Meglio tardi che mai, Mariana Lancellotti: “Percorso intenso e set meraviglioso”

Mariana Lancellotti in "Meglio tardi che mai" è Arianna: "Il film attraversa un percorso molto intenso, che la porterà a capire chi è davvero"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Mariana Lancellotti è la protagonista del film Meglio tardi che mai per la regia di Giuseppe Curti, con un cast di eccellenze che comprende Lorenzo Richelmy, Emanuela Grimalda, Gabriele Cirilli e Sergio Assise.

In prima visione tv, Meglio tardi che mai, va in onda in prima serata su Rai1 domenica 31 maggio, per il ciclo Purché finisca bene. Mariana Lancellotti interpreta Arianna, finita in carcere ingiustamente a Bassano. Lì ritrova il suo vecchio amore, Marco (Lorenzo Richelmy), attore egocentrico, che travolto dalle polemiche è costretto dal suo agente a una missione di redenzione.

In carcere Marco insegna teatro alle detenute. E il palcoscenico diventerà il luogo di riscatto per tutte loro, ma anche per lui e Arianna.

Mariana Lancellotti ci ha raccontato dell’esperienza straordinaria sul set di Meglio tardi che mai, del suo incontro con Nino Frassica e del legame speciale con Mariangela Melato.

Mariana Lancellotti
Fabrizio Deblasio
Mariana Lancellotti

In Meglio tardi che mai interpreti Arianna. Ci racconti chi è il tuo personaggio?
Arianna è una ragazza piena di sentimenti, con un cuore molto grande. È una persona che dà tantissima fiducia agli altri e proprio per questo finirà per sentirsi ferita. Durante il film attraversa un percorso molto intenso, che la porterà a capire chi è davvero.

Nel film Arianna ritrova Marco, interpretato da Lorenzo Richelmy, in un momento particolare della sua vita, mentre si trova in carcere. E il teatro diventa per entrambi uno strumento di rinascita: possiamo dire che ha un potere catartico?
Assolutamente sì. Nel film il teatro ha un ruolo salvifico, ma credo che sia così anche nella vita reale. È quasi un personaggio in più, perché aiuta tutti a ritrovare sintonia e a creare relazioni autentiche. Il teatro ci insegna a metterci nei panni degli altri, e questo potrebbe davvero migliorare i nostri rapporti umani, nel lavoro e nella vita privata.

Arianna riesce anche a perdonare, nonostante il dolore che prova.
Sì, perché attraverso il teatro arriva a una presa di coscienza molto forte. Lei prima si sente ferita da Marco e poi, proprio perché dà troppa fiducia agli altri, si è ritrovata in carcere per pagare i danni commessi da altri. C’è una scena bellissima del film in cui capisce finalmente chi è e dove vuole andare. A un certo punto decide di riprendere in mano la sua vita e di non lasciarsi più gestire dagli altri.

Meglio tardi che mai Mariana Lancellotti
Ufficio stampa - Meglio tardi che mai
“Meglio tardi che mai”

Nella tua esperienza personale il teatro ha avuto un effetto simile?
Decisamente. Ci sono stati periodi in cui mi sono allontanata dal teatro, ma in qualche modo è sempre tornato a cercarmi. Mi ha salvata più volte. Quando non recito sento che mi manca l’aria. Il teatro, ancora una volta, mi ha riportata a me stessa.

Sul set con Lorenzo Richelmy come ti sei trovata?
Benissimo. È stata una scoperta meravigliosa. Sapevo già che fosse un ottimo attore, ma ho conosciuto anche una persona molto gentile, educata e con un grande cuore. Sul set si stava davvero bene con lui.

Mariana Lancellotti Lorenzo Richelmy
Ufficio stampa - Meglio tardi che mai
Mariana Lancellotti e Lorenzo Richelmy in “Meglio tardi che mai”

E con Gabriele Cirilli ed Emanuela Grimalda?
Cirilli è di una simpatia unica. Con Emanuela abbiamo condiviso meno scene, ma ci siamo trovate molto bene. In generale sul set c’era un clima davvero familiare. Anche con le altre attrici, ‘le detenute’, siamo riuscite a creare in poco tempo delle relazioni vere, siamo state subito un gruppo molto unito. Siamo andate a cena diverse volte insieme, ci siamo trovate a ridere e a scherzare, anche se abbiamo avuto poco tempo per conoscerci. Abbiamo anche un gruppo su WhatsApp in cui continuiamo a scriverci. Queste relazioni vere si sono viste anche sullo schermo.

Meglio tardi che mai Mariana Lancellotti Gabriele Cirilli
Ufficio stampa - Meglio tardi che mai
“Meglio tardi che mai”, Mariana Lancellotti e Gabriele Cirilli

Hai lavorato anche con Nino Frassica nel film Seduci e scappa. Che esperienza è stata?
Straordinaria. Nino ha un’intelligenza vivissima e riesce a trovare comicità anche nelle situazioni più quotidiane. Questa è la sua grande forza: riuscire a sorprenderti e a farti sorridere dove non te lo aspetti.

Ti ha lasciato qualche insegnamento particolare?
Nino mi ha insegnato questo: che si possono stravolgere o inventare delle scene. Lui è così, dal nulla crea la comicità e quindi quello che mi ha insegnato sicuramente è vedere con occhi divertiti e divertenti delle scene, anche se non sono scritte esattamente come te le immagini.

C’è un’attrice a cui ti ispiri?
Ho avuto la fortuna di conoscere Mariangela Melato, ed è un’attrice che porto sempre nel cuore. Quando mi trovo davanti a un personaggio particolare, penso spesso a lei.

Meglio tardi che mai Mariana Lancellotti
Ufficio stampa - Meglio tardi che mai
Mariana Lancellotti in “Meglio tardi che mai”

E invece un ruolo che sogni di interpretare?
Mi affascina tantissimo il fantasy. Amo i mondi magici, i personaggi fuori dall’ordinario, le atmosfere diverse dalla realtà. Mi piacerebbe moltissimo recitare in una storia fantasy.

Stai lavorando a qualcosa ora?
Qualcosa bolle in pentola, ma per ora non posso ancora raccontare nulla.