Clizia Incorvaia replica alle critiche su Instagram: una lezione di stile

La modella ed ex gieffina Clizia Incorvaia dimostra come affrontare con eleganza l'indelicatezza degli hater

Se ne parla dalle origini di Internet, ma il problema persiste e si amplifica: c’è chi crede di poter dire tutto ciò che gli passa per la testa solo perché interagisce ben protetto da uno schermo. Che sia una discussione su Facebook, il commento a un quotidiano o un messaggio su Instagram, sono troppe le volte in cui ci si lascia prendere la mano dall’illusione di poter dire sempre ciò che si vuole. Qualcuno sostiene che dovremmo tutti superare un esame per poter usare il web, ma in realtà basterebbe capire poche semplici regole: educazione sempre, commentare con pacatezza ciò che ci interessa, navigare altrove quando qualcosa proprio non ci piace o ci annoia. Eppure… i VIP ne avrebbero da dire! L’ultima a scontrarsi con il problema, in ordine di tempo, è Clizia Incorvaia, ex gieffina e influencer che sui social mostra con grande felicità e orgoglio il pancione, le gioie e i dolori della gravidanza. Purtroppo c’è sempre qualcuno che ha il commento avvelenato pronto a colpire: vediamo cosa è successo.

Clizia Incorvaia, la replica alle critiche

Si sa, per qualche oscuro motivo l’argomento gravidanza scatena sempre una gran quantità di lezioncine non richieste nella vita reale e, soprattutto, sui social. La bella Clizia, innamorata persa del suo Paolo Ciavarro, si diverte tantissimo a sdrammatizzare l’argomento con video simpatici e peperini: le aspettative da film sulla gravidanza perfetta e la realtà fatta di nausea, stanchezza e piccoli effetti collaterali, tanto per fare un esempio. Allegri balletti con il pancione che ingombra, foto degli acquisti per il Ciavarrino in arrivo, piccoli momenti della vita quotidiana… a portata di critica.

Clizia però non è una che si scompone: ha la risposta pronta e rimette gli hater al loro posto in poche semplici parole, con la serenità tipica di chi è troppo felice per perdere tempo con le indelicatezze altrui. Negli ultimi giorni ha più volte dato prova di saper mettere a tacere le critiche: prima sotto il video del balletto col pancione, durante il quale – a un certo punto – si siede e sposta le gambe aprendole leggermente. Un’utente ha prontamente commentato in tono aspro: “Le gambe le puoi chiudere… non soffochi nessuno”, riferendosi proprio a quei pochi secondi in cui si potrebbe intravedere la biancheria intima dell’influencer. Clizia ha immediatamente commentato a tono, senza scomporsi troppo: “Geniale una che fa un commento così e poi nella sua bio si definisce così”, scrive mostrando la biografia dell’utente Instagram che come motto ha un bel “Vivi e lascia vivere” sotto la foto profilo. Ironia della sorte, no?

Clizia Incorvaia e l’eleganza delle risposte

Un nuovo esempio di eleganza ce lo dona in una assolata domenica di febbraio: Clizia ha pubblicato un video in cui, con tanto umorismo, paragona le aspettative sulla gravidanza e la realtà fatta di piccoli disturbi ed effetti collaterali. Un siparietto simpaticissimo sotto al quale imperversa la polemica gratuita. Un’utente ha infatti commentato con poco garbo, forse sbagliando il tono ma senza reali cattive intenzioni, “Oh my God, ma non è finita questa gravidanza? Me la ricordo infinita non sono solo 9 mesi… A quando la nascita del pupo?”.

Insomma, ciò che scriviamo sul web non è facilmente interpretabile come ciò che viene detto a voce e il tono dell’utente non è stato apprezzato da Clizia che ha prontamente reagito con consueto savor-faire. Ha infatti risposto: “No no tranquilla sono 9 mesi cara! 38 settimane! E poi la vivo io non credo che tu porti il peso e la bellezza immensa della MIA gravidanza! Only good vibes”, il tutto corredato da emoticon per sdrammatizzare. L’utente si è poi spiegata nei commenti, discolpandosi dicendo che non era nelle sue intenzioni essere troppo critica e che probabilmente è stata interpretata male. Poi, nelle storie Instagram, Clizia ha proseguito il discorso parlando anche di denunce alla polizia postale.

Parlando di intenzioni, il beneficio del dubbio non si nega a nessuno, ma l’amletico dubbio rimane: perché dobbiamo sempre commentare con un pizzico di stizza qualsiasi cosa? Perché dovremmo lamentarci della durata di una gravidanza altrui, come se in qualche modo avesse a che fare con la nostra vita? Perché non riusciamo a imparare che sui social dovremmo comportarci esattamente come se parlassimo con qualcuno faccia a faccia? Ricordiamolo: i vip non sono bersagli mobili solo perché hanno visibilità. E no, lo schermo – del telefono o del pc – non ci protegge dalle figuracce.