Cristina Marino e Luca Argentero saranno presto genitori per la terza volta. Dopo Nina Speranza e Noè Roberto, la coppia vip accoglierà un altro pargolo in famiglia. Un pancione, in un’epoca in cui si fanno sempre meno figli, fa notizia, soprattutto se la mamma è bella, famosa e ammette quanto la terza gravidanza sia faticosa.
Ma chi è Cristina Marino e perché è importante raccontare una gravidanza, sotto sfumature diverse? Leggiamolo in questo articolo.

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Cristina Marino: chi è, cosa fa
Cristina Marino nasce a Milano, nel 1991, ma le sue radici affondano in due terre meravigliose: Puglia e Sicilia. Cristina è bella, ama apparire con il broncio, per cui non poteva che sfondare nel mondo dei famosi. I più e le più la conosceranno come la moglie del dottore più brizzolato d’Italia e, chissà, se la seguiranno anche per questo! Cristina Marino, però, ha una vita professionale tutta sua, come è giusto che sia. Ed è grazie a quella, nel ruolo di attrice, che conosce Doc, e trova l’amore.
Modella, attrice, scrittrice, imprenditrice, ancora magra pur avendo un pancione da terzo figlio, sposa una vita sportiva, una dieta alimentare fatta di cibo sano, equilibrato, preparato in casa. Questo ci basta per dire che no, non è una mamma come noi! Anche se bastava dare un occhio al suo profilo instagram, per capirlo al volo!
In una lontana intervista su Famiglia Cristina, rispose, alla domanda cosa mangi, così: “Il cibo sano è il mio pallino da sempre, forse perché sono cresciuta in una famiglia dove è piuttosto normale preparare in casa torte, biscotti e yogurt. Sin da bambina, sono stata educata a mangiare bene e non ricordo grandi abbuffate, neppure nei giorni di festa”
Mentre scaldiamo nel forno un cibo ultra processato, scopriamo qualcosa in più su di lei e sulla sua maternità!

Cristina Marino e la terza gravidanza
Cristiana Marino e Luca Agentero si innamorano sul set di Vacanze ai Caraibi, nel 2015, nel 2021 si sposano. Come in un romanzo Harmony, la cronaca rosa racconta che il loro incontro amoroso sia nato grazie a un errore di prenotazione del volo dell’attrice, che ne ha prolungato la sua permanenza sul set cinematografico. E lui, che del sorriso sornione ha fatto business, pare le abbia inviato un messaggio: «Ci sono tanti modi per perdere un aereo, perdilo».
Giustamente, i presupposti di una bella love story c’erano tutti. Infatti, dal loro amore, nascono Nina Speranza e Noè Roberto nel 2020 e nel 2023.
La coppia, quest’estate, in una foto in bianco e nero, pubblicata sui social, ha annunciato la terza gravidanza, con la frase tanto profonda quanto concisa: “La vita, ancora”.
I due si espongono poco, rispetto ad altri loro colleghi, ma la vita che hanno deciso di raccontare, sui social, di Cristina Marino in special modo, è dorata, perfetta, in un allure fatto di bianco e nero, vacanze paradisiache, mise en place accurati, gambe e glutei tonici. Insomma, nulla è lasciato al caso.
Cristina Marino è una mamma con due figli piccoli ed un altro in arrivo, una donna che viaggia tantissimo: in un’intervista, parlava di 200 giorni di viaggi l’anno e del fatto che lavora sodo. Il suo è un essere mamma in gravidanza che non è né giusto né sbagliato, è il suo modo. Certo, è vicino a quella perfezione che per noi, gente comune, è difficile da raggiungere … peggio che scalare l’Everest, in ginocchio e sui ceci!
Lei non mangia cibo spazzatura, lei non si ferma mai, lei coltiva il suo orto (dichiarazioni sue). Ed è in un breve frangente, tra un respiro ed un altro di vita perfetta, che ammette, sulla sua attuale gravidanza:
«Non amo chi si lamenta, però le confesso che ogni tanto mi sento un po’ stanca. Sarà che non mi fermo mai!».

Perché ogni gravidanza è diversa, anche per la stessa donna
Noi lo sappiamo, non solo perché ci siamo passate, ma anche perché non c’è visita ginecologica che non ce lo ricorda: ogni gravidanza è diversa. Abbiamo un’età diversa, un vissuto emotivo differente, un contesto famigliare distante dal primo. Con la prima gravidanza, spesso, quasi tutte, siamo ignare di quello che ci attende. Conosciamo la teoria, se siamo state ligie nel corso preparto, abbiamo qualche nozione pratica, se abbiamo sorelle, amiche strette, che ci hanno anticipato. Ma è solo quando a scalciare sotto quella pancia c’è nostro figlio/figlia che capiamo in cosa ci siamo buttate! La gioia della maternità e della gravidanza, la prima volta, sono fatte di scoperte continue nelle quali anche noi diventiamo mamme sempre più esperte, se così vogliamo dire.
La seconda volta, ed in genere quelle successive, sappiamo quale passeggino scegliere, come cambiare un pannolino, come fare lo svezzamento, ed eventualmente, siamo anche più organizzate per la gestione del resto. Dal lavoro alla casa (cosa tremenda da dire ma sappiamo come, ancora oggi, le ore del lavoro domestico pesano ancora molto sulle nostre spalle) abbiamo più consapevolezza di quello che ci aspetta. Ma c’è un fattore in più, non del tutto trascurabile: abbiamo altri figli/e a cui rispondere.
A seconda della differenza di età, si tratterà di figli a cui cambiare ancora il pannolino, da accompgnare a scuola o a danza, oppure a cui ricordare a che ora rientrare la sera.
Insomma, ogni gravidanza è diversa non solo per questioni che possono essere legate al nostro benessere fisico, alla nostra età e a quei nove mesi, ma in gran parte perché noi siamo diverse. Diverse come donne, diverse come madri.

Ogni gravidanza è unica: raccontiamoci la verità
Siamo partiti con un po’ di gossip, qualche battuta sarcastica che speriamo sia concessa senza arrecare offesa, lo abbiamo fatto per dissacrare il tema della gravidanza. Sia quelle da cover girl che quelle da donna comune, che vede il compagno vestire il figlio con gli abiti a rovescio, ed ha il fitness e la dieta alimentare come ultima preoccupazione.
Ogni gravidanza è diversa, come ogni maternità lo è. Alcune sono più facili, vivaci, altre faticose, fragili sino a quelle a rischio.
C’è chi vive quella fase come un miracolo, perché proprio non se lo aspettava, dopo tanti tentativi di fecondazione assistita; chi è spaventata perché è arrivata troppo presto o troppo tardi; ed anche chi è felice e basta.
La cosa importante rimane dirsi la verità. Raccontarsi le cose come stanno: tipo che la gravidanza può andare liscia, come può essere molto faticosa. Del resto, ogni gravidanza che affrontiamo ci vede donne diverse.
Per una Cristina Marino che con il pancione fa gli squat ed il broncio, nella stessa gallery, ce ne è un’altra spaventata per uno stress che non immaginava di avere. Ci può essere una donna con una depressione post partum, che a stento sa riconoscere e che va aiutata. Ce ne è un’altra con il pancione, già mamma bis, che ha paura di non farcela. Ed un’altra felicissima che però si addormenterebbe anche in piedi, ma è ancora impegnata in ufficio, nel traffico, in una call, con uno stipendio assai “normale”, un compagno presente-assente (un binomio ancora molto diffuso), ed un altro figlio da recuperare al dopo scuola. Infine, anche se l’elenco sarebbe lunghissimo, una donna con un milk daddy al suo fianco, un buon lavoro, una bellissima casa, e dei figli perfetti.
La gravidanza non è una fotografia bianco e nero. Non è un’immagine in posa che ritrae il meglio. Raccontarsi le nostre difficoltà può aiutare altre donne a capire di non essere esagerate, pazze o ingrate. A sentirsi meno sole e sbagliate, visto che già abbiamo il difetto di sentirci in colpa per tutto, anche per una patatina divorata all’ora aperitivo.
C’è stato un momento che ha spezzato il falso mito della gravidanza, raccontato come uno stato di grazia, che faceva sentire sbagliate le donne stanche, impaurite, affaticate. Un mito che imbavagliava le donne le cui opinioni erano diverse dalla massa. Il momento delle prime mamme blogger che si immortalavano anche in pigiama e facevano stories nelle quali davano consigli, mentre ne chiedevano altri.
Quel treno è passato, nel bene e nel male, ed ha tenuto compagnia a molte donne alle prese con la prima, la seconda, la terza gravidanza.
Ora ci sono le influencer molto più seguite, ammirate, stimate, invidiate. Si capisce che non possano apparire in copertina con occhiaie vere ed abiti da casa. È comprensibile. Però, mentre scorriamo i loro social, le loro foto, non dobbiamo mai dimenticare che rappresentano una finzione. Anche se non del tutto.
E prendiamo il buono da loro. Ed il buono, in questo caso, è sapere che, alla terza gravidanza, ci si può sentire anche un po’ stanche. E se è lecito per le donne perfette, lo sarà anche per noi.