Articolazioni, perché fanno male quando piove

Esiste una correlazione tra mutamenti atmosferici e dolori articolari. Ecco cosa accade quando aumenta l'umidità

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Esiste una diretta correlazione tra mutamenti atmosferici e comparsa dei dolori articolari. Ogni perturbazione in arrivo viene infatti avvertita dalle persone meteorosensibili, quasi come nelle ginocchia, sui gomiti o lungo la colonna vertebrale fossero fissati di microscopici rilevatori di queste variazioni. E per i meteoropatici può bastare un calo repentino della pressione barometrica per scatenare dolori insopportabili.

Per quanto sia ormai accertato che in corrispondenza dei mutamenti atmosferici alcuni tipi di dolori, ad esempio quelli legati all’artrosi, tendano a riesacerbarsi, non esistono ancora certezze sul meccanismo che scatena i fastidi. Anche perché ci sono persone in cui i dolori tendono a comparire quando il cielo si rasserena.

Dolori e umidità

Tra le teoria va ricordata quella che collega l’incremento dell’umidità e alle variazioni brusche della pressione atmosferica (in parole povere, quando arriva la pioggia), un vero e proprio “mutamento” invisibile nelle articolazioni.

In pratica, si pensa che l’eccessiva umidità possa far cambiare la normale composizione dei liquidi e delle fibre collagene (i filamenti che hanno il compito di dare elasticità e robustezza all’articolazione).

Sembra infatti che, in persone particolarmente sensibili a questo fattore, l’aumento di volume delle fibre e il contemporaneo incremento dei liquidi presenti nella capsula articolare possano gonfiarsi, fino a stimolare i recettori per il dolore presenti. Quindi anche movimenti del tutto indolori fino a poche ore prima si trasformano, in queste condizioni, in vere e propri “momenti scatenanti” per il dolore e l’infiammazione.

Come se non bastasse qualcosa di simile accade anche al liquido sinoviale, una sorta di “lago” che bagna la cartilagine delle articolazioni che lo contengono (ad esempio il ginocchio). E quando questo aumenta di volume stimola i recettori presenti fino a dare il via ai dolori.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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