Taro, la radice che abbassa la glicemia e protegge il cuore

Radice originaria dell'Asia, il taro si contraddistingue per un profilo nutrizionale ricco di sostanze benefiche

Quando si parla del taro, si chiama in causa una radice originaria dell’Asia ma apprezzata in tutto il mondo. La sua inclusione nella dieta può rivelarsi vantaggiosa per diversi motivi, tra i quali è possibile citare la capacità di tenere sotto controllo la glicemia e gli effetti positivi sulla salute del cuore.

Per quanto riguarda il primo beneficio bisogna dire grazie all’importante contenuto di fibre e di amido resistente. La scienza si è più volte spesa per approfondire l’influenza che l’apporto di fibre ha sulla salute.

Degna di nota a tal proposito è una revisione scientifica condotta nel 2013 da un team attivo presso l’Hospital de Clínicas di Porto Alegre (Brasile). Monitorando i dati di 605 pazienti, gli esperti in questione hanno scoperto che, a fronte di un aumento dell’assunzione di fibre nella dieta, è possibile apprezzare un miglioramento del controllo glicemico.

Come poco fa accennato, l’inclusione del taro nella dieta può rivelarsi utile anche ai fini del miglioramento della salute del cuore. Pure in questo caso bisogna dire grazie alla presenza di fibre e amido resistente.

Giusto per dare qualche numero relativamente al contenuto di fibre, ricordiamo che in poco più di un etto di taro sono presenti 6 grammi dei nutrienti sopra citati (parliamo di più del doppio del contenuto di fibre che caratterizza le patate).

Da non trascurare è anche la già citata presenza di amido resistente. Come evidenziato da uno studio del 2004 portato avanti da un team di esperti del Center for Human Nutrition di Denver (USA), l’assunzione di amido resistente è associata a una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di colesterolo e trigliceridi, aspetto cruciale quando si parla di prevenzione delle patologie cardiovascolari.

Sono numerosi i benefici del taro! In questo novero è possibile citare gli effetti positivi sul controllo del peso, proprietà legata sempre alla presenza di fibre, nutrienti preziosi quando si tratta di massimizzare i livelli di sazietà.

Ricca di vitamina C e vitamina E, questa radice andrebbe consumata sempre previa cottura. Concludiamo facendo presente che, prima di introdurla nella dieta, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante. In assenza di controindicazioni ci si può sbizzarrire in cucina, preparando zuppe, stufati e gustosissime chips.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Taro, la radice che abbassa la glicemia e protegge il cuore