Tumori della pelle: come prevenirli e l’importanza della ricerca

Il melanoma cutaneo è il terzo tumore più frequente al di sotto dei 50 anni. AIRC sostiene la ricerca e ricorda l'importanza della prevenzione

L’incidenza del melanoma è aumentata in modo rilevante negli ultimi 10 anni: si stima che nel 2020 abbia colpito circa 14.800 persone (8.100 uomini e 6.700 donne), con una crescita del 20% rispetto al 2019 e del 15% rispetto al 2011.

L’incremento può essere in parte attribuito alla maggiore attenzione verso questa patologia e alla disponibilità di migliori strumenti diagnostici, ma in larga parte è dovuto all’uso di lampade abbronzanti a raggi UV, particolarmente nei primi anni del millennio. (Fonte: AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM e PASSI, I numeri del cancro in Italia 2020).

Il sole, o meglio i raggi ultravioletti UVA e UVB, hanno molti effetti positivi sull’organismo. L’esposizione eccessiva rappresenta tuttavia il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo, il più aggressivo tra i tumori della pelle, che in Italia rappresenta il terzo tumore più frequente al di sotto dei 50 anni.

L’impegno di AIRC per la ricerca

Se da una parte le diagnosi sono aumentate, dall’altra la sopravvivenza a 5 anni è cresciuta fino all’87%, con un aumento di circa il 15% negli ultimi decenni, grazie a diagnosi più precoci e ai progressi della ricerca, che hanno migliorato notevolmente il trattamento di questa patologia, ad esempio l’immunoterapia.

Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sta dando un importante contributo a questi progressi: nel solo 2020 ha destinato circa 7,5 milioni di euro a 32 progetti, 2 programmi speciali e 16 borse di studio in questo ambito. L’impegno dei ricercatori è rivolto in particolare a:

  • ricercare strumenti per identificare i pazienti a rischio e strategie terapeutiche per prevenire le recidive
  • studiare come migliorare l’efficacia delle terapie per la malattia metastatica e come superare le resistenze
  • combinare l’immunoterapia con terapie mirate e altri trattamenti (come la chirurgia e la radioterapia) nelle forme avanzate
  • analizzare il profilo genetico del tumore nei pazienti pediatrici o le eventuali mutazioni presenti in persone con familiarità, per identificare elementi che possono predisporre alla malattia valutare il ruolo del sistema immunitario nel decorso della malattia e studiare come stimolarlo ad agire contro il tumore modificando gli stili di vita.

La prevenzione

Per sensibilizzare il pubblico su rischi e benefici dei raggi solari scende in campo anche l’ambasciatrice AIRC Giulia Arena. Il popolare volto del Paradiso delle Signore ricorda alcune semplici regole per esporci al sole senza danneggiare la nostra pelle, specialmente in estate, quando il rischio aumenta per l’estensione della superficie esposta, per i tempi di esposizione prolungati e per l’irradiazione solare più intensa.

I canali Instagram, Facebook e YouTube di AIRC ospitano una serie di appuntamenti con divulgatori scientifici, medici e ricercatori per raccontare i progressi della ricerca, gli studi per lo sviluppo di nuovi farmaci e fornire indicazioni utili per una corretta esposizione al sole. Oltre a una serie di consigli e informazioni che si possono trovare sul sito della Fondazione.

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