Fibre rigenerate e riciclate: la seconda vita dei tessuti (e non solo)

Innovative, pionieristiche e amiche dell'ambiente: sono le fibre rigenerate e riciclate

Angela Inferrera Fashion blogger

Le fibre rigenerate e riciclate sono un passo in avanti fondamentale nella tutela e salvaguardia dell’ambiente e in Italia, abbiamo molte realtà che se ne occupano. Vediamo perché sono così importanti e vanno sostenute!

Fibre rigenerate e riciclate: perché è importante rigenerare i tessuti

Il volume dei vestiti che non indossiamo più e che diamo via è enorme. Pensate solo al vostro cambio di stagione, quelle due volte l’anno che mettete mano all’armadio per fare un repulisti e selezionate una serie di capi da donare, rivendere o gettare via. Nel caso in cui li gettiate via, non c’è modo, molto spesso di recuperarne le fibre, quindi finiscono nella raccolta indifferenziata, cioè a dire nel secco non riciclabile. Moltiplicate questo cambio di stagione su scala globale e vi rendete conto da soli della mole impressionante di capi di vestiario in fibre tessili (e non solo) che viene annualmente gettato via, destinato a non essere smaltito.

Fibre rigenerate e riciclate: la seconda vita dei tessuti (e non solo)

Fibre rigenerate e riciclate: lana, cachemire e denim

La quantità enorme di capi di vestiario che non si possono riciclare rende indispensabile recuperare quello che si può. In Italia abbiamo delle eccellenze in questo settore, che hanno trovato il modo di riciclare alcune fibre tessili per creare dei capi nuovi. Tra questi, Rifò, azienda di Prato, composta da un team giovane e intraprendente che ha saputo muoversi facendo di necessità virtù, come si suol dire. Rigenerano la lana o il cachemire al 100% per creare capi nuovi, in fibra rigenerata, e hanno trovato un modo per rigenerare anche la tela denim, per creare maglieria in cotone rigenerato. Teneteli presenti quando avete maglie di lana o vecchi jeans da buttare via.

Fibre rigenerate e riciclate: la seconda vita dei tessuti (e non solo)

Fibre rigenerate e riciclate: nylon

Esistono delle aziende, come Aquafill, realtà italiana che ha trovato il modo di ripolimerizzare il nylon di vecchie reti da pesca e tappeti per creare un filo di nylon nuovo, l’Econyl, che si utilizza principalmente per capi sportivi o costumi da bagno. Di nylon o poliammide però sono fatte anche i collant: l’azienda svedese Swedish Stockings le raccoglie per farle diventare fibra di vetro per costruzioni edili. Come dicono loro: non è glam, ma è sicuramente sostenibile!

Fibre rigenerate e riciclate: la seconda vita dei tessuti (e non solo)

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