Il potere del respiro per vivere meglio: i consigli del coach Mike Maric

Mike Maric, coach e medico di tanti atleti come Filippo Magnini, ci insegna come respirare per ritrovare la forza e l'equilibrio della mente e del corpo. E dimagrire

Mike Maric, medico e coach di tanti atleti medagliati olimpici come Filippo Magnini, Igor Cassina, Sara Cardin e team come il Settebello, ha raccontato nel suo libro, Il poter antistress del respiro: Il metodo per abbandonare definitivamente ansia, tensioni e stanchezza, come il respiro sia l’arma più efficace per combattere stress, ansia e migliorare le nostre prestazioni fisiche e mentali.

Mike Maric campione mondiale di apnea, ha sperimentato su se stesso e sugli atleti con cui lavora un metodo innovativo per combattere il sovraffaticamento, la tensione e l’ansia attraverso tecniche di respirazione per tutti i livelli, dai principianti ai professionisti.

A noi ha spiegato come funziona il suo metodo, quali sono i benefici della respirazione su mente e corpo, per combattere l’ansia, raggiungere gli obiettivi e anche dimagrire.

Il tuo libro s’intitola: Il potere antistress del respiro. In cosa consiste questo potere?
Il potere nasce dalla scoperta che la respirazione aiuta a vivere meglio, a gestire meglio la nostra vita. Molti dei problemi di cui ci lamentiamo, possono essere risolti trovando il giusto equilibrio. Più si è equilibrati, più si ha potere sulla soluzione dei problemi e in generale sulla vita stessa. Siccome il respiro incide sul nostro comportamento, se si è padroni del proprio respiro, si diventa padroni delle situazioni che si stanno vivendo.

Come agisce il respiro sul corpo: perché ci permette di ritrovare il benessere?
L’importanza fisiologica del respiro è riconosciuta da decadi. In realtà nell’ambito medico è da pochi anni che si è scoperto come la respirazione possa aiutarci nella nostra fisiologia. Solo nel 2017 si è dimostrato come la respirazione consapevole moduli stati di stress, eccitazione, emozioni. Con la respirazione si riesce a dominare lo stress attraverso l’abbattimento dei livelli di cortisolo, con la produzione di serotonina, con l’aumento delle onde alfa a livello cerebrale, con la diminuzione della frequenza cardiaca, della diminuzione della pressione arteriosa: sono aspetti che fanno riflettere sul fatto che attraverso il respiro riesci a modulare meglio.

Il tuo metodo si basa su 4 aree di benessere: ci spieghi quali sono e come funzionano?
Oggi si insiste molto sull’attività fisica e l’alimentazione, ma questi sono gli ultimi aspetti che vado a curare. Io parto dalla respirazione, ossia dall’essere più consapevoli del proprio respiro. Consapevolezza che si ottiene seguendo il mio metodo. Questo significa innanzitutto prendere dei momenti durante la giornata per ritrovarsi, eseguendo degli esercizi molto semplici che spiego nel mio libro. È  quello che chiamo breathness, ossia la gestione del respiro per ritrovare la forza.
Il secondo punto fondamentale è l’approccio mentale, quello che chiamo mindness, la consapevolezza della mente, ossia creare un equilibrio mentale all’interno della nostra quotidianità, del nostro ritmo circadiano. Sfatiamo il mito che bisogna meditare due ore al giorno per trovare l’equilibrio. Quest’ultimo lo si raggiunge nella vita di tutti i giorni, riuscendo a gestire le transizioni emotive.
Poi arriva il foodness che è solo la terza area. Infatti, prima vengono il respiro e la mente che sono le chiavi di connessione con il corpo. Ricordiamoci che il respiro è la prima forma di autocontrollo che l’essere umano ha e rappresenta l’elemento di unione tra mente e corpo. Lavorando sulla mente e sul respiro, puoi arrivare ad accettare un piano alimentare specifico. Perché si fallisce spesso nel seguire una dieta? Perché non si è pronti ad accettare quel regime alimentare? Perché resta un’esigenza non sentita davvero. Quando acquisisci la forza e l’equilibrio interiore, diventa più facile seguire la dieta. Ancora oggi che viviamo nell’era del food, si calcolano 11 milioni di morti per una non-dieta. Nel mio libro parlo della piramide alimentare, scrivo alcuni consigli sul piatto unico ed equilibrato e fornisco nozioni molto semplici mostrando come con pochi principi si può eliminare lo stress.
La quarta e ultima area riguarda l’attività fisica ed è una sorta di filosofia. Per me avviene nell’acqua, quella che chiamo bewaterness. Molte persone hanno paura dell’acqua, ma dobbiamo pensare che noi proveniamo dall’acqua, prima di venire alla luce, siamo piccoli delfini acquatici nel grembo di mamma. L’acqua ci è amica. Per esempio quando dobbiamo sciacquare le difficoltà della giornata, facciamo una doccia o ci rilassiamo con un bagno caldo. E poi dobbiamo bere acqua, perché siamo fatti di acqua. Quindi prima viene il respiro, poi l’acqua e infine il cibo.

Nel recuperare il respiro: c’è differenza tra chi è atleta e chi no?
Nel libro fornisco degli strumenti che sono alla portata di tutti, il suo obiettivo è quello di trasformare le persone in campioni di se stessi. Se facciamo cose semplici, ma siamo costanti anche noi possiamo diventare campioni nella nostra quotidianità.

Quali sono i campanelli d’allarme che ci devono far capire che abbiamo raggiunto un grado di stress insostenibile?
Quando c’è uno stato di ansia o stress, la prima cosa che cambia è la fisiologia. Vengono alterati il nostro respiro, il nostro battito cardiaco e il numero delle volte con cui apriamo e chiudiamo le palpebre degli occhi. Per questo insegno a riconoscere tale cambiamento, partendo dal respiro.

Parte del ricavato delle vendite di questo volume sarà devoluto alla ricerca scientifica sulle patologie legate al respiro: quali sono queste patologie?
Voglio ricordare chi soffre di broncopneumopatologie croniche ostruttive, di fibromialgie che tolgono il respiro, di asma. Sono molte le patologie legate al respiro e sono difficoltose.

Mike Maric

Mike Maric – Fonte: ufficio stampa

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