno, è ancora l’era dell’eccesso in fin dei conti. Ecco quindi le punte diventare affilatissime, le tomaie acquisire stringhe simili a quelle di un corsetto, il raso accendersi di colori vibranti, le sneakers farsi preziose e gli stivali da pioggia conquistare le giornate di sole. Poteva andare meglio di così?

Le scarpe pointed, affilatissime: grinta fuori dal comune

Oramai lo si è capito, nel 2026 non c’è spazio per la timidezza e tantomeno quando si parla di scarpe. Dimentichiamo, perciò, tutte quelle silhouette discrete dalla punta appena accennata: a partire da questo autunno le tomaie diventano affilatissime, a tratti esasperate, ad evocare quelle che abbiamo tanto amato negli anni Duemila.

Le passerelle di stagione sembravano tutte d’accordo, lo scorso marzo: a farla da padrone d’ora in poi saranno linee taglienti, profili affusolati e, perché no, anche tacchi a spillo.

Da Gucci gli iconici stivali Horsebit hanno assunto il motivo d’archivio e una presenza quasi aggressiva, mentre da Saint Laurent l’estremità di alcune slingback si è proiettata tanto in avanti da inarcarsi. In cosa si traduce tutto questo? In nuovo slancio per la figura, ma anche in una dose di carattere extra.

Gli stivali da pioggia (sì, sempre)

Guardare le previsioni del tempo prima di estrarre dal guardaroba l’outfit del giorno? Roba del secolo scorso. Oggi l’unico bollettino meteo che conta è quello dettato dallo street style, e si dà il caso che le nuvole non siano più un requisito obbligatorio per sfoggiare il pezzo più desiderato del momento. Stiamo parlando degli stivali da pioggia — o hunter boots — che hanno appena compiuto il salto definitivo dalle pozzanghere all’asfalto, quello delle grandi capitali della moda, conquistando il guardaroba della mezza stagione.

Il segreto per sfoggiarli con nonchalance anche e soprattutto nelle giornate di sole pieno è puntare sul buon vecchio contrasto: secondo il prezioso suggerimento di Hunter, Lacoste e Acne Studios, che alti o bassi li hanno proposti in passerella con finiture diverse e tinte vibranti, chi in rosso fuoco, chi in rosa, la gomma (lucida e opaca) da adesso in poi va estremamente d’accorto con gonne corte, vestitini a fiori e maxi maglioni. Provare per credere.

Le corset shoes, anche i tacchi a volte si allacciano

Un po’ ballerina di burlesque, un po’ atleta: questa mezza stagione le stringhe sono balzate fuori dall’universo sportivo per ampliare i propri orizzonti, dando vita a nuovi ibridi à la mode. Ecco quindi che un elemento puramente funzionale diventa decorativo, sulla scia della recente ossessione generale per tutto ciò che ha a che fare con il mondo della lingerie.

Eccole quindi  in pedana da Marni approdare sul gambale di stivali altissimi, da allacciare sui polpacci alla stregua di un corsetto, mentre da McQueen, Jimmy Choo e Prada su décolleté a punta — con kitten heels o meno — per culminare in piccoli fiocchi.

I mocassini con nappine, dalle mille texture

Ci risiamo: ancor prima che le foglie inizino a cadere, ogni anno puntualissimi, i mocassini abbandonano la scarpiera per riversarsi sulle strade. Così, dopo la resurrezione dei tradizionali penny loafers e l’inevitabile nascita delle loro evoluzioni chunky, adesso tocca ai modelli con nappine spopolare.

Minute, decorative ma immediatamente riconoscibili, rubate ancora una volta dall’assetto fashion maschile, queste promettono di ingentilire ogni silhouette: che sia essa in suede, come nel caso di Miu Miu e Bottega Veneta, oppure in pelle lucida come secondo la visione di Loro Piana.

Le sneakers iper-decorate, impossibile non notarle

Cosa accade quando l’estetica sportiva incontra il glamour? Facile: nasce un nuovo trend, inevitabilmente destinato a diventare virale sui social. È questo il caso delle sneakers dell’autunno 2026, che hanno aderito alla smania del bedazzling (dall’inglese to bedazzle, che significa letteralmente abbagliante, sfavillante) per ingioiellarsi grazie a strass, ricami, perline, cristalli e glitter.

La massima rappresentazione di ciò? Il ritorno delle leggendarie Bubble di Miu Miu, con la medesima suola in gomma ondulata di un tempo ma in pelle scamosciata iper-decorata. Sullo stesso filone a spopolare sono ora le sneakerine infiocchettate, risultato della partnership tra Simone Rocha e Adidas, e i coloratissimi modelli da boxeur in pelle pitonata di Onitsuka Tiger.

Le sneakers slim, delicate come ballerine

Ma niente paura: sul tema scarpe da ginnastica c’è anche l’alternativa sobria. Sono le sneakers slim le predilette di questa stagione autunnale, sottili, basse, affusolate, leggere e con quell’allure vintage che le rende irresistibili agli occhi dei nostalgici.

Parliamo di una silhouette delicata, quasi quanto quella di una classica ballerina, che si inserisce perfettamente in un guardaroba fatto di proporzioni morbide e furbe stratificazioni: da Fendi e Celine, coloratissime, vantavano un’attitudine sporty ma sofisticata, contrappunto ideale per look casual conditi con accessori importanti, mentre da Kenzo e Dries Van Noten — con calzino abbinato — incontravano costruzioni sartoriali e combinazioni cromatiche ricercate. Da abbinare a gonne, pantaloni sartoriali e persino abiti, ci troviamo dinanzi al nuovo passepartout.

Ora il quesito sorge spontaneo: qual è la tua It Shoes del cuore?