Giornata mondiale del cane: migliaia di anni di fedeltà, cura e legame con l’uomo

Nella Giornata mondiale del cane, tra domesticazione e ossitocina, perché il legame uomo-cane è così speciale e quanto conta l'adozione

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  • La Giornata mondiale del cane cade il 26 agosto e richiama una relazione antichissima, costruita tra collaborazione, affetto e convivenza.
  • Le ricerche raccontano origini preistoriche, il ruolo dell’ossitocina e il valore dell’adozione, con un legame che cresce nella vita quotidiana.
  • Celebrare questa ricorrenza significa anche assumersi responsabilità concrete, dalla cura alla prevenzione sanitaria, per garantire benessere agli animali.

Ogni anno, il 26 agosto, si celebra la Giornata mondiale del cane, una ricorrenza dedicata al migliore amico dell’uomo e, soprattutto, al rapporto profondo che nel corso dei millenni si è sviluppato tra esseri umani e animali.

La giornata è stata istituita nel 2004 dall’animal welfare advocate statunitense Colleen Paige con l’obiettivo di celebrare tutti gli esemplari, meticci e di razza, richiamando anche l’attenzione sull’importanza dell’adozione e della tutela degli animali. La data scelta ricorda quella in cui l’ideatrice, da bambina, adottò il suo primo cane da un rifugio.

Un’alleanza nata nella preistoria

Il rapporto tra cane e uomo, tuttavia, affonda le proprie radici molto più lontano. Le ricerche archeologiche e genetiche indicano che è stato il primo animale a entrare in una relazione domestica con gli esseri umani. Le origini esatte della domesticazione restano ancora oggetto di studio, ma reperti e analisi genomiche dimostrano che questi animali erano già presenti accanto alle comunità umane del Paleolitico superiore, oltre 14 mila anni fa.

Anche l’Italia conserva testimonianze particolarmente significative. Resti rinvenuti nella Grotta Paglicci e nella Grotta Romanelli, in Puglia, documentano la presenza di esemplari domestici nello stesso periodo. Si tratta di una delle più antiche testimonianze della presenza del cane domestico nell’Europa mediterranea.

Quella che probabilmente nacque come una relazione basata anche sulla collaborazione — dalla protezione degli insediamenti alla caccia — si è progressivamente trasformata in un legame sociale sempre più stretto. Ecco perché si celebra la Giornata mondiale del cane. Una specie che ha accompagnato l’uomo nell’evoluzione sociale, assumendo ruoli differenti. È stato animale da lavoro, guardiano, compagno di caccia, pastore, animale da assistenza e, oggi, soprattutto membro della famiglia.

Perché il legame è così forte

La scienza ha iniziato a studiare in modo sistematico i meccanismi alla base della relazione uomo-cane. Un ruolo importante sembra essere svolto dall’ossitocina, un ormone coinvolto nei processi di attaccamento e nelle relazioni sociali.

Uno studio pubblicato su Science ha evidenziato l’esistenza di un possibile circuito positivo legato allo sguardo reciproco: nei cani, il contatto visivo con il proprietario può favorire l’aumento di questa sostanza, mentre la risposta dell’uomo può rafforzare a sua volta il comportamento affiliativo dell’animale. Secondo i ricercatori, questo meccanismo potrebbe avere contribuito alla coevoluzione del legame tra le due specie.

La ricerca più recente invita però a evitare semplificazioni. Uno studio comparativo pubblicato su Scientific Reports ha sottolineato che l’esperienza individuale e la qualità della relazione possono avere un ruolo importante nelle risposte ormonali dei cani durante l’interazione con le persone.

Cane e uomo: un rapporto speciale

Un rapporto che fa bene, ma richiede responsabilità

La convivenza con un cane può avere effetti positivi anche sulla vita quotidiana degli esseri umani. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, questi animali possono favorire l’attività fisica, le occasioni di socializzazione e la compagnia, contribuendo a contrastare solitudine, ansia e stress. Passeggiate e attività condivise possono inoltre favorire uno stile di vita più attivo.

Ma il rapporto uomo-cane non può essere ridotto a una questione di affetto, e tantomeno alla Giornata mondiale del cane. Adottare significa assumersi responsabilità precise: garantire cure veterinarie, alimentazione adeguata, attività fisica, educazione, sicurezza e condizioni di vita rispettose del suo benessere.

Esiste anche una dimensione di salute pubblica. La vaccinazione e la corretta gestione dei cani sono fondamentali per prevenire malattie trasmissibili. L’Organizzazione mondiale della sanità ricorda, ad esempio, che circa il 99% dei casi umani di rabbia è legato alla trasmissione da parte dei cani e che la vaccinazione degli animali rappresenta lo strumento più efficace per interrompere la catena di trasmissione.

La Giornata mondiale del cane diventa così qualcosa di più di una celebrazione. È l’occasione per ricordare una delle alleanze più antiche della storia umana: un rapporto costruito nel tempo attraverso collaborazione, comunicazione e affetto. Dopo migliaia di anni, il cane continua a vivere accanto all’uomo, ma il vero significato di questa relazione sta nella reciprocità: non soltanto ciò che il cane offre alla persona, ma anche la responsabilità dell’uomo di garantire all’animale una vita sicura, dignitosa e rispettosa dei suoi bisogni.

Fonti bibliografiche

Ways to Stay Healthy Around AnimalsCdc.gov;

The first evidence for Late Pleistocene dogs in ItalyNational Library of Medicine;

Genomic history of early dogs in Europe – Nature.com