Passeggiare meditando, i benefici su corpo e mente

Pratica che affonda le radici nel Buddismo e chiamata spesso in causa nei protocolli di Mindfulness, può rivelarsi un toccasana per la salute

La meditazione ambulante è una pratica che affonda le radici nel Buddismo. Ricordiamo altresì che viene spesso chiamata in causa nei protocolli Mindfulness. Prima di entrare nel dettaglio dei benefici su corpo e mente, è il caso di fare presente che, quando la si mette in atto, è opportuno mantenere un ritmo di camminata lento. Rammentiamo infine che esistono diverse tecniche. Tra le più celebri troviamo quelle note come vipassana e kinhin.

Per quanto riguarda invece i motivi per cui fa bene alla salute, ricordiamo innanzitutto l’ottimizzazione dell’efficienza della circolazione ematica. Scelta frequentemente dalle persone che passano molte ore della giornata all’insegna della sedentarietà, la pratica di passeggiare meditando è molto utile quando si tratta di migliorare il flusso del sangue, soprattutto alle gambe.

Proseguendo con i benefici della meditazione dinamica, è il caso di fare riferimento anche alle sue ripercussioni positive sulla digestione. Da non trascurare è anche la sua influenza positiva sull’ansia. A tal proposito, è utile chiamare in causa una riprova scientifica. Stiamo parlando di uno studio pubblicato per la prima volta nel 2017. Il lavoro di ricerca in questione è un progetto internazionale che ha visto impegnate equipe di diverse realtà accademiche (p.e. l’Università del Mississippi).

I team scientifici che lo hanno gestito si sono concentrati sugli effetti del mix tra esercizio aerobico e meditazione in soggetti ansiosi. Gli studiosi hanno reclutato un campione di 110 persone di età media pari a 21,4 anni. Al follow up, è stato possibile riscontrare un miglioramento degli effetti del disturbo d’ansia nei soggetti inclusi nel gruppo che ha praticato la meditazione associata all’esercizio aerobico della camminata.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici per la salute che derivano dal passeggiare meditando! In tale novero è possibile includere la normalizzazione dei livelli di zucchero nel sangue. Anche in questo caso, si può fare riferimento a diversi studi scientifici. Tra i tanti, è possibile citarne uno congiunto thailandese e statunitense, che ha visto impegnati esperti di realtà accademiche come l’Università del Texas ad Austin e l’Università di Chulalongkorn di Bangkok.

Questo studio del 2015 ha monitorato la condizione di 23 pazienti affetti da diabete di tipo 2 e di età compresa tra i 50 e i 75 anni. A un follow up di 12 settimane, è stato possibile individuare un’influenza positiva di una pratica di meditazione ambulante basata sul Buddismo sui valori di glucosio nel sangue.

Utile anche per migliorare la qualità del sonno – come dimostrato da diverse ricerche scientifiche, l’esercizio fisico moderato è portentoso al proposito – la meditazione camminata deve essere contraddistinta da un’attenzione continua al momento presente e può essere associata anche alla meditazione statica. Concludiamo specificando che è meglio praticarla su un percorso preciso e su un terreno livellato e che, per fare progressi mirati, è consigliabile farsi seguire da un trainer esperto.

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