Qi Gong: cos’è consigli e benefici

Il Qi Gong è una disciplina che richiede grande controllo di respirazione e concentrazione: ecco quali sono i benefici e come si pratica

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

Cos’è e cosa significa

Il Qi corrisponde all’energia vitale, quella che spendiamo durante il giorno e che viene direttamente influenzata da cosa facciamo, pensiamo e come ci nutriamo. Anche gli scambi che abbiamo con gli altri, il tempo speso in natura, il movimento fisico, lo studio e l’approfondimento, il contatto con gli animali e con l’acqua e il sole, il tempo dedicato alla meditazione sono tutti fattori che aumentano e nutrono il Qi. Anche gli alimenti hanno un loro Qi che diminuisce se si tratta di cibo industriale, pieno di zuccheri, molto processato. Anche la lamentela, i pensieri negativi abbassano il Qi. Gong rappresenta una parola che racchiude un tipo di lavoro ben fatto, portato a termine come se fosse sacro, come un rituale.

Il Qi Gong rappresenta una forma di esercizio fisico o dinamico di origini antichissime che fonda le sue origini in Cina. La prima forma di Qi Gong si basava sull’imitazione dei Cinque Animali ed era stata messa a punto da Hua Tuo, medico chirurgo vissuto durante la dinastia degli Han occidentali (200 a.C.). Questi movimenti che uniscono grazia e forza vanno ad aumentare l’energia interna e lavorano sullo sblocco del flusso che corre all’interno dei meridiani cui sono associati organi interni. Esistono tanti stili del Qi Gong e tutti lavorano per armonizzare l’energia interna.

Tra i principali abbiamo il Qi Gong Medico che va a curare determinate patologie e il Qi Gong Marziale che va a dare potenza al fisico in funzione del combattimento e dell’esecuzione di forme. Esistono molti rami tra cui quello buddhista, confuciano, taoista a seconda della zona d’origine. Cade sotto il nome di Zhu Ji il Qi Gong che dona rilassamento fisico e mentale, mentre il Qi Gong che si chiama Ning Jing Lian Qi permette di entrare nell’energia dei propri campi energetici.

Molte altre sono le varianti e in Occidente i vari maestri portano avanti vari tipi di tradizioni. Se ci si sente chiamati/ a questo tipo di lavoro bellissimo, si trova anche la chiave del tipo di Qi Gong che fa per noi. Esplorare e sentire diventano processi fondamentali per scegliere il proprio tipo di pratica.

Benefici

Tra i benefici del Qi Gong esiste un miglioramento della postura, dell’allineamento. Si trova meglio il proprio centro di energia e si raggiunge maggiore concentrazione sia su se stessi/e sia su quello che si fa quotidianamente. Migliora lo stato delle articolazioni e dei tessuti, la mente si libera e si rimuovono i liquidi in eccesso. I pensieri disorganizzati che creano disequilibrio diminuiscono e aumenta l’energia vitale globale.

Ne beneficiano anche le relazioni e le prestazioni sul campo professionale. Il corpo capisce meglio cosa vuole e cosa no, anche a livello di scelte alimentari. Si rilasciano le tensioni e migliora la circolazione, la propriocezione. Anche l’attenzione alla respirazione fa in modo che ci si senta maggiormente nel proprio centro e si agisca da quello spazio di calma che permette di prendere le decisioni giuste per noi.

Non ci sono limiti anagrafici per iniziare a praticare Qi Gong ma si deve tenere ben presente il proprio vissuto motorio, eventuali infortuni o condizioni dopo operazioni chirurgiche. Non si lavora mai con il dolore o con eccessiva stanchezza interna al corpo. Occorre mantenere coraggio e forza anche se magari alle prime esecuzioni non si riesce a mantenere le posizioni per lungo tempo. Tutti i benefici del Qi Gong si traggono facilmente a patto che si osservino i 3 principi fondamentali di una pratica benefica:

  • rilassamento generale;
  • respirazione naturale;
  • tranquillità della mente.

Questi principi sono sia linee guida che intenzioni di base e si raggiungono se si pratica in modo regolare.

Consigli per praticare

Se lo praticate a casa sarebbe importante mantenere uno spazio fisico pulito, neutro e silenzioso. Ottimo praticarlo in natura, vicino agli alberi. Cercate di mantenere una mente positiva anche quando la concentrazione viene meno. Unire la meditazione da seduti, con la colonna dritta, alla pratica del Qi Gong rappresenta una via splendida per arrivare a stare dentro e conoscersi sempre meglio.

Se le prime volte vi sentite affaticati, create una pratica crescente: potete iniziare con 15 minuti al giorno e poi aumentare andando a praticare con regolarità e costanza. Molto consigliato fare gli esercizi all’alba, idealmente tra le cinque e le sette del mattino. Se siete in casa potrebbe essere una buona idea tenere la finestra aperta, avendo cura di non sentire freddo. Se avete fame eccessiva o vi sentite spossati/e, riposate, non forzate la pratica. Altre volte l’istinto chiede di praticare per migliorare la condizione psicofisica. Si dovrebbe lasciar stare il cellulare e altre distrazioni quando si pratica, chiedendo anche alle persone che vivono con noi di rispettare il silenzio, la serenità e la tranquillità.

Gli esercizi vanno affrontati a stomaco vuoto, mai in fase di digestione. Conviene anche molto non tuffarsi subito sul cibo appena finita la pratica ma bersi un bel bicchiere d’acqua. Non ci sono particolari controindicazioni per quel che riguarda il Qi Gong ma sarebbe meglio evitare almeno all’inizio di forzare, di respirare con troppa forza. Cercate anche di non forzare posizioni statiche in piedi se soffrite di pressione bassa. Ricordate di idratarvi prima e dopo la pratica.

Posizioni principali

Vediamo insieme 2 posizioni di base del Qi Gong classico attraverso le quali si riesce a gestire l’energia, farla scorrere e aumentarla.

Palo eretto (Zhan Zhuang)

Una posizione molto utile per familiarizzare con la gestione dell’energia. Si abbassano le spalle, si rilassano completamente e si sente la sensazione delle braccia lungo i fianchi. Si sente anche il peso distribuito su entrambi i piedi. Le gambe sono aperte larghezza spalle e le ginocchia sono leggermente sbloccate, quindi gli arti inferiori non sono iperestesi. La testa viene tenuta come sospesa da un filo e il collo lungo e libero. Le braccia si alzano in una forma tonda, i gomiti verso il basso e i palmi verso l’ombelico. Si inspira ed espira naturalmente sentendo l’energia che si espande. Lo sguardo si rivolge in avanti per tutta la pratica. Inizialmente si mantiene per un tempo che aumenta poi gradualmente. Questa posizione va a rafforzare tutto il sistema immunitario.

Qi Shi

Qui tutto il corpo rimane rilassato e i piedi sono paralleli e aperti quanto le spalle, con le punte rivolte verso l’interno, le braccia sono rilassate lungo i fianchi con le dita delle mani tese ma non eccessivamente, i palmi rivolti verso il corpo. Si mantiene un respiro regolare che abita tutto il corpo andando in espansione. Rinforza tutto il corpo, schiarisce la mente, calma il respiro, aiuta la circolazione, migliora lo stato della pelle e aiuta a mantenere la calma e il sentire anche per le forme dinamiche e statiche altre del Qi gong.

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

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