Cos’è il decluttering? I segreti di una vera e propria filosofia di vita che ti farà stare subito meglio

Il decluttering, una filosofia di vita volta all’essenziale. Ecco i benefici che ne potrai trarre

Vivi in un’abitazione dove gli oggetti hanno preso il sopravvento? Oppure cerchi disperatamente spazio nel tuo armadio per inserire i tre vestiti e le due gonne della nuova collezione autunno/inverno, ma non trovi i centimetri di cui avresti bisogno?

Forse ti trovi di fronte a una situazione che in realtà accomuna molte di noi: tanti abiti, accessori, oggetti vari che potenzialmente potrebbero servire (non si può mai sapere, magari arriva l’occasione giusta per indossarlo/utilizzarlo), ma che in realtà usiamo pochissimo. Il risultato è un guazzabuglio di oggetti, il più delle volte superflui.

Nei Paesi anglosassoni c’è una pratica che è diventata una filosofia di vita: si chiama “decluttering” – ovvero “eliminare ciò che ingombra” – e consiste nell’eliminare tutto quello che non serve, mirando all’essenziale. Si tratta di un’attività che provoca un beneficio interiore, in un certo senso è come se ci liberassimo del passato e lasciassimo spazio a nuove possibilità del futuro.

Per fare decluttering, gli esperti consigliano di iniziare stilando un elenco con le stanze o gli spazi più disordinati e che necessitano di essere “ridotti all’essenziale”. Meglio procedere con una zona alla volta, scansionando tutti gli oggetti che ci sono all’interno, per poi valutare quanto effettivamente li hai utilizzati nell’ultimo anno. Quelli che non hai mai usato o che pensi non utilizzerai mai, li potrai mettere via differenziandoli nella spazzatura. Ciò che invece può essere salvato, potrai donarlo o barattarlo.

Ecco un elenco utile su come procedere con il decluttering:

  • fai un elenco delle stanze da sistemare e depennale man mano che termini;
  • ritagliati 5 m al giorno per gettare almeno un oggetto;
  • munisciti di quattro scatole con sopra segnato: “da tenere”, “da buttare”, “da riutilizzare”, “da donare”;
  • prova a vedere come cambia l’aspetto della tua casa: scatta delle foto prima e dopo il decluttering.

Se hai difficoltà nell’eliminare qualcosa, prova a chiederti: “se lo comprassi ora, quanto sarei disposto a pagarlo?”. Oppure puoi conservare questi oggetti in un scatolone e darti un tempo: se, una volta scaduto questo periodo, non hai mai aperto la scatola, allora è giunto proprio il momento di buttare via ciò che contiene.

Veniamo ora allo “spazio” per eccellenza, quello che come una sorta di calderone, contiene di tutto e di più, cioè l’armadio. Uno dei momenti migliori per fare decluttering è il cambio di stagione, cioè in autunno e in primavera. E anche in questo caso, non sarà facile decidere cosa tenere e cosa buttare via. La regola delle 4 statole può essere applicata anche in questo contesto, con qualche suggerimento in più.

Quando hai tra le mani un capo che non sai se tenere o gettare via, appendilo nel senso inverso rispetto agli altri e solo dopo averlo indossato, potrai appenderlo nel senso normale. Se a fine stagione ci sono ancora abiti nel senso inverso, allora è arrivato il momento di darli via.

Una volta terminato il decluttering ti sentirai più leggera e verrai ripagata dal senso di ordine che ora c’è nella tua abitazione. Qual è il trucco per evitare di dover eliminare oggetti e capi a distanza di alcuni mesi? Ovviamente, mantenere una certa “essenzialità”, cercando di non riempire armadi e mobili al prossimo giro di shopping!

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