E se bastasse un abbraccio per alleviare il dolore?

E se smettessimo di abbracciarci? Secondo la scienza meno affetto riceviamo più tendiamo a rifiutarlo, rischiando così di rinunciare a tutti i benefici degli abbracci

Siamo alla costante ricerca di attenzioni, affetto e amore, salvo poi dedicare troppo poco tempo alle relazioni. Lo facciamo perché le nostre giornate sono invase letteralmente da continui impegni lavorativi, familiari e personali, così ci dimentichiamo di persino di guardarci negli occhi.

Ci manca tanto degli altri, ci manca tutto, perché abbiamo smesso di abbracciarci. E non basta una giornata mondiale dedicata all’abbraccio per ricordarci il potere terapeutico ed emozionale di questo, è necessario agire. Fidarci e affidarci alle braccia degli altri, che siano questi amici, partner o familiari.

Gli abbracci fanno bene a tutti, ai grandi e ai bambini, alle madri, ai figli, ai nipoti e alle amiche di infanzia. E sono tanti gli studi che lo confermano, così come le emozioni che proviamo quando ci stringiamo tra le braccia delle persone che amiamo. Il potere dell’abbraccio è immenso ed è a costo zero, perché non farlo nostro?

Secondo uno studio condotto dalla Lorestan University of Medical Sciences i benefici degli abbracci sono reali, forse più di quanto possiamo immaginare. La ricerca ha preso in esame un campione di 120 neonati sottoposti a diverse cure e ha analizzato gli effetti dell’abbraccio sul loro umore. È stato dimostrato che a seguito di questi, il pianto dei bambini si è interrotto.

Questo è solo uno dei tanti studi che ci danno la conferma del potere degli abbracci. Un altro studio pubblicato alcuni anni fa sulla rivista Psychological Science ha confermato che introdurre gli abbracci nella quotidianità, alla stregua di un abitudine, può prevenire e contrastare patologie come influenza e raffreddore, dimostrando come questi siano terapeutici sia a livello psichico che fisico.

Se quello che proviamo, da solo, non ci basta, allora ecco che è la scienza a fornirci la spiegazione che dovrebbe darci la motivazione giusta per iniziare ad abbracciare ogni giorno chi amiamo. Fiducia, buon umore, affetto e positive vibes: ecco quello che proviamo, tutto merito dei livelli di endorfine che aumentano proprio quando ci stringiamo a una persona. E sono queste sostanze che, quando rilasciate, alleviano lo stress e il dolore, generando una sensazione diffusa di benessere che pervade corpo e mente.

Ma si innalzano anche le concentrazioni di ossitocina, l’ ormone della felicità. Insomma gli abbracci sono dei veri antidolorifici naturali per corpo e cuore. Che fanno bene a noi ma anche agli altri. E sono tante le persone che l’hanno capito, basti pensare a tutte quelle iniziative promosse da alcuni Paesi e città in cui una figura, per strada, distribuisce abbracci gratuiti ai passanti.

E se smettessimo di abbracciarci? Secondo Darcia Narvaez, docente di psicologia all’Università di Notre Dame, meno affetto riceviamo più tendiamo a rifiutarlo, rischiando così di rinunciare a tutti gli effetti benefici per il corpo e per la mente.

Ecco perché non dovremmo mai rinunciare a un abbraccio, né a riceverlo, né a darlo. Ecco perché dovremmo fare della celebre frase di Paulo Coelho – La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita –  un vero e proprio mantra di vita.