Yoga: com’è nato e a cosa serve

Scopriamo insieme l’importanza dello yoga, una disciplina che infonde la pace nel corpo e nella mente dalle origini leggendarie.

Lo yoga raccoglie consensi ed entusiasmo da ormai moltissimi anni anche in Occidente, soprattutto grazie alla sua capacità di farci prendere una pausa dalla routine frenetica e portarci, con la respirazione e i movimenti del corpo, in un luogo di pace.

Prima di cimentarsi nello yoga, una disciplina capace di aprire nuovi orizzonti al corpo e alla mente, è importante comprendere come esso è nato e si è sviluppato nel tempo per fare tesoro, per quanto possibile, del messaggio che esso vuole trasmetterci.

Secondo la leggenda, lo yoga nacque quando il dio Shiva, un giorno, si mise in testa di insegnare alla moglie Parvati i segreti dell’hatha-yoga. Moglie e marito trovarono un posticino tranquillo sul fondo dell’oceano, dove sentivano che nessuno li avrebbe potuti spiare. Purtroppo per loro, un pesciolino di nome Matsyendra (il quale viveva nella pancia di un altro pesce) udì per caso i precetti dello yoga, e dopo 12 anni di addestramento ne uscì come un uomo, il primo degli yogi, e un maestro che aveva raggiunto l’illuminazione ed era pronto a trasmettere i suoi insegnamenti agli altri.

Più concretamente, le origini dello yoga risalgono a circa 5 mila anni fa, in India, dove le prime raffigurazioni di alcune delle posizioni sono state ritrovate incise su tavolette e sigilli dell’epoca. Lo yoga divenne poi una filosofia molto più tardi, in un periodo non meglio precisato, a seguito di secoli di tradizione orale tale per cui lo yoga veniva trasmesso, in forma non scritta, da Maestro ad Apprendista. Lo yoga è nato, ai tempi, non tra i brahmani (la casta più alta), ma tra le popolazioni meno istruite, vivendo sulla trasmissione generazionale e opponendosi, in maniera spirituale, agli eccessi dei rituali e delle speculazioni, intellettuali e metafisiche, delle caste più alte.

Lo yoga non è dunque una disciplina scritta nella pietra, ma con il tempo e i movimenti filosofici indiani è cresciuto, si è evoluto e si è adattato per sopravvivere fino ai giorni nostri. Le prime prove scritte dell’esistenza dello yoga sono imputabili alle scritture vediche dell’Upanisad, i poemi filosofici (in sanscrito) che scandagliano le profondità della natura umana. Molto celebri sono poi le menzioni presenti sulla Bhagavad Gita, dove la parola yoga appare come un insieme di comportamenti che delineano una condotta di vita ben precisa, capace di guidare l’individuo verso la liberazione personale.

La diffusione in Occidente è avvenuta grazie a Swami Kuvalayananda e Swami Sivananda, i quali affrontarono lo yoga non solo dal punto di vista della meditazione, ma anche dal punto di vista fisico, dando vita al gran numero di asana (le posizioni) che oggi conosciamo. La diffusione dello yoga attraverso i grandi Maestri e la trasmissione dei loro insegnamenti ha saputo attirare l’attenzione anche dei primi Occidentali, che hanno deciso di portare questa straordinaria tradizione anche nelle loro frenetiche terre, dove oggi la disciplina viene considerata un’isola di pace in una realtà urbana che non dorme e non si ferma mai.

A che cosa serve lo yoga?

Sempre più persone si rivolgono allo yoga per trovare risposte importanti e un’oasi di serenità dentro loro stesse. Per il neofita, però, lo yoga può apparire strano, bizzarro e, talvolta, a fine religioso. Lo yoga non è niente di tutto ciò. Quando ci si mette nella posizione del loto (la più famosa) ci si rende subito conto che lo yoga è una disciplina trasversale, un mix di sport e di introspezione, un concentrato di idee e tecniche che si tramandano da secoli e si prefiggono un unico obiettivo: aiutarci a vivere meglio. Praticare lo yoga non richiede adesioni a gruppi religiosi o ideologici, e può essere fatto in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, anche in completa solitudine e senza guida.

Lo yoga non è altro che un suggerimento, un invito al fermarsi, fare un bel respiro e aiutarci a essere persone più consapevoli, padrone della loro esistenza e del loro tempo.

Sono moltissimi i benefici che si possono trarre incorporando lo yoga nelle regolari abitudini di ogni giorno. Uno dei più celebri, e anche uno dei motivi per cui è così famoso, è la riduzione dello stress, dell’ansia e degli attacchi di panico. Lo yoga non è solo fonte di elasticità fisica, che migliora la flessibilità e l’equilibrio, ma è anche un toccasana per la mente, la quale apparirà più lucida e concentrata nei momenti di bisogno. Lo yoga ci permette di gestire le emozioni che, normalmente, avrebbero il sopravvento sulla nostra ragione. Inoltre, questa disciplina favorisce il sonno e migliora le performance sessuali e sportive.

Lo yoga è soprattutto un prezioso strumento di meditazione, ovvero uno stato di profonda pace che si raggiunge placando i pensieri, pur rimanendo del tutto vigili. La meditazione non è una cosa che si fa volontariamente, ma che si raggiunge attraverso un lungo processo interiore dove la mente smette di elaborare milioni di pensieri alla volta e si ferma, quieta e finalmente silenziosa, permettendoci di entrare in uno stato di profonda pace, dove l’unica cosa che ha davvero importanza, per citare Ram Dass, è l’adesso. Pur essendo considerata il segreto dei segreti per raggiungere l’illuminazione, la meditazione può essere più concretamente integrata nella vita di chiunque per un quotidiano più sereno e davvero migliore.

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