Ballando con le Stelle 2026, la giuria di Milly Carlucci riprende forma ma è mistero su Paolo Belli

Dopo gli addii di Selvaggia Lucarelli e Fabio Canino, la giuria di "Ballando con le Stelle" è stata praticamente rifondata. Ma resta il dubbio su Paolo Belli

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Martina Dessì

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A poco più di tre settimane dal debutto fissato per sabato 3 ottobre su Rai 1, il puzzle di Ballando con le Stelle 2026 ha quasi tutte le tessere al proprio posto. Quasi. Perché mentre il bancone dei giudici si riempie di nomi pesanti, resta una casella che nessuno, per ora, ha voluto chiudere con un annuncio ufficiale: quella sul ritorno di Paolo Belli.

Ballando con le Stelle 2026, chi sono i giurati della nuova edizione

La giuria di Milly Carlucci esce da una delle campagne acquisti più movimentate degli ultimi anni. L’addio di Selvaggia Lucarelli, passata a Mediaset, e quello di Fabio Canino dopo diciassette stagioni hanno lasciato due sedie da riempire in fretta. Le indiscrezioni ormai convergono su Barbara D’Urso e Alberto Matano come new entry, accanto ai confermati Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto. Sulla carta è un tavolo più che interessante: D’Urso arriva dalla pista, dove ha ballato da concorrente in coppia con Pasquale La Rocca, e sa benissimo che effetto fa una paletta bassa quando arriva sul più bello.

Cambia volto anche il tesoretto. Al posto di Matano, promosso da bordocampo al bancone, arriverebbero Francesca Fialdini e Simona Ventura, due ex concorrenti che il meccanismo lo hanno vissuto da dentro. Tramontata invece l’ipotesi Lucio Presta, di cui si era parlato a lungo per quella postazione.

Paolo Belli torna a Ballando con le Stelle? Cosa si sa finora

E poi c’è la domanda che tiene banco più di tutte. Per diciannove edizioni Paolo Belli è stato la voce, la Big Band e la spalla in collegamento dalla Sala delle Stelle. L’anno scorso aveva lasciato quel ruolo per mettersi in gioco da concorrente, con Massimiliano Rosolino a sostituirlo. Il ritorno alla vecchia postazione sembrava quasi una formalità, fino al 13 luglio: un incidente in bicicletta nelle campagne reggiane, un uomo di 41 anni morto il giorno seguente in ospedale, e il nome del cantante iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Un atto dovuto, come accade sempre in questi casi, che serve alla Procura di Reggio Emilia per svolgere gli accertamenti e che non anticipa alcuna colpevolezza. Da allora Belli ha fermato tutto, concerti compresi.

Nelle ultime settimane si sono rincorse due versioni opposte. Prima quella del forfait, con il nome di Francesca Fialdini circolato proprio per la Sala delle Stelle. Poi la voce, più insistente, di una riconferma di Paolo Belli decisa dalla produzione: l’idea di non lasciare solo un amico in un momento durissimo, al netto di eventuali sviluppi giudiziari. Le cronache di queste ore lo danno di nuovo accanto alla conduttrice. Manca però la firma in calce, quella che di solito arriva con un post sui social del programma o con un annuncio in conferenza stampa.

Ed è proprio questo silenzio a dire qualcosa. Su D’Urso e Matano si è discusso di cachet e di equilibri televisivi, questioni normali. Sul ritorno di Paolo Belli a Ballando con le Stelle si discute di opportunità, di rispetto per una famiglia che ha perso un figlio, di come si fa a tornare a far ridere il sabato sera quando hai addosso un peso del genere. Milly Carlucci, che di questo programma è la custode più gelosa, difficilmente forzerà i tempi.

La sensazione, netta, è che alla fine Belli ci sarà. Ma nessuno vuole dirlo ad alta voce prima che lo dica lui.