La replica di Re Carlo alle affermazioni di Charles Spencer, contenute nel suo ultimo libro, Swan Song: Diana, My Sister, ha suscitato un grande clamore. È un comportamento del tutto inusuale che il Sovrano commenti un testo o qualsiasi dichiarazioni che vengono pubblicate sul suo conto. Ma evidentemente il suo staff gli ha consigliato di reagire, perché quando si tratta di Lady Diana non si può far finta di niente.
Re Carlo in serio pericolo
La reputazione di Re Carlo è messa in serio pericolo dal libro di Charles Spencer, fratello di Diana ed ex cognato di Sua Maestà.
Fin dal giorno della morte della Principessa, nel 1997, il Conte ha puntato il dito contro Carlo. Sebbene non lo ritenga responsabile diretto dell’incidente automobilistico in cui Diana ha perso la vita, lo considera colpevole delle sofferenze patite dalla sorella. E a quanto pare resta fedele a questa idea anche nel suo testo che, a quanto si dice, è il libro di memorie più intimo che sia mai stato scritto su Lady D.
Tra l’altro, pochi giorni prima della sua pubblicazione, il 21 settembre, sono state rubate alcune copie di Swan Song: Diana, My Sister. Un furto sospetto a cui è seguita una faida a distanza tra i due Carli che potrebbe essere molto pericolosa per il Sovrano.
Come è noto, la morte di Diana diede un duro colpo alla Monarchia che all’epoca rischiò di crollare a causa del silenzio della Regina Elisabetta e di Carlo che furono accusati di insensibilità. La Sovrana finalmente uscì dall’isolamento e la relazione coi suoi sudditi a poco a poco si rinsaldò. Ma all’allora Principe del Galles non fu perdonato di aver maltrattato e tradito Diana.
Anche se sono passati quasi 30 anni dalla sua morte, l’affetto per la Principessa non è mai tramontato. E riaprire quelle ferite, come pare faccia il libro del Conte, può creare una situazione davvero difficile per la Corona.
Da qui la reazione clamorosa di Carlo sulle affermazioni contenute nel libro. Il Conte Spencer scrive che l’allora Principe del Galles disse: “Ci dimenticheremo presto della morte di Diana”.
Re Carlo, la strategia della memoria alterata può essere un errore
Sapendo che tacere su Diana è estremamente pericoloso, Sua Maestà ha preferito replicare pubblicamente e smentire quanto riportato dall’ex cognato.
La strategia adottata dal Palazzo è la stessa utilizzata all’indomani dell’intervista di Harry e Meghan a Oprah Winfrey. Anche in questo caso, non si è parlato di dichiarazioni false ma di ricordi distorti da una “memoria alterata” dal dolore. La medesima risposta che fu data alle accuse di maltrattamento e razzismo mosse da Meghan contro la Famiglia Reale.
Infatti, Buckingham Palace ha risposto al Conte Spencer affermando: “Pur non commentando i libri per principio, Sua Maestà è consapevole che il dolore del lutto di un fratello può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare la memoria in modi che altri non riconoscono, anche molti anni dopo una tale perdita”. Una formula che molto simile a quella di Elisabetta II alle accuse dei Sussex: “i ricordi possono variare”.
Gli esperti in questioni reali sostengono che tale replica potrebbe rivelarsi controproducente e inasprire la controversia con la famiglia di Diana.