Manie di controllo: come affrontarle e superarle al meglio

Cause, effetti e terapie della patologia di chi vorrebbe poter controllare il proprio mondo

Osservatrice perenne del perfezionismo più sfrenato, costante tendenza ad avere il pieno controllo di tutto ciò che accade intorno a lei e picchi di ossessività. Se dovessi riconoscerti in qualcuna di queste caratteristiche, o hai sovrapposto questi tratti caratteriali a qualcuno che ti sta intorno, probabilmente hai riscontrato i primi, e più evidenti, sintomi di quelle che, in psicologia, vengono denominate come manie di controllo. 

Questa particolare patologia clinica viene a verificarsi quando, nel corso dell’infanzia, si ha avuto un rapporto particolarmente problematico con le figure che, per il bambino, rappresentano l’ordine, ovvero i genitori. Vi sono due modi in cui questi possono aver interferito con questo tratto caratteriale: in maniera esplicita, ovvero imponendo al bambino una costante e maniacale tendenza al perfezionismo, o in maniera implicita, non imputandogli direttamente alcuna colpa, ma provocandogli un senso di abbandono nel momento in cui si fosse verificata una qualunque mancanza.

Una volta divenuti adulti, questo tipo di retaggio culturale può sfogarsi nei più variegati settori, dagli hobbies agli amici, dalla famiglia al lavoro. Un capo particolarmente maniaco del controllo, infatti, tende a demotivare la propria squadra, stoppandone ogni ideale creativo. Oppure, in famiglia, questa patologia può manifestarsi sui figli, chiedendo loro la stessa perfezione subita durante l’infanzia. Anche nei confronti del partner può svilupparsi una forma eccessiva di maniacalità, arrivando a riprenderlo per un qualsiasi ritardo dal lavoro o, perfino, controllandone posta elettronica, messaggi e chiamate.

Questo tipo di comportamenti non derivano in alcun modo da una volontà prima di comportarsi in questa maniera, ma cercando di evitare nella maniera più efficace possibile l’imprevisto, poiché questo andrebbe a rompere quello schema di routine a cui ci si è abituati.

Proprio da questo meccanismo bisogna partire per combattere la mania di controllo. La terapia più efficace prevede di cominciare con i piccoli gesti, come il cambiare colazione o tragitto per il più classico dei percorsi casa\scuola\lavoro. In questo modo, potrete avere la sensazione che le cose non vadano secondo i vostri piani, pur mantenendo un certo alone di stabilità.
Questo, naturalmente, è solo il primo passo verso un vero e proprio cambio di mentalità, poiché, per essere felici, non bisogna puntare alla perfezione, ma all’eccellenza. 

Anche se questi due, apparentemente, paiono sinonimi, in realtà la loro chiave di lettura è opposta. Il perfezionismo non ammette errori, e riscontra delle gravi conseguenze in caso di mancato adempimento di questo risultato. L’eccellenza, invece, è il proverbiale “fare del proprio meglio”, senza sfasciarsi la testa nel caso vi dovessero essere degli imprevisti lungo il vostro percorso.
Lasciare le manie di controllo nel dimenticatoio significa, in sintesi, vivere meglio, ed a pieno, i giorni a nostra disposizione.

Manie di controllo: come affrontarle e superarle al meglio