Ogni più grande appassionata di moda lo sa bene: niente proietta in modo istantaneo su di una passerella d’haute couture quanto un bel paio di tacchi. Ebbene, ora che il luccichio della brina non riveste l’asfalto da un po’, possiamo tornare a sfilare indossando a cuor leggero altezze vertiginose ad ogni ora del giorno. E della notte. Come? Ovviamente seguendo con attenzione la mappa delle tendenze vigenti sul tema calzature, che per questa primavera 2026 è più ricca che mai.
D’altronde c’è qualcosa di magico nel suono di un tacco che incontra il pavé, in una mattinata di pieno sole: è il ritmo della città che si risveglia, allo stesso passo della natura. Per questa bella stagione, però, qualcosa sta cambiando: non è più la melodia del timido stiletto ma di sculture vere e proprie, punte affilate e tinte squillanti che sembrano rubate al mondo del design. Insomma, mentre i piedi chiedevano pietà, le menti più brillanti del fashion si preparavano a rispondere con stile ed il risultato, oggi, vede comodità e lusso procedere l’uno accanto all’altra.
Spoiler: la scarpiera di noi tutte sta per subire un upgrade radicale. Tutte quelle scarpe scomode etichettate come “per le grandi occasioni”, ma puntualmente destinate all’oblio, sono oramai un lontanissimo ricordo dal momento in cui è subentrato il concetto di tacco democratico: architettonico e scenografico quanto basta per farsi notare, ma abbastanza basso da permettere agevolmente di rincorrere il tram (o quantomeno di provarci con estrema eleganza).
Dalla supremazia dei kitten heels all’amore sconfinato per le mules sopraelevate, ecco come cammineremo da ora in avanti.
Indice
Zeppe e scarpe con il tacco scultura, per sole main character energy
Non si può che iniziare questa rassegna con la categoria in assoluto più scenografica di tutte: non sono flat shoes né propriamente tacchi, ed è esattamente questo il bello. È vero quel che si dice, le zeppe sono tornate, a cavallo di quel throwback apparentemente senza fine che da tempo ci mantiene saldamente ancorati al panorama moda anni Novanta/Duemila.
L’inedita aura che i fashion designer hanno regalato loro, non per entrare a far parte della sfilza di calzature di tendenza per la bella stagione ma per sorpassarle al trotto, è tuttavia molto più riconducibile ad una passerella d’alta moda che a quella di una spiaggia.
Sotto la medesima voce troviamo poi anche tutte quelle scarpe con tacco scultura, divise tra mules, infradito e décolleté. Comune denominatore, nel loro caso, sono forme imponenti, rigide e quasi statuarie: se da Dries Van Noten e Ferragamo si trattava di zeppe lucide, color verde smeraldo e vinaccia, da Loewe e da Prada parevano origami dai colori più diversi mentre da The Attico silhouette classiche si ergevano su costruzioni geometriche giallo canarino.
Scarpe dal design statement, da una mostra d’arte alle grandi capitali della moda
Sullo stesso filone, scarpe con tacco dal design statement sono comparse in passerella e poi per le strade percorrendo un ponte immaginario a collegare mostre d’arte e panorama streetwear.
Leggenda narra che basti appena aggiungere un modello come questo alla tenuta più semplice possibile per orientare immediatamente tutta l’attenzione dalle caviglie in giù, e vincere. Si tratta in fondo di piccoli capolavori d’artigianato, basti pensare alle proposte di Valentino, Loewe, Aquazurra o Gucci, dove a spiccare sono grossi fiori, composizioni di frutta, piume leggere e giocose forme inedite.
Scarpe trasparenti, lo stile c’è (e si vede)
In equilibrio perfetto sull’onda del revival anni Novanta che da qualche tempo direziona la moda, le scarpe trasparenti con il tacco sono tornate per farci sognare.
Tra i più clamorosi odi et amo del tempo, queste sono state tra i simboli del minimalismo sensuale che ha caratterizzato quella pagina di storia: nella primavera/estate 1999 Chado Ralph Rucci ne elaborò una versione dotata di tacco largo, open toe e suola nera ed oggi maison come Amina Muaddi, Simone Rocha, Alexander McQueen e Maison Margiela ne hanno riproposto una moderna rilettura.
Dopo aver conquistato abiti, gonne e accessori, il vedo-non vedo si prepara a fare lo stesso con il mondo delle calzature: in pedana si sono visti materiali “immateriali” quali il PVC ed il mesh, puliti oppure impreziositi di applicazioni gioiello, trasformare le scarpe in autentiche estensioni del piede, per farsi un tutt’uno con esso e regalare inedito slancio alla figura. Provare per credere. Per ulteriori informazioni, consultare Cenerentola.
Kitten heels, le prime alleate di stile e d’eleganza
Non vertiginose quanto le classiche décolleté ma abbastanza elevate da non potersi considerare rasoterra, e da concedere alla figura il giusto slancio, le kitten heels sono sempre il nostro grande amore.
Dopo averli indossati senza sosta durante tutto l’inverno in combo a calze e calzini, spesso persino con calzettoni, i cosiddetti tacchi da gattina hanno iniziato a fare capolino prima sulle passerelle più prestigiose, da Versace, Erdem a Dior, e poi per le strade delle grandi capitali della moda come degno completamento di look ultramoderni. Tutte infuse di un’eleganza discreta quanto facile, nessuna esclusa, le soluzioni tra cui scegliere ora sono pressoché infinite e vanno dal sandalo infradito alla slingback.
Mules con il tacco, che sono quasi ciabatte (ma à la page)
Se esiste una tipologia di scarpa che meglio di ogni altra sa incarnare lo spirito Nineties, quella è senza ombra di dubbio la mules con il tacco. Questa parente stretta del sabot vanta una fama da autentica star, essendo stata tra le calzature favorite delle icone di stile del tempo: la sua forza risiede nella versatilità, ovviamente unita ad un design senza tempo, che continua a funzionare — e conquistare cuori — a distanza di anni.
Da Amina Muaddi a Marc Jacobs, con la sobrietà delle linee a farla da padrone, le alternative offerteci dal mondo couture sono pressoché infinite ed infinito, allo stesso modo, è il loro tasso di glamour.