Re Carlo nei guai, la richiesta della Giamaica scuote Buckingham Palace

Alla vigilia del tour nei Caraibi, Re Carlo deve affrontare una richiesta senza precedenti della Giamaica sul passato coloniale britannico e le riparazioni per la schiavitù

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Antonella Latilla

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Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Oltre il cancro, oltre Andrea, oltre Harry e Meghan, un altro problema rischia di travolgere Re Carlo proprio alla vigilia di uno dei viaggi più delicati del suo regno. Mentre Buckingham Palace prepara il tour autunnale del sovrano e della Regina Camilla nei Caraibi, dalla Giamaica arriva un’iniziativa destinata a riaprire una delle pagine più dolorose della storia britannica: quella della schiavitù.

Re Carlo e la schiavitù, cosa chiede davvero la Giamaica

Una delegazione guidata dalla ministra giamaicana della Cultura Olivia Grange è attesa a Londra per presentare una petizione legata alle riparazioni per la tratta degli schiavi. Ma non si tratterebbe soltanto dell’ennesima richiesta politica. La Giamaica vuole percorrere una strada formale che potrebbe portare la questione davanti al Comitato Giudiziario del Consiglio Privato.

La petizione dovrebbe essere presentata a Londra il 7 settembre. La Giamaica vuole chiedere a Carlo di sottoporre tre importanti questioni al Comitato Giudiziario del Consiglio Privato, organismo con sede a Londra che rappresenta ancora la più alta corte d’appello per il Paese caraibico.

In parole semplici, il primo punto riguarda la deportazione degli africani verso la Giamaica e la loro riduzione in schiavitù. Si vuole capire quale fosse la posizione giuridica di queste pratiche secondo le leggi dell’epoca.

Il secondo interrogativo riguarda invece una questione ancora più ampia: la tratta degli schiavi può essere considerata un crimine contro l’umanità per il quale il Regno Unito ha una responsabilità?

Infine, il terzo punto riguarda direttamente le riparazioni. La Giamaica vuole sapere se la Gran Bretagna abbia un obbligo di offrire una forma di risarcimento per quanto accaduto.

Il tema ha un peso enorme nella storia del Paese. La Giamaica è stata una colonia britannica fino al 1962 e fu uno dei principali luoghi di destinazione della tratta transatlantica. Si stima che tra il XVI e il XIX secolo fino a un milione di africani siano stati deportati sull’isola.

Olivia Grange ha definito l’iniziativa un “momento cruciale nella storia della Giamaica”, auspicando che possa aprire un confronto concreto sul tema delle riparazioni.

Perché Re Carlo si trova in una posizione così delicata

La difficoltà per Carlo nasce soprattutto dal suo doppio ruolo. Da una parte è Re del Regno Unito, il Paese al quale vengono rivolte le richieste legate al passato coloniale. Dall’altra è ancora Re e capo di Stato della Giamaica, cioè del Paese che presenta la petizione.

Il governo britannico, negli ultimi anni, ha escluso il pagamento di risarcimenti economici per la schiavitù. I Paesi caraibici, però, continuano a chiedere che Londra affronti concretamente il proprio passato.

Carlo ha già parlato più volte della schiavitù, esprimendo il proprio dolore per le sofferenze provocate da quella pagina della storia. Finora, però, queste dichiarazioni non si sono tradotte in un impegno a favore di risarcimenti.

La novità è che la Giamaica sta cercando di portare il dibattito anche sul terreno giuridico. Se questa strada dovesse produrre risultati, altri Paesi dei Caraibi potrebbero decidere di seguire lo stesso percorso.

La delegazione giamaicana dovrebbe inoltre affrontare un altro dossier delicato durante la permanenza a Londra: quello della restituzione di alcuni manufatti culturali portati via dal Paese.

Carlo e Camilla verso i Caraibi, il precedente di William e Kate

A rendere tutto ancora più delicato è il momento scelto per presentare la petizione. Re Carlo e la moglie Camilla si preparano infatti a un viaggio nei Caraibi, con tappe alle Bahamas, in Guyana e ad Antigua e Barbuda.

Buckingham Palace punta molto su questa visita, ma i rapporti tra la monarchia e alcuni Paesi della regione sono cambiati profondamente negli ultimi anni. Il dibattito sul colonialismo, sulla schiavitù e sul futuro dei legami con la Corona è diventato sempre più forte.

A Palazzo ricordano bene quanto accadde nel 2022, quando il Principe William e Kate Middleton visitarono i Caraibi. Alcune immagini del viaggio provocarono forti polemiche perché considerate legate a un’immagine ormai superata del rapporto tra la monarchia britannica e le sue ex colonie.

Carlo e Camilla dovranno quindi evitare gli stessi errori. Ma la nuova iniziativa della Giamaica rischia di riportare proprio il passato coloniale al centro dell’attenzione alla vigilia della loro partenza.

Per Re Carlo si apre così un dossier difficile da ignorare. La questione non riguarda soltanto ciò che accadde secoli fa, ma anche il futuro dei rapporti tra la Corona e i Paesi caraibici.