Yoga hot: 8 benefici sull’organismo

Variante dello yoga molto apprezzata, prevede la pratica in una stanza con temperatura pari a 41°C e umidità al 40%

Cosa si intende per yoga hot? Un approccio allo yoga che prevede la pratica in una stanza riscaldata a una temperatura di 41°C e contraddistinta da un’umidità del 40%. Con una schema caratterizzato da 26 posizioni e da due esercizi di respirazione, prevede sessioni che durano circa 90 minuti.

I benefici per la salute sono diversi. Tra questi è possibile citare l’ottimizzazione della flessibilità. Degno di nota a tal proposito è uno studio del 2013 condotto da un’equipe della Colorado State University, che ha monitorato le condizioni di un gruppo di 21 soggetti sani di età inferiore a 30 anni. Gli individui di questo campione sono stati divisi di due gruppi.

Il primo è stato invitato a seguire un training di yoga hot. Il secondo, invece, è stato considerato un gruppo di controllo. Al follow up, nel gruppo sperimentale è stato possibile riscontrare dei punteggi migliori per quel che concerne la flessibilità della parte bassa della schiena, ma anche dei muscoli posteriori della coscia e delle spalle.

I motivi per cui vale la pena praticare yoga hot non finiscono certo qui! Da non dimenticare è infatti il maggior dispendio energetico, che, come evidenziato da alcune rilevazioni risalenti al 2014 e attuate dagli esperti della Colorado State University, può arrivare a 460 calorie per singola sessione di 90 minuti (parliamo dei parametri medi relativi a un individuo di sesso maschile normopeso).

Proseguendo con i benefici dello yoga hot, è doveroso citare la sua influenza positiva sulla densità minerale ossea. In questo caso, si può prendere come punto di riferimento uno studio congiunto statunitense del 2014, che ha visto impegnati professionisti di realtà diverse (p.e. la University of California).

A un follow up di 5 anni, è stato possibile inquadrare miglioramenti della densità ossea a livello del collo, della parte bassa della schiena e dei fianchi (risultati ottenuti su un gruppo di donne in post menopausa). Utile per alleviare lo stress ma anche i sintomi depressivi, lo yoga hot può rivelarsi un toccasana per il cuore. Combinare alcune delle sue posizioni con la temperatura alta può infatti mettere il nostro sistema cardiovascolare nelle condizioni di affrontare un allenamento più impegnativo rispetto a quello dello yoga tradizionale. Numeri alla mano, una sessione di yoga hot agisce sul battito cardiaco allo stesso modo di una camminata veloce.

Da non trascurare è poi l’influenza sui livelli di zucchero nel sangue – come evidenziato da uno studio pilota statunitense del 2013, lo yoga hot è in grado di migliorare la tolleranza al glucosio negli anziani obesi – per non parlare dei benefici per la pelle. Il sudore in un ambiente caldo è infatti sinonimo di miglioramento della circolazione e di arrivo di una maggior quantità di sostanze nutritive. Concludiamo facendo presente che questa variante dello yoga è controindicata in caso di patologie cardiovascolari o anoressia nervosa. Per stare tranquilli, prima di iniziare è opportuno consultare il medico.

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