Non solo assorbenti: pro e contro della “coppetta mestruale”

Ecologica ed economica, è una valida alternativa ai metodi tradizionali: ecco tutto quello che c'è da sapere prima di utilizzarla

Se siete stufe dell’assorbente igienico o del tampone, una valida alternativa a cui ricorrere durante il ciclo è la coppetta mestruale. Ecologica ed economica, è una piccola coppa flessibile – realizzata in silicone o gomma lattice – che si posiziona all’interno della vagina. In commercio ne esistono di due tipi: quella a forma di campana, riutilizzabile, e quella usa e getta. La prima costa dai 15 a i 30 euro e può durare fino a 10 anni.  Al contrario dei due metodi tradizionali, la coppetta non assorbe ma raccoglie il flusso mestruale. Un aspetto importante se pensiamo che gli assorbenti – interni o esterni – assimilano non solo il fluido ma anche il muco cervicale, un forte anti-batterico capace di creare una barriera protettiva tra vagina e utero nella cavità cervicale.

Come usare la coppetta? Dopo averla piegata formando una C, basta inserirla nel canale vaginale e farla ruotare leggermente. Se applicata correttamente, dovrebbe risultare tanto leggera da non sentirla. Per rimuoverla, si deve tirare il gambo che sporge dal fondo muovendo la coppetta verso destra e sinistra. In generale è consigliabile svuotare il contenuto dalle 2 alle 5 volte al giorno, a seconda del flusso. Dopo averlo fatto, bisogna lavare la coppetta con acqua e sapone e poi sarà pronta per essere riutilizzata. Alla fine del ciclo, si può sterilizzare in acqua bollente e conservarla nel suo astuccio.

La coppetta è un’opzione valida per chi soffre il contatto della pelle con l’assorbente e non tollera i tamponi. Soprattutto in estate, quando passiamo diverse ore tra mare e piscina, si rivela molto pratica perché è invisibile e leggera. Utilizzarla, poi, è una scelta che favorisce l’ambiente, al contrario degli assorbenti che rappresentano una delle maggiori cause di inquinamento. Inoltre, la coppetta ha la capacità di contenere circa il doppio della quantità di un ultra assorbente, cosa da non sottovalutare quando ci troviamo fuori casa per molte ore. Formando una barriera ermetica, infine, impedisce all’odore del sangue mestruale di diffondersi.

I vantaggi nell’utilizzarla sono molteplici ma esistono anche degli svantaggi. Uno studio del 2011, per esempio, ha rilevato che le donne che usavano la coppetta erano maggiormente irritate rispetto a quelle che indossavano i tamponi, almeno inizialmente. Altro problema: a differenza dell’assorbente, è più complicato trovare la dimensione giusta della coppetta per una vestibilità ottimale. E ancora, rispetto ai metodi tradizionali, la rimozione può non essere semplicissima e, quando si è fuori casa, pulirla non è molto agevole.

Non solo assorbenti: pro e contro della “coppetta mestruale̶...