Sostenibilità? Sì, anche con il cambio di stagione

Ecco 5 consigli per realizzare un cambio di stagione sostenibile

Foto di Angela Inferrera

Angela Inferrera

Fashion blogger e esperta green

Il cambio di stagione è alle porte ed è il momento dell’anno in cui si tende fare ordine in quello che abbiamo già nell’armadio, a valutare nuovi acquisti e a dar via gli abiti vecchi o che non utilizziamo più. Questo appuntamento con il nostro guardaroba può diventare un momento in cui prestiamo attenzione all’ambiente e a cosa comporta il fare o non fare scelte consapevoli in materia di vestiti e agli sprechi annessi, che spesso nemmeno si considerano. In questo post vorrei darvi 5 consigli facili per realizzare un cambio di stagione sostenibile.

Premessa

Il motivo per cui è così importante pensare all’ambiente quando si acquistano i vestiti, ma soprattutto quando si finisce di usarli è il fatto che i rifiuti tessili per la stragrande maggioranza non possono essere riciclati. Solo l’1% viene recuperato, riciclandolo o rigenerandolo. Avete idea, su scala mondiale, di cosa voglia dire? Montagne di fibre che finiscono in discarica. Comprate meno, comprate meglio e solo se effettivamente vi serve!

cambio di stagione sostenibile

5 consigli per un cambio di stagione sostenibile: date via con criterio

C’è chi non darebbe mai via nulla e chi invece si libererebbe di qualunque cosa, salvo poi pentirsene, perché poi deve riacquistare capi che già aveva. Quando mettete mano al vostro cambio di stagione, date via con criterio. Un buon modo per farlo è orientatevi secondo l’usura dei capi. Se i vostri abiti, in particolare t-shirt, pantaloni e maglioni in fibre miste, hanno fatto i pallini e sono irrimediabilmente usurati, teneteli per imbiancare casa o fare le pulizie, ma non metteteli nel cassetto con il resto del vostro abbigliamento, altrimenti finirete per usare sempre le stesse cose.

5 consigli per un cambio di stagione sostenibile: selezionate secondo la composizione

Soprattutto se siamo state vittime di shopping compulsivo, può capitare di avere nell’armadio dei pezzi molto molto simili. Se vi rendete conto che avete dei capi che si assomigliano gli uni con gli altri, tenete quelli con la composizione migliore, preferibilmente in fibra naturale (o il più naturale possibile). Che farne degli altri? Guardate al punto successivo.

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5 consigli per un cambio di stagione sostenibile: approfittate del second hand 

Se vi accorgete di avere dei capi in buone condizioni che vi dispiace dar via per nulla, rivendeteli! Potete usare una delle tante piattaforme di second hand che stanno fiorendo oggi (io le uso spessissimo, sia per vendere che per comparare!) o potete organizzare degli swapping party tra amiche in cui scambiare i vostri vestiti. Altra alternativa: usate le reti benefiche delle parrocchie e simili, per essere sicure che i vostri capi usati finiscano a chi davvero ne ha bisogno.

5 consigli per un cambio di stagione sostenibile: pensate a cosa acquistare

Nel momento in cui avete fatto una selezione dei vostri capi e vi rendete conto che effettivamente vi serve qualcosa di nuovo, fatevi una bella lista, non comprate a caso. I negozi sono pieni di vestiti che attirano tantissimo, lo so, è dura resistere, ma pensate che il rischio è quello di mettervi nell’armadio dei pezzi che poi non userete. Se avete oggettiva necessità di acquistare dei capi nuovi, fatevi un elenco, per evitare di incappare in tentazioni di pezzi che, alla fine, non vi servono.

5 consigli per un cambio di stagione sostenibile: fate un bell’esercizio di mindfulness!

Approfittate di questo momento per prendervi cura di voi stesse e del vostro benessere mentale: un armadio ordinato, con pochi pezzi che si abbinano tutti tra loro è una coccola per il vostro mood quotidiano. Meno fatica nello scegliere i capi, meno abiti inutilizzati che vi intasano il guardaroba per nulla, più cose che parlano di voi e in cui vi riconoscete: un guardaroba sostenibile è quello in cui si utilizza tutto!

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