Posizioni e benefici del Kundalini Yoga

Il Kundalini Yoga è una particolare tipologia di yoga che può condurre alla consapevolezza del sè: ecco come praticarlo

Il Kundalini yoga è una delle tante scuole nate dall’antica pratica che si può sperimentare in completa autonomia da casa accanto ad un libro illustrato o tramite l’aiuto di un esperto. Scopri l’origine, le posizioni e il suo focus principale.

Yoga: significato e origine della pratica

La parola yoga deriverebbe secondo alcuni dal sanscrito “yug”, che significa unire e concentrare la propria volontà con quella di Dio. Si tratta di una pratica oggi diffusissima che affonda le sue radici nel lontano Oriente di decine di migliaia di anni avanti Cristo. Consiste in una serie di esercizi ginnici di estensione, potenziamento e bilanciamento da eseguire su un tappetino morbido che permetta di avere una forte presa con mani e piedi a causa delle posizioni sempre più impegnative che si possono compiere.

Gli esercizi da svolgere in completa armonia con inspirazioni e espirazioni più o meno profonde sono adattabili ad ogni livello o età. Lo yoga non richiede neanche un credo religioso, ma un impegno volto ad arricchire la spiritualità insita in ognuno di noi. Sono presenti tantissimi asana, ovvero posizioni e sequenze (da eseguire in piedi, seduti o semi sdraiati) la cui varietà permette di acquisire un’elasticità motoria e un senso di rilassatezza psico-fisica visibile immediatamente dopo la pratica e che si estende durante l’intero arco della giornata.

Kundalini yoga: cos’è

Dopo aver dato qualche informazioni sullo yoga in generale, vediamo ora in particolare il Kundalini yoga cos’è. Noto anche come Laya yoga, è una scuola che si fonda sul risveglio del kundalini, l’energia latente che giace alla base della colonna vertebrale. Deriva da kundala, che significa “avvolta”, parola che descrive come appare l’energia Kundalini in stato latente: questa è infatti avvolta su sé stessa in tre spire, come un serpente, e giace alla base della nostra colonna vertebrale aspettando di essere appunto risvegliata.

Il Kundalini yoga talvolta viene chiamato anche yoga della consapevolezza e può essere accompagnato dai mantra, ossia da formule verbali ricche di significato spirituale ripetute più volte per amplificare la riuscita della pratica. Lo stile del ventesimo secolo affonda le radici nello Hata yoga, con particolare riferimento a Patanjali. Dall’Occidente è arrivato grazie a Swami Sivananda ed è poi giunto con Yogi Bhajan negli Stati Uniti nel 1968. Da lì, si è diffuso fino nelle case dell’Asia e dell’Europa.

Kundalini yoga: le posizioni

Il Kundalini yoga ha posizioni volte al risveglio psicofisico dell’individuo. Tra gli asana principali troviamo la rana, che prevede un movimento a due. La prima fase consiste nel poggiare le mani davanti a sé con le dita ben aperte e le ginocchia piegate e divaricate, i piedi hanno il tallone sollevato rivolto verso l’interno e si toccano l’uno con l’altro. Da queste posizione, con petto aperto e sguardo in avanti, si stirano le gambe mentre ci si solleva, pur mantenendo le mani a terra come punto di riferimento.

Ma sono numerosi gli asana e coinvolgono l’intera colonna vertebrale senza tralasciare alcuna parte del corpo. Il respiro acquista un’importanza fondamentale in quanto deve essere eseguito in completa sintonia con gli esercizi e, essendo soggettivo, deve rispondere alle caratteristiche individuali di abilità, preparazione e capacità di immagazzinamento. Bisogna sapere inoltre che questa disciplina non richiede precise posizioni che non possono essere svolte in altre scuole. Viene insegnato in precise sequenze di esercizi (kriya) ma -come sempre- è praticato in una forma completa dove l’insegnante non inventa di volta in volta un asana o una sequenza, ma si limita a condividere con la classe la propria esperienza salvaguardando gli insegnamenti ricevuti.

Musica, mantra e benefici nel Kundalini yoga

Il Kundalini yoga ha dei mantra anch’esso come tutte le scuole di pratica. Quando si recita un mantra, la lingua si muove contro il palato superiore creando una stimolazione diretta su 84 punti meridiani: 32 paia di punti sono situati sul palato duro, dietro l’interno dell’arcata dei denti; gli altri 20 si trovano lungo una curva a forma di “U” nella parte centrale del palato. Avviene così una stimolazione diretta all’ipotalamo, della ghiandola pineale e di quella pituitaria.

I mantra possono essere eseguiti anche praticando il Kundalini yoga con musica di sottofondo. Il Kundalini Yoga ha benefici psico-fisici visibili soprattutto ai più costanti: migliora la capacità respiratoria con conseguente senso di rilassatezza, aumenta l’elasticità e la muscolatura, previene il mal di schiena e soprattutto crea un diffuso senso di benessere anche attraverso una maggior acquisizione di consapevolezza del sé.

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Posizioni e benefici del Kundalini Yoga