Cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026, Pausini, Shakira e Madonna: le nostre pagelle

Tra la nostra Pausini, il fuoco di Shakira e una Madonna regina, le pagelle della cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026

Foto di Serena De Filippi

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Spagna-Argentina, il 19 luglio è andato in scena l’ultimo atto dell’ennesimo Mondiale senza l’Italia in campo. La finale ha mantenuto la promessa: uno spettacolo molto “americano” al MetLife Stadium, con tanta emozione per le maglie albiceleste, per il crepuscolo di Leo Messi ai Mondiali. Una sfida a stelle e strisce, uno show degno del Super Bowl, tra gli omaggi a New York e le esibizioni delle star (incluso il nostro orgoglio, Laura Pausini). A conquistare la Coppa è stata la Spagna, con la gioia della Famiglia Reale spagnola, presente al completo per sostenere la Roja nella sua corsa finale.

Post Malone apre le danze in stile cowboy. Voto: 7

A dare il via alle danze, nel primo segmento della cerimonia di chiusura, ci ha pensato lui, Post Malone. E la scelta di affidargli l’apertura si è rivelata azzeccata. Sul palco del MetLife è arrivato accompagnato da Swae Lee per riproporre Sunflower, il tormentone del 2018 che ancora oggi non smettiamo mai di cantare. Un pezzo riconoscibilissimo che ha scaldato l’atmosfera. Cosa promuoviamo? La sua maglia-manifesto con la scritta “spero solo che entrambe le squadre si divertano”. La Spagna sì, l’Argentina un po’ meno.

Laura Pausini in blu, orgoglio italiano. Voto: 7

Sì, è l’orgoglio italiano per eccellenza, nonostante le critiche (totalmente ingiustificate e spesso fuoriluogo) che ogni volta attira su di sé: Laura Pausini ha preso parte allo show iniziale della cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026, con un look blu da sogno. Affiancata da Robbie Williams e Nicole Scherzinger per intonare Desire, il brano ufficiale della FIFA diventato negli ultimi mesi la colonna sonora d’ingresso delle squadre, si è decisamente presa la scena.

Elegante senza risultare eccessivo, con il tulle semitrasparente, un drappeggio studiato al millimetro e una pioggia di cristalli Swarovski a farlo brillare sotto i riflettori.

Nicole Scherzinger, Robbie Williams e Laura Pausini alla cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026
IPA
Nicole Scherzinger, Robbie Williams e Laura Pausini: l’esibizione insieme durante la cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026

Il discorso di Tom Cruise. Voto: 6

Un vero e proprio show, non potevamo aspettarci nulla di diverso dalla finale dei Mondiali 2026 disputata negli Stati Uniti. Prima dell’inizio della partita, in campo è sceso persino Tom Cruise, tra gli attori americani più amati al mondo. La star ha ripercorso il viaggio di queste settimane, quello delle 48 nazionali che hanno attraversato oceani, confini e culture diverse per ritrovarsi tutte qui, all’ultimo atto. Un racconto costruito con misura, senza retorica spicciola, che ha saputo toccare le corde giuste. Perché il calcio, ha ricordato, è un linguaggio che non ha bisogno di parole: rende amici persino dei perfetti sconosciuti. Standing ovation per il divo, che anche stavolta non ha sbagliato “copione”.

Il primo halftime in assoluto dei Mondiali 2026, e trionfa Madonna. Voto: 10

E poi è successo. Per la prima volta in assoluto, una finale ha avuto il suo show d’intervallo, esattamente come accade per il Super Bowl. Al punto che i canonici quindici minuti si sono dilatati fino a sfiorare la mezz’ora. Ma tutto è stato giustificato dallo spettacolo puro: Justin Bieber, Shakira, soprattutto lei, Madonna, con un’entrata da diva assoluta, impreziosita da un look nella sua inconfondibile palette rosa-viola, tra brillanti e una giacca in stile maglia da calcio con tanto di nome stampato sul retro. Ciliegina sulla torta, l’incursione a sorpresa di Jason Sudeikis nei panni dell’amatissimo Ted Lasso, chiamato a presentare Bieber.

Shakira, l’esplosione di colore che accende il campo. Voto: 8

Shakira è scesa in campo per la sua Dai Dai, affiancata da Burna Boy, e ha subito contagiato tutti con la sua energia inconfondibile, tutta latina. Anche lei ha scelto l’Italia per il look, dal momento in cui ha indossato un abito custom made di Roberto Cavalli con piume ovunque, nei toni del rosa acceso e del giallo caldo, e una quantità infinita di cristalli Swarovski a farla brillare a ogni passo, oltre duecentomila. Nessuno, in fatto di spettacolo, sa essere terra e fuoco allo stesso tempo come lei.

Shakira, l'esibizione alla cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026
IPA
Shakira, l’esibizione alla cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026

Melania e Donald Trump sugli spalti, il look total american. Voto: 8

Sugli spalti del MetLife è comparso anche Donald Trump, primo presidente americano in carica ad assistere dal vivo a una finale mondiale, immortalato mentre osservava rapito il trofeo poco prima del fischio d’inizio. Al suo fianco, come sempre, Melania Trump, che ha voluto lanciare comunque un messaggio patriottico, puntando tutto sui marchi a stelle e strisce. Semplice t-shirt bianca firmata Gap, bomber di Thom Browne e pantaloni Ralph Lauren: un tris tutto americano per una giornata da vivere sotto il sole. Ma si è concessa un piccolo strappo alla regola: di solito inseparabile dai suoi vertiginosi tacchi a spillo, stavolta ha ceduto alla comodità, scegliendo un paio di ballerine.

Letizia di Spagna e le sue ragazze, il tifo reale. Voto: 10

E in mezzo a tanto glamour a stelle e strisce, un tocco di eleganza europea non poteva mancare. Sugli spalti del MetLife, a fare il tifo per la Roja, c’erano loro: Letizia, Felipe e le due figlie, Leonor e Sofía. La Famiglia Reale spagnola ci aveva già conquistate dopo la vittoria della Spagna contro la Francia, quando si era riunita sul divano di fronte alla tv per seguire le gesta della squadra sul campo. E non si sono smentiti nemmeno alla finale: la Regina, fedele al suo amato rosso, si è confermata la più chic della tribuna. La sua scelta di puntare tutto sul rosso si è rivelata vincente: è stata la Spagna a conquistare la Coppa del Mondo.