George Clooney è distrutto dal dolore per la morte di Presley Gerber, per lui era come un nipote, se non addirittura come un figlio. Gli è sempre stato vicino, con lui parlava molto, gli dava consigli e in ultimo gli invia messaggi di supporto per dirgli che poteva sempre contare su di lui.
George Clooney, il dolore per la morte di Presley Gerber
Presley Gerber, il figlio di Cindy Crawford e Rande Gerber è stato trovato senza vita a 27 anni in un centro di riabilitazione in California dove era entrato solo la sera prima. Sebbene deve essere ancora confermata ufficialmente, la causa più probabile della morte è un’overdose.
La famiglia si è chiusa nel più stretto riserbo e chiede rispetto per il dolore che sta vivendo. Sicuramente, però, può contare sul sostegno degli amici più cari, come i Clooney.
George e Amal sono stati visti a casa di Kaia Gerber, la sorella di Presley. Entrambi erano visibilmente scossi. Clooney indossava degli occhiali scuri, come se volesse proteggere lo sguardo e forse nascondere le lacrime. Anche per lui è stata una grande perdita.
George Clooney, l’amicizia con Cindy Crawford e Rande Gerber
George è infatti un amico di lunga data della famiglia. Ha conosciuto Rande Gerber negli anni ’90 al The Whiskey, un bar di proprietà del marito di Cindy Crawford al Paramount Hotel di New York. E da allora sono diventati tutti molto amici. Hanno condiviso diversi momenti insieme, vacanze ovunque nel mondo, dal Messico al Lago di Como dove soggiornavano nella villa dei Clooney.
Il loro rapporto è così stretto che Presley e Kaia Gerber lo chiamano affettuosamente “zio George”. Una fonte vicina ai Clooney ha raccontato di come la star è da sempre molto affezionata ai figli di Cindy e Rande ed era preoccupato per i problemi che stava attraversando il ragazzo.
“George passava ore a parlare con Presley. George è l’uomo più gentile del mondo e avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutare la famiglia di Rande”. Stando a quanto dichiarato da chi lo conosce bene, Clooney è sempre stato vicino a Presley e lo ha sempre sostenuto, dalle sue prime bravate ai suoi problemi di salute mentale: “Soprattutto dopo l’arresto di Presley per guida in stato di ebbrezza, George gli consigliava: ‘Non farlo, non è intelligente. Stai attento‘.”
E ha proseguito: “Più di recente, George gli ha inviato messaggi affettuosi come ‘Sono qui per te‘, cose del genere… Il suo messaggio è sempre stato lo stesso: resta sobrio”. Clooney pensava che Presley si sarebbe confidato più liberamente con lui che coi suoi genitori, per questo cercava di fargli capire che era pronto ad aiutarlo in qualsiasi momento, che poteva contare su di lui. Tutto questo affetto però non è bastato a tenerlo lontano dai guai e a salvargli la vita.