Incoronazione di Re Carlo, il gesto per Meghan Markle non passa inosservato

Re Carlo ha stupito con la sua scelta per l'Incoronazione, che ha tutta l'aria di essere un gesto velato per la nuora Meghan Markle

L’Incoronazione di Re Carlo III ha tenuto incollati allo schermo milioni di telespettatori in tutto il mondo e, nel bene come nel male, non si è fatto altro che parlarne in questo 6 maggio 2023 destinato a restare nella storia. Il Sovrano ha organizzato tutto nei minimi dettagli, dando vita a una cerimonia all’insegna dell’inclusione e della multiculturalità, com’è nel suo stile. Ma tra le scelte compiute dal nuovo Re ce n’è una che ha lasciato parecchio perplessi. Un gesto che sembra rivolto proprio alla nuora Meghan Markle, grande assente dell’evento.

Il gesto di Re Carlo per Meghan Markle

L’Incoronazione di Carlo III è stata piuttosto asciutta, molto formale e quanto più possibile sintetica. Il Sovrano è andato al risparmio – si fa per dire – rivoluzionando in parte quei dettami scolpiti nella pietra sin dalla precedente cerimonia, che aveva visto salire al trono la compianta Elisabetta II 70 anni or sono.

Re Carlo voleva inclusione, multiculturalità e così è stato. Per la prima volta sono stati invitati Sovrani da ogni parte del mondo, quando era buona norma che presenziassero dei rappresentanti in loro vece. C’erano persino ospiti “nip”, come direbbe il linguaggio del gossip, e niente meno che l’ex marito di Camilla. A maggior ragione l’assenza di Meghan Markle – che tecnicamente sarebbe parte della famiglia – ha fatto ancor più rumore.

La moglie di Harry è rimasta in California con i figli Lilibet e Archie, che proprio il 6 maggio compie gli anni, ma in modo del tutto inaspettato dentro l’Abbazia di Westminster in qualche modo c’è stato un pezzettino di lei. Perché tra i tanti artisti presenti, Carlo III ha voluto proprio l’Ascension Choir, lo stesso coro gospel che si era esibito in occasione delle nozze di Harry e Meghan.

Meghan Markle, quali sono le reali intenzioni di Carlo

Una coincidenza piuttosto strana che ha diviso gli accorati commentatori dell’Incoronazione in due fazioni contrapposte. Da una parte c’è chi crede sia stato un omaggio alla nuora da parte del Re, come un “ramoscello di ulivo” teso a placare gli animi, anche per il bene di Harry. Dall’altra, invece, c’è chi insinua che la presenza del coro gospel sia stata più che altro un affronto alla Markle. Il dubbio, in effetti, è lecito.

Il gesto di Re Carlo ha lasciato interdetti curiosi ed esperti e, probabilmente, non sapremo mai fino in fondo quali fossero le reali intenzioni del Sovrano. Una bella dritta giunge, però, direttamente dai tabloid britannici, che hanno sempre un’ottima memoria. A volere l’Ascension Choir per il matrimonio di Harry e Meghan non fu la Duchessa di Sussex, come avevano pensato in molti, ma proprio il Sovrano da sempre grande appassionato del genere.

Meghan Markle, grande assente all’Incoronazione

Sebbene sia stata assente dall’Incoronazione, inevitabilmente Meghan Markle è stata al centro delle cronache (e dei pettegolezzi) di questi giorni. Abbiamo visto un Harry solo e vagamente in imbarazzo, così vicino ma al contempo tanto distante dalla famiglia d’origine, con la quale i rapporti continuano a essere tesi.

Se ne sono dette tante a proposito delle “pecore nere” della Royal Family, persino che la Markle avrebbe incontrato segretamente il Re a Londra prima della cerimonia per cercare di appianare le divergenze e trovare un punto di incontro. Cosa alquanto complicata, visti i precedenti: oltre al fango gettato sulla Monarchia britannica, si è parlato persino di una proposta (indecente) secondo la quale Meghan e Harry avrebbero assicurato la loro presenza dietro lauto compenso. Ovviamente tutto falso.

E mentre qualcuno ha continuato a sostenere che la coppia sarebbe stata costretta a partecipare all’Incoronazione per recuperare prestigio, quello che è andato in scena è tutt’altro copione. Con un pizzico di amarezza, in verità.