Ginnastica posturale: cos’è, a cosa serve e benefici

Come eseguire una buona ginnastica posturale, quali sono i benefici e a cosa serve

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Cos’è

Di cosa parliamo quando parliamo di ginnastica posturale? Quanto somiglia e c’entra con il Pilates o altre discipline? Diciamo che la ginnastica posturale rappresenta un grande bacino, una macrocategoria che si compone di movimenti bionaturali e che ne include molte altre. A 6 anni raggiungiamo una postura stabile e poi nel corso della vita creiamo il nostro vissuto motorio e prendiamo abitudini che portiamo avanti nel tempo. Se queste abitudini sono corrette e funzionali al benessere del corpo anche gli organi interni ne hanno benefici mentre se queste abitudini sono scorrette, alla lunga si manifestano dolori articolari o muscolari o viscerali ricorrenti. Per questo la ginnastica posturale ha un valore sia preventivo sia riabilitativo.

Gli esercizi di rinforzo muscolare che si eseguono nella posturale agiscono sulla muscolatura dinamica, si eseguono a corpo libero o con elastici, in modo controllato e assecondato dalla giusta respirazione. Le sedute di posturale durano circa 1 ora e, quando si vuole aumentare la resistenza e la forza, si usano piccoli pesetti e si fanno pause o se si vuole lavorare sull’equilibrio si usano strumenti come la Stability Ball o le pedane. Di fatto noi non saremmo nemmeno fatti per camminare su un terreno piano, non siamo strutturati per questo, ma per terreni naturali anche discontinui, questo fa bene al corpo, in quanto cercare il continuo adattamento del piede permette la stimolazione a tutti i livelli. Il piede rappresenta un serbatoio di informazioni e il modo in cui lo usiamo ha un impatto sulla struttura (e viceversa, quel che accade a livello della mandibola scende “a cascata” su tutto il resto): gli esterocettori cutanei del piede sono ad alta sensibilità sono l’interfaccia tra l’ambiente e il sistema dell’equilibrio.

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L’adattamento personalizzato risulta differente per ciascuno di noi e risente dell’ambiente fisico, emotivo e psichico. Non sono solo date dalla biomeccanica le forme che il corpo occupa nello spazio, ma anche dal modo in cui ci sentiamo, dalle nostre relazioni con gli altri. In sintesi, il modo in cui gestiamo la nostra massa e muoviamo il nostro baricentro subisce molte influenze che dipendono anche da movimenti interni. Lavorando sulla struttura la ginnastica posturale garantisce un assetto armonico e un equilibrio valido a tutto il corpo. Si vanno a correggere i gesti motori, in statica e in deambulazione, e si va a riprogrammare tutto il sistema tonico posturale in un ambito fisiologico.

A cosa serve

Il nostro equilibrio viene influenzato da tante strutture: l’apparato vestibolare, la vista e l’apparato stomatognatico (ndr. ovvero l’insieme delle strutture ossee, articolari, muscolari, vascolari e nervose che partecipano a masticazione, deglutizione,
articolazione del linguaggio parlato, sbadiglio, sorriso e respirazione). Stare in piedi o molto seduti per lavoro influenza tutti questi apparati e influisce anche sul movimento della nostra pompa circolatoria muscolare e sul flusso continuo della nostra linfa. Siamo “animali motori” a tutti gli effetti ma purtroppo esiste l’asfalto, il fumo, gli alimenti che ci infiammano e gli eccessi di diverso tipo.

Oltre alla struttura muscolare noi abbiamo una fascia che comprende tutto il corpo, come una specie di lenzuolo. I muscoli sono strutturati e funzionano in base a questa fascia connettivale e si organizzano in catene miofasciali che passano per tutto il corpo e lo attraversano. La posturale aiuta anche nel processo di riorganizzazione armonica del sistema connettivale. I nostri muscoli possono essere ipertonici o ipotonici; nel primo caso con gli esercizi posturali si vanno ad allungare mentre nel secondo caso a fortificare e potenziare. L’uso degli occhi e dei muscoli paravertebrali come anche l’influenza del vestibolo e il senso muscolare sono coinvolti negli esercizi posturali.

Benefici

In primo luogo, si respira meglio. Una buona postura influenza moltissimo il modo in cui respiriamo, come usiamo il diaframma e i muscoli intercostali. Anche la digestione e l’evacuazione migliorano, con importanti conseguenze sul piano emotivo. La struttura del collo (rachide cervicale) ne beneficia moltissimo e viene tutelato rispetto alle abitudini negative date da studio, auto, tv, video-giochi, computer o simili. Migliora anche l’autostima, in quanto stando dritti si restituisce allo specchio e agli altri un’immagine molto positiva, di valore e di successo.

Se un atteggiamento mentale positivo influenza la postura resta vero anche l’opposto: lavorando sull’assetto posturale, andando ad ammorbidire l’irrigidimento muscolare, si conquista un pensiero rilassato e ottimista. Con una pratica di ginnastica posturale costante si ottiene anche maggiore accesso al rilassamento e il rilassamento resta un fattore fondamentale per dare del bene a tutto il sistema corpo-mente. Migliora anche il sonno, condizione fondamentale per un sistema immunitario in salute. Mantenere una buona postura ci rende anche consapevoli dei nostri bisogni, ci permette di ascoltare al meglio quel che vogliamo momento per momento.

Tutto l’apparato muscolo-scheletrico ne trae beneficio insieme all’equilibrio globale del corpo. Aumenta anche la coscienza del proprio corpo, come una visione esterna che consente di entrare anche meglio a contatto con l’interno e che riesce a essere spesa anche nello sport e nelle azioni della vita quotidiana.

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