Il colore che a partire dalla natura meglio di tutti rappresenta la vitalità, l’ottimismo, dai raggi del sole sino alle primule, le quali proprio quando ogni speranza sembra perduta aprendosi nel verde annunciano tacitamente l’arrivo della bella stagione, questa primavera 2026 coincide anche con la più grande tendenza: è il giallo, adesso, l’unico e solo antidoto da indossare per sconfiggere il malumore a colpi d’haute couture.
Nella vibrante tavolozza che stiamo vedendo tingere il guardaroba contemporaneo, un vero jolly nella messa a punto del color block perfetto, secondo le passerelle in vigore è proprio questa la cromia da esplorare in ogni sua gradazione esistente nel momento di rinascita e di nuova energia in arrivo.
Se la sua deliziosa declinazione gourmand, il giallo burro, ha dominato l’intera scena della moda solo un anno fa e continuato a infondere allegria collocata in mezzo ai più cupi look invernali, a regnare stavolta sono tutte le sue sfumature più accese e vitaminiche. Ognuna di esse, senza eccezione alcuna, a detta della scienza sa trasmettere un senso di gioia e felicità immediata: scelta sotto forma di un capo must-have oppure appena nelle sembianze di un accessorio. Basta provare per credere, ma nel frattempo a dimostrarcelo ci ha pensato l’alta moda.
Indice
Come si porta il giallo secondo la moda di stagione, per indossare ogni giorno il buonumore
Nella più variopinta delle ere della moda, tra un verde chartreuse ed un rosso lava — spesso e volentieri indossati contemporaneamente, senza timore — è ora il giallo la nostra nuova ossessione cromatica: parliamo di un colore primario, una sfumatura che arriva da lontano, già fortemente apprezzata nel corso della storia da babilonesi e egizi, al tempo associata all’oro, e solo più tardi, nei primi anni del Novecento, grazie al designer parigino Paul Poiret.
Il suo primo vero momento di gloria arrivò però negli anni Sessanta come simbolo della controcultura hippie, perfettamente incarnata dal celebre film d’animazione basato sulla musica dei Beatles Yellow Submarine, il secondo negli anni Novanta e quello definitivo, stando al panorama moda, oggi.
Una passione, questa, che poteva essere tranquillamente prevista dando una rapida occhiata alle sfilate delle passate stagioni, ma che si è accesa poco casualmente con l’arrivo della primavera 2026: forse perché proprio come i fiori ed il sole questa tonalità racchiude in modo unico e impeccabile il suo spirito vitale, senza irrompere con eccessiva forza ma comunque facendosi notare, per poi diffondere tutt’attorno un immediato senso di energia e voglia di brillare.
Perché sì, non si può mettere in dubbio, nessun tono meglio di lui sa aggiungere quel tocco di luce che serve al look. Accanto alle altre audaci nuances di tendenza si rende il grande protagonista, persino quando si tratta del suo complementare, il viola, non con prepotenza ma trasmettendo un’energia delicata quanto irresistibile.
Che lo si indossi appena in un dettaglio, sopra ad un paio di scarpe à la page oppure attraverso una delle It Bags del momento, su di un solo capo abbinato a colori più sobri oppure in total look, il risultato non cambia: sarà sempre un gran successo.
Fino a quel punto fortemente sottovalutato, avevamo imparato ad amare il giallo un anno fa esatto: al tempo era pastello, delicato, timido a tratti, ma per la primavera/estate 2026 sembra essere intenzionato più che mai a tirare fuori tutta la sua grinta.
Le gradazioni tra cui scegliere oggi spaziano da quelle più tenui e burrose, che attualmente fungono da nuovo neutro rivisitato, sino a quelle più vivaci come il “canary yellow” o il giallo limone, ad offrire in cambio una potente scarica di dopamina.
Onnipresente in passerella nelle sue varianti più sature, per poi sfiorare quelle elettriche, all’interno delle collezioni di stagione era un vero e proprio trionfo: mimosa, tarassaco, oro, senape, praticamente nessuno mancava all’appello sull’onda abbagliante retta da Carolina Herrera, Miu Miu, Chanel, Prada, Ferragamo, Fendi e Jacquemus.
La “giallo-mania” spiegata dalle passerelle della primavera 2026
Ogni più prestigioso brand ha interpretato la cosiddetta giallo-mania a modo proprio, dando prova di quanto questa tendenza possa essere versatile a partire dall’accostamento tra cromie: con il marrone o il nero, con il blu, con il bianco, il rosso, il lilla, il verde e finanche il denim, regalando spunti preziosi per indossarla ovunque e in ogni occasione, in tenute formali o casual, portando sempre un po’ di buonumore addosso.
In pedana era giallo canarino l’iconico capospalla primaverile di Prada, dalla silhouette netta e asciutta a strizzare l’occhio all’utility wear, abbinato ad una vaporosa gonna statement a palloncino e ad una camicia abbottonata color cammello.
Secondo la visione di Saint Laurent, Ferragamo e Jacquemus, invece, il trend è da seguire in modalità monocromo: è ancora indelebile quella tunica svasata con scollo a “V”, in un giallo caldo, quasi agrumato, abbinata alla maxi gonna a ruota dalla lunghezza midi. Una soluzione color block integrale quella della casa di moda francese, completata da ballerine trasparenti e clutch a righe bianche e nere in stile mariniére.
Da Chanel abbiamo visto un classico completo in tweed riempirsi di frange e sfumare dal bianco al giallo banana, da Miu Miu un abito grembiule riempirsi di fiorellini color del sole, da Fendi prima del pizzo tingersi da cima a fondo e poi una maxi borsa apportare una sferzata di brio all’outfit.
Il giallo è poi arrivato in passerella su delle bizzarre stringate in PVC grazie a Moschino, su di uno stravagante impermeabile-vestito grazie a Tod’s, su di un abitino dalle maniche-scultura a sbuffo grazie a Carolina Herrera, su di una gonna drappeggiata con fusciacca grazie a Celine e su di un lungo abito a collo alto e con maxi spacco grazie a Stella McCartney.
Per le strade delle grandi capitali della moda ed ai Festival più attesi dell’anno, invece, addosso a trendsetter del calibro di Hailey Bieber e Vittoria Ceretti su slip dress e giacche leggere. La sua prossima destinazione? Proprio il tuo armadio.