Marco Mengoni direttore creativo “Sbagliato”, apre il nuovo locale senza smartphone

Il countdown sembrava annunciare un nuovo singolo, invece portava a un club di Milano dove la fotocamera resta spenta e ogni serata si ricorda e basta

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Foto di Francesca Secci

Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

“Sbagliato”, alla fine, non era il titolo di una canzone. Il countdown comparso sui social e il video in cui quella parola tornava più volte avevano fatto pensare a un nuovo singolo, e invece portavano a Milano, dove nasce Allo Sbagliato: un offline club di cui Marco Mengoni sarà il direttore creativo. Con una regola tassativa: durante gli eventi sarà impossibile scattare foto o girare video.

Nel trailer che ha anticipato l’annuncio, Marco Mengoni passa dalla ginnastica a una prova d’abito, poi al bar, sempre con qualcuno accanto pronto a spiegargli qual è la cosa giusta da fare. La risposta arriva durante una riunione con il suo staff: “Io questa volta lo voglio fare SBAGLIATO”.

L’indizio lasciato sul palco dei BYD Music Awards

La parola, in realtà, era già saltata fuori il 18 settembre, davanti a un’Arena di Verona tutta esaurita. Ai BYD Music Awards Marco Mengoni aveva ritirato il premio per i 670mila biglietti venduti con il suo ultimo tour, tra stadi, palazzetti italiani e arene europee. E aveva messo le mani avanti: la prossima volta, forse, quel riconoscimento non sarebbe arrivato. Poi, come riportato dal Fatto Quotidiano, il rilancio: “Facciamo il contrario, facciamo tutto sbagliato”, e subito dopo “Sto già tramando”. Oggi suona come uno spoiler.

Allo Sbagliato, come funziona il club senza foto e video

Dopo diciassette anni di carriera passati sul palco, per Marco Mengoni è il primo incarico da direttore creativo: stavolta sarà lui a decidere chi ci sale. Il cartellone durerà sette settimane e seguirà gusti e curiosità personali, tra amici e artisti che stima, con nomi che non arrivano per forza dalla musica e che potrebbero stare anche fuori da quella che il pubblico immagina come la sua comfort zone.

L’idea, spiega la presentazione ufficiale, è che proprio sbagliando si scopra un lato meno noto del cantante. Quanto al nome, per lui è sbagliato tutto ciò che sorprende e che, anche solo per un dettaglio, non corrisponde a quello che ci si aspetta.

Lo spazio viene descritto come una venue “grande il giusto”, costruita e arredata apposta in modo sbagliato, con una scenografia che ribalta i canoni estetici dei club musicali. Il divieto sulle fotocamere segue la stessa logica: conta il momento, e chi c’era uscirà con un ricordo e basta. Chi ai concerti filma tutto, dal primo accordo al bis, dovrà armarsi di autocontrollo. Gli artisti, in compenso, ci guadagnano: un esperimento andato storto non dovrebbe finire su TikTok la mattina dopo.

Da Madonna a Cosmo, i concerti senza foto

Spegnere le fotocamere, in musica, ha precedenti illustri. Madonna, Bob Dylan e Jack White hanno fatto chiudere i telefoni del pubblico nelle custodie Yondr, astucci che si bloccano all’ingresso e si riaprono solo in aree dedicate o all’uscita. In Italia ci aveva già pensato il cantautore Cosmo, che nel tour nei club del 2024 faceva coprire le fotocamere con un bollino all’ingresso. Come Allo Sbagliato farà rispettare il divieto, invece, resta da capire.

Il resto, per ora, si racconta a indizi. Per entrare servirà un biglietto, ma indirizzo, date, ospiti e prezzi non sono ancora stati annunciati. Il profilo Instagram del progetto invita a seguire gli aggiornamenti per scoprire chi ci sarà e come funzionerà. Nella bio, intanto, si legge una domanda: “Cosa potrà succedere di sbagliato?”.