Noci del Brasile, ricche di selenio e alleate della tiroide

Molto benefiche se consumate a piccole dosi, le noci del Brasile sono un toccasana per il cuore e la tiroide

Le noci del Brasile provengono da piantagioni originarie della foresta pluviale amazzonica, tra Brasile, Bolivia e Perù. Tuttavia si trovano abbastanza facilmente in commercio: sono un alimento altamente energetico e ricco di sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo.

La frutta secca, in generale, ha un apporto calorico piuttosto elevato e può per questo motivo vanificare i nostri sforzi nel perdere peso. Tuttavia, piccole porzioni si sono rivelate utilissime per la salute: le noci del Brasile, in quest’ottica, non fanno eccezione. La loro peculiarità consiste nell’impressionante quantità di selenio in esse contenuta. Basti pensare che una sola noce ne apporta mediamente 96 mcg, ovvero il 175% della razione giornaliera raccomandata.

Il selenio è un minerale fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Tra le sue proprietà, spiccano quelle a beneficio del sistema immunitario e del cuore, ma evidenze scientifiche hanno dimostrato il suo ruolo anche nella crescita cellulare e nella funzione tiroidea. La tiroide produce infatti molti ormoni essenziali per la crescita e il regolare funzionamento del metabolismo. Il selenio interviene proprio nella conversione dell’ormone tiroideo T4 nell’ormone tiroideo T3, la cui carenza può provocare ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto.

Una revisione pubblicata sul Polski Merkuriusz Lekarski ha dimostrato come questo minerale contribuisca anche a ridurre il rischio di insorgenza di cancro alla tiroide. Una sola noce del Brasile al giorno è sufficiente ad integrare la quantità di selenio fondamentale per evitare qualsiasi tipo di carenza. Sono invece necessari ulteriori studi per individuare l’eventuale ruolo di questo alimento nel ridurre i sintomi in chi soffre di patologie alla tiroide.

Le noci del Brasile, ricche di antiossidanti, contribuiscono a ridurre la formazione dei radicali liberi e le patologie ad essa correlate. È ancora il selenio a svolgere un’importante funzione: aumenta infatti i livelli di glutatione perossidasi, un enzima che aiuta a ridurre l’infiammazione del corpo e gli effetti negativi dello stress ossidativo. La vitamina E, invece, è un potente alleato per la salute della pelle e delle mucose.

Tra i polifenoli contenuti delle noci del Brasile spicca l’acido ellagico, che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questa sostanza ha inoltre rivelato effetti protettivi sul cervello e, in uno studio su cavie, ha dimostrato un’efficacia antidepressiva. Infine, i grassi monoinsaturi svolgono la loro azione a tutela della salute del cuore e riducono i livelli di colesterolo cattivo, aumentando nel contempo quelli del colesterolo buono.

Come abbiamo già evidenziato, è bene non eccedere nel consumo di noci del Brasile. Il selenio, assunto in quantità eccessive, può infatti essere tossico e portare a problemi renali, respiratori e cardiaci. Inoltre possono sviluppare reazioni allergiche, in particolare in coloro che soffrono di allergia alla frutta secca.

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Noci del Brasile, ricche di selenio e alleate della tiroide