Dopo anni di sempiterni neutri e degni successori, è di nuovo sul colore pieno e saturo che il focus si è spostato. Nel ciclico gioco della moda lo sappiamo, ogni stagione ne elegge uno guida. Così, controbattendo con un certo ardire all’improbabile risultato emerso dalla ricerca del Pantone dell’anno, in questa primavera 2026 la corona è spettata indiscutibilmente allo chartreuse.
Parliamo di una tonalità complessa non solo nella pronuncia, che prende il nome dal celebre liquore a base di erbe dei monaci francesi e che rappresenta oggi il perfetto punto di incontro tra l’estetica techno-futuristica e il richiamo della natura selvaggia. Le analisi di mercato e lo street style globale parlano chiaro: è questo l’investimento cromatico su cui puntare ora. Conosciamolo meglio insieme, perciò.
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Sullo chartreuse, che ha tinto la moda della bella stagione 2026: di cosa si tratta
Come nel più bello dei colpi di scena, a partire dallo scorso inverno abbiamo visto una varietà di colori vivaci invadere le passerelle e scuotere così quel grigiore che per definizione tutto inghiotte: la stessa variopinta tavolozza non solo si è poi confermata con l’avvento dei mesi più caldi dell’anno, ma si è persino intensificata. La regola aurea, sfilate e fashion icon lo confermano, è sfoggiarne almeno due e sino ad un massimo di tre alla volta, se complementari ancor meglio.
Ma c’è una sfumatura, ora, giunta a far vacillare la febbre da color block, esercitando un’attrattiva tanto forte da spingere ad indossarla da capo a piedi senza interruzione alcuna: si tratta del cosiddetto chartreuse, una vivace tonalità a metà tra il giallo ed il verde che promette di ravvivare praticamente qualsivoglia outfit.
Una dose di brillantezza intensa, in soldoni, che non solo sembra perfettamente a proprio agio in quella palette primaverile tradizionalmente dominata da nuances zuccherine ma che minaccia di farla diventare verde, d’invida.
Da Parigi a Milano, le collezioni dedicate alla bella stagione in vigore hanno emesso tempo fa un verdetto unanime: abiti fluttuanti in seta liquida, blazer strutturati, scarpe à la page e accessori d’avanguardia si erano d’improvviso tutti tinti della stessa sfumatura neon e magnetica. Sono stati direttori creativi e designer per primi ad aver abbandonato il quiet luxury in favore di una chiave di lettura più acida ed eclettica, pronta a cambiare le carte in tavola.
In pedana da Blumarine la tendenza delle tendenze si era manifestata attraverso un abito asimmetrico e con coda bordata di frange, in equilibrio tra grande estro e caos controllato. Nel frattempo, da Balenciaga e Burberry, la tonalità regina della primavera 2026 si vedeva per intero in alcuni look dai modelli ultra accattivanti, dal trench alla jumpsuit. Loewe, affatto nuova all’uso di tinte forti, aveva invece presentato un top in maglia dalla silhouette morbida che è perfetto per il periodo corrente.
Da Alaïa, ancora, si trattava una strepitosa gonna asimmetrica bordata da fittissime nappine, mentre da Prada di un abito chemisier con silhouette a ruota ispirato al mid-century, abbinato a guanti da opera in pelle viola a contrasto.
Secondo la riconoscibile visione di Simone Rocha l’apparentemente ostico chartreuse si traduceva in pomposi abiti dalle gonne panier, a cui Saint Laurent aveva prontamente controbattuto con un modello dalle maniche a palloncino ancor più esagerato.
Ferragamo, dal canto suo, aveva rappresentato la nuance cardine della primavera/estate 2026 attraverso uno slip dress in raso bicolore, in coppia con il marrone cioccolato, mentre da Valentino Alessandro Michele aveva risposto con gonne a tubino arricciate e pantaloni fluidi in crêpe.
Guida al verde chartreuse: come abbinare il colore cardine di questa primavera/estate
Audace, intenso, espressivo e per questo anche impossibile da non notare, a primo impatto il verde chartreuse può avere un non so che di intimidatorio, quantomeno a detta di chi non è abituato ad osare con il colore. La sua vivacità quasi neon potrebbe — erroneamente — essere percepita come impossibile da abbinare, niente che con un po’ di fantasia in più non possa rivelarsi, in realtà, sorprendentemente versatile.
Ad insegnarci come intervenire sono come al solito le passerelle dell’Alta Moda, sostenute dalle più aggiornate trendsetter sulla piazza: quella sua apparenza un filo troppo brillante, all’occorrenza, può essere smorzata con il nero, con il marrone cioccolato, il blu navy o il grigio antracite e rendere l’outfit al contempo più luminoso; può addirittura addolcirsi se accostata al bianco o al crema mentre, per un effetto più ricercato e grintoso, il rosa o il lilla dovranno essere i prescelti. Voglia di esagerare? Allora il rosso papavero, il pomodoro ed il viola promettono di tirare fuori il suo lato più audace.
Insomma: potenzialmente le combo colore grazie a cui esplorare nuovi orizzonti sono infinite, tutto dipende da quanto coraggio ha chi si appresta ad indossarle. Perché una cosa è certa: lo chartreuse non conosce né ammette timidezza, ed è esattamente al centro della scena il suo posto.
La domanda sorge quindi spontanea: come iniziare a fargli spazio nel guardaroba, un passo alla volta, in vista dell’estate? Un furbo stratagemma potrebbe essere quello di puntare tutto su una di quelle strepitose It Bags dalle tinte accese che al momento stanno spodestando le vicine parenti invernali, apportando un twist inaspettato al look. Sia di giorno, che di sera.
Una valida alternativa, sullo stesso filone, è poi perfettamente rappresentata dalle scarpe: che si tratti di un paio di sneakers vivaci oppure di un bel tacco, anche kitten, tra cui scegliere per chiudere una mise altrimenti anonima, il risultato non cambierà affatto. Sarà comunque un enorme successo.