Rage yoga: la nuova disciplina che combatte il cattivo umore

Per chi non ama molto l'aspetto "tranquillo" dello yoga, ecco la nuova disciplina che permette d'urlare e di sfogarsi rimanendo in forma

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Silvia Menini

Naturopata e Giornalista

Naturopata in costante formazione, è anche giornalista pubblicista, scrittrice, sommelier ed esperta di marketing.

Nell’immaginario comune, lo yoga fa rima con atmosfera rilassata, silenzio, voci basse e tranquillità. C’è però una (nuova) disciplina che, da tutto questo, si allontana: è il Rage Yoga. Se vi state domandando di cosa si tratta, la ideatrice, Lindsay Istace lo definisce così: “lo yoga alternativo per ragazze toste”.

Ormai si è abituati ad avere sempre più corsi che partono dallo Yoga classico ma aggiungono qualche ingrediente per renderlo più appetibile e attrarre non solo gli appassionati ma anche i neofiti che cercano una attività diversa dal classico yoga. Questi corsi sono pensati per adattarsi alle diverse esigenze: esiste lo yoga della risata, quello del sonno (yoga nidra) o lo yoga che si pratica “appesi”, chiamato per l’appunto “antigravity yoga”. C’è anche chi medita e fa esercizi con il supporto delle capre, giusto per differenziarsi ancora di più… ma il Rage Yoga propone indubbiamente una tecnica di “rilassamento” assolutamente particolare e innovativa.

Significato e origine di Rage Yoga

Lo yoga non è di per sé considerato uno sport, ma una vera e propria filosofia di vita nata più di 2000 anni fa: si fonda sulle posizioni asana, sulla respirazione e sulla meditazione, con al massimo un dolce sottofondo musicale ad accompagnare ogni lezione e il rilassamento che viene spontaneo in questo contesto.

Per descrivere in cosa consiste il Rage Yoga è forse sufficiente dire che stravolge tutti questi pilastri su cui si fonda lo yoga più ancestrale e che è anche quello amato dai puristi di questa disciplina.

In inglese la parola “Rage” può essere tradotta con rabbia, collera, ira. Da qui si può quindi intuire che il Rage Yoga significa proprio “Yoga della rabbia”. È quindi una pratica di rilassamento che accosta la rabbia e lo yoga, permettendo così di sfogare la propria collera a suon di parolacce, bevendo alcolici (principalmente birra) e urlando a squarciagola a suon di musica heavy metal. Si pone di fatto l’obiettivo di controllare la rabbia con la rabbia o, meglio, sfogandola.

Come già accennato, l’ideatrice di questa pratica, divenuta presto una vera e propria tendenza, è una giovane donna canadese, Lindsay Istace, la quale, sotto pressione per il lavoro e la vita privata, non riusciva a rilassarsi con i soliti esercizi di yoga basati sulla respirazione e i micro-movimenti.

Ha quindi deciso di sfogare questa sua ira e frustrazione in questo modo, e cioè accostando asana e parolacce. Ebbene sì, anche il Rage Yoga mantiene corrette le asana o posizioni del corpo e le si esegue stando seduti su un cuscino o un tappetino, si chiudono gli occhi, si fanno esercizi di respirazione e, infine… si tira fuori la collera. Sul suo sito, oltre a raccontare di lei e del suo metodo, propone anche tutta una serie di corsi online per permettere alle persone di tutto il mondo di praticare il Rage Yoga anche da casa.

È probabile che lei stessa sia rimasta stupita di cotanto successo e infatti, da quando ha lanciato questa idea così particolare di yoga, è riuscita a conquistarsi un numero sempre crescente di seguaci non solo in Canada, il suo Paese di origine, ma anche in altri Paesi, Stati Uniti in primis.

C’è da dire, però, che non è tutto frutto del suo sacco in quanto, questo tipo di meditazione in movimento e ad alta voce, si pratica dal 2016 in un pub, oggi luogo di ritrovo per gli amanti di questo particolare tipo di allenamento.

Per chi è pensato il Rage Yoga

Il Rage Yoga, essendo un approccio diverso e totalmente innovativo, è pensato per tutte quelle donne (e quegli uomini) che trovano la loro pace e il loro benessere in un modo differente. Un approccio che richiede un certo senso dell’umorismo, la passione per l’heavy metal (le lezioni si fanno infatti a suon di riff di chitarra elettrica), la capacità di stare al gioco (e di sopportare qualche scherzetto). E, soprattutto, tanta voglia di sfogarsi, di lasciarsi andare, di togliersi di dosso le etichette che la società spesso impone.

Quale è l’obiettivo del Rage Yoga

Quando si pensa allo Yoga, vengono in mente il silenzio e la calma, non certo la rabbia. Ma tutto cambia e forse anche una disciplina antica come lo yoga può avere delle varianti più contemporanee.

L’obiettivo di questa nuova versione? Farti sentire una tipa davvero tosta, liberarti da tutte quelle restrizioni che ti soffocano e ti tolgono la tua libertà, renderti più resiliente. «È l’equivalente in formato yoga del sentire a tutto volume nelle proprie cuffie Flawless di Beyoncé, e ballare sulla Quinta Strada in mezzo alla gente», spiega la Istace.

In cosa consiste il Rage Yoga

Sul fronte della pura disciplina, le posizioni sono quella dello yoga tradizionale, e così pure le tecniche di respirazione, e l’intensità e la difficoltà delle lezioni dipendono dall’insegnante e dal proprio livello di preparazione.

Ci sono però regole precise da seguire. Come ha precisato più volte Lindsay Istace, non sono assolutamente permesse le parole che offendono in qualsiasi modo gli altri partecipanti.

Una lezione tipo

È chiaro ormai che, a differenza dello yoga tradizionale, non sono richiesti né silenzio né una musica dolce e rilassante in sottofondo. Anzi, la musica che accompagna le lezioni di Rage Yoga è heavy metal a tutto volume e i partecipanti possono urlare a squarciagola la propria rabbia repressa. L’obiettivo è proprio quello di lasciarsi andare il più possibile senza sentirsi in imbarazzo verso gli altri partecipanti. È facile intuire che, di norma, una lezione di Rage Yoga viene tenuta nel retro di locali e pub.

Proprio per la difficoltà di lasciarsi andare davanti ad altre persone, sembrerebbe essere utile bere alcol nelle pause e questo risulta essere facilitato proprio dalla location che viene scelta per questo tipo di pratica. Secondo l’ideatrice, infatti, urlare, dire parolacce e bere birra risulta essere un approccio molto liberatorio, cosa confermata anche dai suoi sostenitori. Sono molto popolari le lezioni con le chitarre elettriche distorte che, tramite il potere della musica dal vivo, contribuiscono allo sfogo denominato “istintivo”.

Gli allievi stessi hanno confermato di averne tratto benefici anche dal punto di vista caratteriale, sentendosi persone diverse e più toste.

Anche se sembrerebbe difficile in un tale trambusto sonoro, il Rage Yoga inizia invitando i praticanti a sedersi e rilassarsi sui cuscini, imparando tecniche di respirazione e praticando lo yoga più classico. Si eseguono quindi delle vere e proprie sequenze di sana sul tappetino a occhi chiusi e concentrandosi sul respiro. Poi, l’insegnante ha il compito di sollecitare i praticanti urlando insulti ed esternalizzando in prima persona la collera repressa. Del resto… chi non ne ha da sfogare?

Tutti i benefici dello Rage Yoga

Secondo gli esperti, il Rage Yoga fa bene per davvero. Aiuta a tirar fuori la rabbia, a riappropriarsi della propria libertà. Il suo scopo è infatti quello di combattere il malessere interiore e le frustrazioni con la rabbia, riuscendo ad avere una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri limiti. Allo stesso tempo, però, si riuscirà a ottenere una maggiore elasticità del corpo, a sciogliere le tensioni muscolari e a migliorare la respirazione.

Dona la possibilità a chi prende parte alle lezioni di urlarla, quella sua rabbia, a suon di musica. «Ci sono parole che non sono permesse, e sono quelle che offendono – in qualsiasi modo – gli altri. Ma non si è mai posto il problema, in realtà: questa disciplina conquista persone aperte, rispettose, curiose», specifica Lindsay.

A chi è consigliato

Ecco dunque che, proprio per la sua particolarità, il Rage Yoga è consigliato a chi è stanco dello yoga tradizionale, o a chi pensa sia troppo “tranquillo” per fare al caso suo e, per questo motivo, non riesce più a trarre il massimo del giovamento dello yoga così come lo si conosce. Ma anche, semplicemente, a chi è in cerca di divertimento. «È una disciplina perfetta per chi vorrebbe provare lo yoga ma è bloccato dalla tradizionalità dell’atmosfera, a chi vuole dare un po’ di brio alla sua attività sportiva, o a chi si sente una “pecora nera” e sbagliato per qualsiasi motivo e ha bisogno di un luogo in cui nessuno si senta sbagliato», conclude l’ideatrice della disciplina. Per dire che sì, il Rage Yoga è davvero per tutti.

Rappresenta quindi una disciplina che aiuta coloro che vogliono coniugare i benefici dello yoga con il proprio spirito libero, che si adatta poco a sottostare alle rigide regole e ai rigidi schemi che la società spesso impone.

Le controversie

Lo yoga è una disciplina che sta riscuotendo sempre più successo. Grazie a una maggiore diffusione, i benefici dello yoga possono essere conosciuti da molte più persone. Il lato negativo, però, è quello che è presto diventato una tendenza o moda e quindi rischia di essere privato del suo significato originario per diventare, di fatto, tutt’altro.

Infatti, questa versione alternativa dello yoga, come non è difficile immaginare, ha riscosso innumerevoli critiche, soprattutto da parte di insegnanti e praticanti che credono fermamente nel significato più profondo dello yoga. Molti ritengono che, sebbene questa tipologia di yoga possa essere un metodo che può avere una sua identità, altri sono convinti che sia solo una tendenza momentanea che allontana i praticanti dall’essenza più ancestrale dello yoga.

D’altra parte, però, i sostenitori non sono di certo pochi e tutti concordano nell’affermare che questa pratica possa favorire lo sfogo delle emozioni represse e quindi portare alla consapevolezza di sé, dei propri timori e dei propri limiti.

Dove praticare il Rage Yoga

Al momento, i centri dove poter praticare Rage Yoga sono solamente negli Stati Uniti e in Canada. In Italia non sono ancora stati proposti dei corsi. Per chi è curioso e vuole approcciare questa tecnica, può sbirciare il sito internet dell’ideatrice e magari acquistare un corso da fare comodamente a casa, magari avvisando prima i propri vicini!

Fonti Bibliografiche

Rage Yoga, rageyoga.com