Dolly Parton e la scelta di non avere figli, a chi andrà il patrimonio da 650 milioni di dollari

Dolly Parton non ha mai avuto figli, ma era molto legata a nipoti e pronipoti: a chi potrebbe andare la sua eredità

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

3 min di lettura

Chiedi a DiLei

Per milioni di persone Dolly Parton è stata un’icona della musica country, un’imprenditrice, una donna profondamente legata alla sua famiglia e, per tanti bambini, anche la persona dietro a uno dei più grandi progetti di lettura gratuiti al mondo.

Dopo la sua morte, resta anche un patrimonio enorme da lasciare: circa 650 milioni di dollari, secondo le stime circolate negli ultimi anni.

Dolly Parton e il marito Carl Dean, morto nel 2025 dopo quasi sessant’anni di matrimonio, non hanno mai avuto figli. Ma nella sua grande famiglia ha sempre avuto un ruolo speciale: alcuni dei suoi nipoti la chiamavano con l’affettuoso soprannome di “Aunt Granny”. E poi c’è la filantropia, a cui la cantante ha dedicato una parte importante della sua vita e delle sue risorse.

Dolly Parton, la scelta di non avere figli

Dolly Parton non ha mai nascosto la scelta di non avere figli, anche se nel corso degli anni ha raccontato di essersi chiesta come sarebbe stata la sua vita da madre.

Con Carl Dean, sposato nel 1966, non sono mai arrivati bambini e la cantante ha spiegato che questa condizione le ha permesso di dedicarsi completamente alla musica, alla carriera e alle attività benefiche.

La scelta di non avere figli suoi le ha però permesso, negli anni, di essere presente per quelli degli altri. Un’idea che si è riflessa anche nel suo impegno per l’infanzia, diventato uno dei tratti più importanti della sua eredità. Nel 1995 ha fondato la Imagination Library, il programma che distribuisce libri gratuitamente ai bambini dalla nascita fino ai cinque anni e che nel tempo ha superato i 300 milioni di volumi distribuiti nel mondo.

L’assenza di figli non ha mai significato nemmeno una distanza dalla famiglia. La cantante è cresciuta come una dei dodici figli di una famiglia molto numerosa e ha mantenuto per tutta la vita un rapporto stretto con fratelli, sorelle, nipoti e pronipoti.

A chi andrà il patrimonio di Dolly Parton

Dopo la sua morte, testamento di Dolly Parton non è stato reso pubblico e non ci sono documenti verificati che permettano di stabilire con precisione chi erediterà la sua fortuna. È però molto probabile che una parte del patrimonio venga lasciata ai familiari, tra nipoti e pronipoti, ma non sappiamo quali siano le disposizioni effettivamente previste dalla cantante.

Allo stesso tempo, è difficile parlare dell’eredità di Dolly senza considerare la filantropia, che per lei è stata una parte fondamentale della sua vita. Nel 1988 ha creato la Dollywood Foundation e nel 1995 ha dato vita alla Imagination Library. Nel corso degli anni ha inoltre sostenuto ospedali pediatrici, ricerca medica, programmi scolastici e famiglie colpite da calamità naturali.

Tra le sue donazioni più note c’è quella da un milione di dollari alla ricerca sul vaccino contro il Covid-19. Dopo gli incendi che nel 2016 hanno devastato il Tennessee, Dolly ha inoltre creato il My People Fund, destinando aiuti economici alle famiglie colpite. Nel 2024, dopo l’uragano Helene, ha annunciato altri due milioni di dollari per sostenere le comunità del suo Stato.

È quindi possibile che anche la sua eredità continui a sostenere le cause a cui Dolly ha dedicato gran parte della sua vita.

Il futuro di beni importanti come la sua quota di Dollywood e i diritti sul suo catalogo musicale dipenderà dalle disposizioni testamentarie, dagli eventuali trust e dagli accordi societari già esistenti.