Mangiare gelato rende felici: come scegliere quello migliore

Il gelato fa bene al cervello, lo dimostrano diverse ricerche. Ecco come distinguere quello artigianale da quello industriale e come conservarlo nel modo corretto

Mangiare gelato rende felici: è appagante e ci fa tornare un po’ bambini. Gustare un cono o una coppetta provoca emozioni positive e, se ce ne fosse il bisogno, questo è stato confermato anche dagli studiosi. Una ricerca dell’Institute of Psychiatry di Londra ha dimostrato che mangiare un cucchiaino di gelato attiva nel cervello gli stessi ricettori di piacere di quando si vince alla lotteria o si ascolta la propria musica preferita.

Per gli italiano il momento preferito per gustarlo è il pomeriggio, come merenda, riporta una ricerca IGI-Eurisko. Seguono tra le preferenze il dopo cena e il dessert dopo il pasto. Ma non manca chi consuma il gelato come sostituto del pasto. Ovviamente il gusto di gelato antidepressivo per eccellenza è il cioccolato. E poi, suggeriscono gli psicologi, amarena, pistacchio e i gusti esotici per rilassarsi, caffè o tiramisù come energizzanti, panna per ritrovare il buonumore. La crema è il gusto preferito dagli innamorati mentre chi è felice e in pace con se stesso ama mescolare senza problemi i gusti più disparati.

Anche la forma del gelato ha un suo significato: un gelato in coppetta si addice a chi vuole un momento tutto per sé, un attimo di riposo, di pausa dallo stress quotidiano. Chi sceglie il cono, invece, vuole condivisione, compagnia, evasione e cerca conferme negli altri. Lo stecco, infine, è per i più coraggiosi, chi è abituato a vivere forti emozioni e non vuole perdere tempo.

Gelato artigianale e gelato industriale, quali differenze?
Il gelato artigianale contiene meno calorie e zuccheri ma non può essere conservato a lungo, essendo un prodotto destinato al consumo immediato. Il vero gelato artigianale dovrebbe essere un prodotto ottenuto con materie prime genuine (preferibilmente fresche) e ingredienti di alta qualità, miscelati nel laboratorio di produzione del gelatiere artigiano. Il finto gelato artigianale è realizzato utilizzando semilavorati o miscele pronte.

Qualche consiglio per capire se un gelato è veramente artigianale:
– Diffidate da gelati dai colori troppo accesi.
– Leggete l’elenco degli ingredienti che dovrebbe essere sempre esposto in ogni gelateria, per ogni gusto e in ordine decrescente.
– Diffidate dei gelati che che contengono molti additivi, indicati con le sigle E.

Il gelato industriale ha più grassi e calorie. Ma presenta anche dei vantaggi: è soggetto a controlli igienici severi e può essere conservato più a lungo. Inoltre è porzionato adeguatamente per il consumo.

Ecco qualche consiglio per gustare al meglio il gelato industriale:
– Il primo check da effettuare è quello “a vista”: la formazione di brina o di cristalli di ghiaccio ad esempio sulle vaschette o sui secchielli di gelato è infatti il classico indice che il gelato ha subito sbalzi di temperatura consistenti o prolungati.
– Una volta acquistato il gelato bisogna farlo arrivare a casa nelle condizioni migliori: non lasciarlo per troppo tempo nel bagagliaio dell’auto soprattutto se le temperature sono molto elevate. Se non si dispone di una borsa termica può essere utile conservarlo in un sacchetto di carta che ha una funzione isolante e tornare a casa al più presto per rimetterlo nel freezer assicurandosi che la sua temperatura sia posizionata sui -15/-20°.
– Se conservato correttamente nel freezer di casa il gelato confezionato dura in modo ottimale per lungo tempo. Sulle confezioni dei gelati è comunque indicato il tempo di conservazione consigliato dallo stesso produttore per gustare l’eccellenza del gelato stesso. È comunque consigliabile evitare di aprire e chiudere in continuazione il freezer o peggio lasciarlo aperto per un tempo prolungato. Alcuni microcristalli di ghiaccio del gelato si sciolgono e poi si ricongelano formando altri cristalli più grandi, che lo rendono meno morbido e vellutato al palato. Un indizio utile per capire se il freezer non ha una temperatura costante è proprio la formazione di piccoli cristalli di ghiaccio sulla confezione o addirittura sulla superficie del gelato.
– È assolutamente sconsigliato, infine, ricongelare il gelato che si è sciolto: il risultato organolettico sarebbe decisamente deludente.

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