Selma: “Tale e Quale Show? Emozione stupenda ma è complesso. Il consiglio più grande? Me lo ha dato Conti”

Selma Ezzine è la nuova star di "Tale e Quale Show" 2026: "Quando canto non voglio imitare nessuno. Qui, devo togliere per un momento la mia identità"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Tale e Quale Show 2026 si conferma ancora una volta una delle trasmissioni più viste di Rai 1. E in questa edizione c’è una nuova stella che sta brillando. È Selma Ezzine e ci aspettiamo grandi cose da lei, comunque vada la sfida.

Selma Ezzine ha trionfato nella prima puntata di Tale e Quale Show, ricevendo persino l’elogio di Cristiano Malgioglio, il giudice più severo della tv. Selma ci ha raccontato delle emozioni che sta vivendo, del sogno di una collab. con Ghali, di calcare il palco del Festival di Sanremo e di diventare “tale e quale” a Whitney Houston.

Selma hai iniziato Tale e Quale Show nel migliore dei modi, prima in classifica dopo la prima puntata con Where is my husband! di Raye. Che emozione hai provato?
È stata un’emozione stupenda e soprattutto inaspettata. Ho iniziato con un pezzo non semplice, che mi rendeva anche molto insicura perché non lo avevo mai cantato e, soprattutto, dovevo fare qualcosa di completamente diverso dal mio modo abituale di essere cantante: imitare un’altra artista. Riuscire a portare a casa quel risultato è stato davvero bellissimo e mi ha dato una grande soddisfazione.

Nella seconda puntata ti aspetta un’altra grande sfida, quella con Beyoncé. Quanto è difficile entrare nei panni di un’artista così importante?
È molto difficile. Spesso, quando vieni presa come cantante, dall’esterno può sembrare che sia tutto più semplice. In realtà, secondo me, è molto più complicato cercare di snaturare un’identità già esistente. Io sono Selma e quando canto normalmente non voglio imitare nessuno. Qui, invece, devo togliere per un momento la mia identità e mettermi nei panni di qualcun’altra. È una cosa molto stimolante, ma anche molto complessa.

Qual è il consiglio più importante che hai ricevuto finora a Tale e Quale?
Carlo [Conti ndr] mi ripete sempre di divertirmi. Ogni volta che mi vede mi dice: “Divertiti”. E mi invita a essere il più leggera possibile. Credo sia un consiglio davvero importante, perché in un percorso del genere bisogna essere precisi, studiare, lavorare tanto ed essere bravi, ma bisogna anche riuscire a mantenere una certa leggerezza. Altrimenti si rischia davvero di impazzire.

Come ti stai trovando con i tuoi compagni di avventura?
Benissimo. La cosa che mi ha colpita è che non vivono questa esperienza come una vera competizione. E nemmeno io la vivo così. Pensavo di arrivare e trovare molta più competizione, invece è soprattutto un gioco e un modo per mettersi alla prova. Ognuno di noi sta uscendo dalla propria comfort zone e sta facendo un lavoro enorme. Sono tutti davvero molto bravi e con me sono stati fantastici, anche se sono la più piccola del gruppo.

Selma Ezzine
IPA
Selma Ezzine

Quindi non c’è un concorrente che temi particolarmente in gara?
Per me non è una gara. La considero soprattutto un’opportunità per farmi vedere e conoscere dalle persone e per essere apprezzata. Voglio vivere questa esperienza in questo modo, senza concentrarmi troppo sull’idea di dover battere qualcuno.

Nella prima puntata sei riuscita anche a conquistare Cristiano Malgioglio, che non è certo un giudice facile da convincere. Te lo aspettavi?
In realtà pensavo che mi avrebbe fatto qualche osservazione. Lo stimo molto come artista e conosco quello che ha fatto nel corso della sua carriera, quindi mi aspettavo sicuramente un giudizio importante. Pensavo magari di ricevere dei complimenti, ma anche qualche critica. Invece è stato positivo e sono rimasta molto contenta. Cerchiamo di mantenere questa linea! (ride) Però, se dovesse arrivare una critica, la accetterei tranquillamente e la porterei a casa come un insegnamento. Lui è un professionista e, se ti dà un consiglio, lo fa per aiutarti a crescere.

C’è un’artista che speri di poter imitare durante il programma?
Sì, mi piacerebbe tantissimo cantare Whitney Houston. Non so se ci sarà la possibilità, perché i personaggi vengono scoperti piano piano, però è sicuramente un’artista che vorrei interpretare. Sono cresciuta con la sua musica e mi piacerebbe davvero tanto poter entrare nei suoi panni.

E quando invece sei semplicemente Selma, senza imitazioni, con quale artista ti piacerebbe collaborare?
Sicuramente con Ghali. Per me è una grande ispirazione anche dal punto di vista culturale. Mi piace quello che scrive e soprattutto il modo in cui riesce a portare il mondo arabo all’interno della musica e della cultura italiana. Io stessa scrivo anche in arabo, quindi mi sento molto vicina a questo aspetto del suo lavoro. Mi piacerebbe davvero molto poter collaborare con lui.

In televisione vi vediamo con costumi spettacolari. Com’è indossare abiti creati appositamente per trasformarvi nei personaggi?
È stupendo. I costumi vengono realizzati su misura per noi: ci prendono le misure e vengono creati appositamente. Alcuni personaggi e alcuni video non sono mai stati ricreati prima, quindi sono abiti che vengono praticamente costruiti e cuciti addosso a noi. È bellissimo vedere tutto l’amore che c’è dietro. E non c’è soltanto il costume: ci sono il trucco, il parrucco, tutti i dettagli. È davvero incredibile il lavoro che fanno.

E immagino che dietro ci sia anche un grande lavoro da parte vostra e dei coach.
Assolutamente. È un grandissimo lavoro di squadra. Tutto quello che vedete in televisione è il risultato di tante persone che lavorano insieme.

Quanto tempo avete per entrare completamente in un personaggio?
Abbiamo una settimana. Devo dire che, personalmente, non mi basta mai, però cerchiamo di assorbire tutto quello che possiamo in quei giorni e di portarlo sul palco nel migliore dei modi. Se avessimo più tempo sarebbe sicuramente più semplice, ma proprio il poco tempo a disposizione ci costringe anche a concentrarci tantissimo.

Torniamo un attimo indietro. Com’è nata la tua passione per la musica?
È nata grazie a mio papà, che era anche lui musicista. In casa la musica c’è sempre stata. All’inizio, però, volevo fare la ballerina. Avevo iniziato a ballare e pensavo che sarebbe stato quello il mio futuro. Poi, per problemi legati alla scuola, non riuscivo più a seguire il ballo come prima e ho dovuto abbandonare, a malincuore. Poi ho scoperto di saper cantare. È successo alle scuole medie, nel coro della scuola. Mio padre mi ha sentito e mi ha detto: “Tu devi cantare. Sei consapevole di avere un talento e devi sfruttarlo?”. Da lì è cominciato tutto. Ho frequentato il liceo musicale e ho iniziato il mio percorso.

E dopo il liceo è arrivata Dalla strada al palco, un’esperienza importante per la tua carriera
Sì, esatto. Dopo il liceo è arrivata Dalla strada al palco, che ho vinto. Da lì sono iniziate le chiamate per diversi programmi televisivi, tra cui Allegro ma non troppo e Sarabanda. Ho partecipato anche a Casa Sanremo. Poi è arrivata questa bellissima opportunità di Tale e Quale Show. Diciamo che nell’arco di un anno è iniziata una nuova fase della mia esperienza artistica.

Tale e Quale Show è appena cominciato,  ma stai già pensando a quello che verrà dopo?
Per il momento mi sto concentrando soprattutto su questa esperienza. Ci sono tanti progetti per il futuro, ma purtroppo non posso ancora raccontarli. Piano piano usciranno e ci stiamo lavorando.

E chissà, magari un giorno ti vedremo anche sul palco dell’Ariston?
Questo è uno dei miei sogni più grandi. Speriamo un giorno di poterci riuscire.