Suffumigi, come si fanno e cosa aggiungere per liberare il naso

Bicarbonato, sale grosso, erbe aromatiche e oli essenziali: quali ingredienti si possono usare nei suffumigi e quali precauzioni seguire per evitare rischi.

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Silvia Finazzi

Giornalista esperta in benessere e salute

Giornalista da oltre 25 anni, scrive soprattutto di salute e benessere. Racconta temi complessi con rigore e sensibilità, cercando di renderli accessibili a tutti.

6 min di lettura

Una ciotola di acqua calda, un asciugamano sulla testa e il vapore da respirare lentamente: i suffumigi sono uno dei rimedi casalinghi più conosciuti per dare sollievo alle vie respiratorie. C’è chi aggiunge bicarbonato, chi preferisce il sale grosso e chi punta sulle proprietà aromatiche di eucalipto e altre erbe. Ma questi ingredienti servono davvero? E come si fanno i suffumigi in modo corretto, evitando ustioni e irritazioni? Ecco che cosa sapere.

A cosa servono i suffumigi

Chiamati anche fumenti, i suffumigi sono una pratica della medicina naturale che consiste nell’inalare il vapore prodotto dall’acqua calda. Si utilizzano soprattutto in caso di raffreddore, naso chiuso e congestione nasale.

Il calore e l’umidità, infatti, possono dare una sensazione temporanea di sollievo alle mucose infiammate, contribuendo ad ammorbidire le secrezioni e rendendole più facili da espellere. Ecco perché, al termine del trattamento, si può avere la sensazione di respirare meglio. I suffumigi, inoltre, umidificano naso e gola, contribuendo ad alleviarne l’irritazione. Non eliminano, però, i microrganismi responsabili dell’infezione.

Come fare i suffumigi a casa

Preparare i suffumigi è semplice, ma è importante prestare attenzione alla temperatura dell’acqua. Il rischio di ustioni, soprattutto quando si utilizza una pentola di acqua bollente, non è trascurabile.

Ecco come procedere.

  1. Portare a ebollizione un litro e mezzo di acqua circa, utilizzando un bollitore elettrico oppure una pentola.
  2. Quando l’acqua bolle, versarla in un recipiente resistente al calore.
  3. Durante questa operazione, procedere lentamente e fare attenzione a non scottarsi con eventuali schizzi.
  4. Appoggiare il recipiente su un tavolo o su un’altra superficie piana e stabile. Se necessario, sistemarlo sopra un sottopentola.
  5. Sedersi e coprire con un asciugamano la testa e la bacinella, in modo da limitare la dispersione del vapore. Se il calore sembra eccessivo, evitare di coprire completamente il viso.
  6. Avvicinare il viso al vapore, mantenendolo a circa 30-40 centimetri dal recipiente, per evitare scottature e irritazioni della pelle e degli occhi.
  7. Chiudere gli occhi e respirare lentamente e a fondo per circa 10-15 minuti. Se si riesce, alternare respirazioni con il naso e con la bocca.
  8. Al termine, attendere altri 10 minuti prima di togliere l’asciugamano.
  9. Se si avvertono calore eccessivo, irritazione, tosse o difficoltà respiratoria, interrompere il trattamento.
  10. Ripetere i suffumigi anche due-tre volte al giorno, secondo necessità.

Bicarbonato, sale grosso o erbe? 

Molte ricette tradizionali prevedono di aggiungere all’acqua bicarbonato, sale, oli essenziali o erbe aromatiche. In realtà, questi ingredienti non sono strettamente necessari perché il vapore caldo, da solo, può già dare una sensazione di sollievo dalla congestione.

L’aggiunta di altre sostanze, inoltre, può comportare alcuni rischi. Gli oli essenziali, in particolare, possono irritare gli occhi e le vie respiratorie, provocare tosse e scatenare reazioni allergiche. In alcune persone, soprattutto in presenza di asma o iperreattività bronchiale, possono persino peggiorare i sintomi.

Per questo, è importante sempre chiedere consiglio al medico prima di utilizzare i suffumigi “arricchiti” con altre sostanze oltre all’acqua, soprattutto se si soffre di disturbi respiratori.

Gli ingredienti più usati

Se il medico dà il via libera, si possono aggiungere all’acqua calda diversi ingredienti. Nelle preparazioni tradizionali, spesso si ricorre alle erbe aromatiche per le loro proprietà antisettiche e balsamiche.

Molto utilizzato anche il sale grosso, che migliora l’idratazione delle mucose respiratorie e fluidifica ulteriormente il muco. Anche il bicarbonato di sodio ha un’azione calmante e contribuisce a ridurre l’infiammazione e a sciogliere le secrezioni. Inoltre, rende l’acqua effervescente, facilitando la liberazione dei vapori balsamici contenuti nelle erbe.

Secondo le medicine naturali, l’ideale sarebbe utilizzare più ingredienti insieme, aggiungendoli al recipiente poco prima di iniziare il trattamento. Le quantità comunemente indicate sono un cucchiaino di bicarbonato, uno di sale grosso e quattro o cinque gocce di olio essenziale.

Le erbe possono essere utilizzate anche sotto forma di estratti secchi. In questo caso, si possono far bollire 20 grammi del rimedio scelto insieme all’acqua.

Le erbe più efficaci

  • Eucalipto: è apprezzato per le proprietà antisettiche e balsamiche che facilitano l’espulsione del muco e calmano sintomi come tosse e raffreddore.
  • Menta: è nota per la sensazione di freschezza che può dare alle vie respiratorie e per il suo effetto balsamico. Inoltre, è decongestionante, disinfiamma le vie aeree e fluidifica le secrezioni.
  • Timo: è una pianta aromatica utilizzata tradizionalmente per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche.
  • Lavanda: aiuta a liberare le vie respiratorie e a riequilibrare la secrezione di catarro.
  • Basilico: le foglie aiutano ad “aprire” le vie respiratorie congestionate, a fluidificare ed espettorare il catarro.
  • Pino silvestre: esercita un’azione emolliente a livello delle mucose delle vie aeree e favorisce l’eliminazione di muco e catarro in eccesso. È anche antinfiammatorio, balsamico e antisettico.

Suffumigi: funzionano davvero?

Gli studi disponibili presentano alcuni limiti e non permettono di stabilire con certezza quanto i suffumigi siano efficaci e se offrano benefici a tutte le persone. Questo non significa che non possano dare una sensazione di sollievo e conforto.

Tradizionalmente, vengono utilizzati soprattutto in presenza di:

  • raffreddore e naso chiuso;
  • pressione intorno agli occhi, alla fronte o agli zigomi;
  • sinusite;
  • catarro e congestione;
  • tosse secca e grassa;
  • faringiti e laringiti.

Suffumigi ai bambini, attenzione al rischio di ustioni

I suffumigi con una pentola o una ciotola di acqua calda sono particolarmente rischiosi per i bambini. Un movimento improvviso, un contenitore rovesciato o un contatto accidentale con l’acqua possono provocare ustioni anche gravi. Per questo motivo, è importante essere molto prudenti. In generale, è preferibile evitare i suffumigi tradizionali nei bambini, a meno che siano molto collaborativi. Al di sotto dei sei anni, questo rimedio è controindicato perché può causare irritazioni e difficoltà respiratorie.

Per alleviare la congestione nasale dei più piccoli, si possono utilizzare soluzioni saline nasali adatte all’età, seguendo le indicazioni del pediatra o del farmacista.

Anche gli oli essenziali, per esempio di eucalipto o timo, richiedono particolare cautela: alcune sostanze possono irritare le vie respiratorie e non sono adatte a tutte le età.

In presenza di febbre elevata, difficoltà respiratoria, scarsa alimentazione nei lattanti o sintomi che peggiorano, è necessario contattare il pediatra.

Quando è meglio non farli

I suffumigi richiedono particolare cautela o possono essere sconsigliati in alcune situazioni, tra cui:

  • asma e bronchite asmatica: il vapore e le sostanze aromatiche possono irritare le vie aeree e scatenare crisi respiratorie;
  • febbre alta: il calore può aumentare il disagio e accentuare il malessere;
  • allergie a oli essenziali o erbe: l’inalazione di alcune sostanze può provocare reazioni allergiche;
  • problemi cardiaci o circolatori: l’esposizione al calore può mettere sotto stress il sistema cardiovascolare.

Cosa fare insieme ai suffumigi per liberare il naso

Per aumentare l’efficacia dei suffumigi contro raffreddore, congestione nasale e catarro, è utile adottare alcune strategie pratiche.

  • Soluzione fisiologica nasale: gli spray a base di soluzione salina possono aiutare a idratare le mucose e a fluidificare le secrezioni.
  • Lavaggi nasali: possono contribuire a rimuovere muco e particelle irritanti. Se si utilizzano dispositivi per l’irrigazione nasale, è fondamentale impiegare acqua sterile, distillata oppure precedentemente bollita e raffreddata, seguendo le istruzioni del prodotto.
  • Bere a sufficienza: mantenere una buona idratazione aiuta a evitare la disidratazione e può rendere più confortevole la gestione delle secrezioni.
  • Umidificare l’ambiente, se necessario: se l’aria è molto secca, un umidificatore correttamente pulito può migliorare il comfort. Un’umidità eccessiva, invece, favorisce la formazione di muffe.
  • Riposare: durante un’infezione virale, come raffreddore e influenza, il riposo e il tempo permettono all’organismo di recuperare.

Se i sintomi sono particolarmente fastidiosi, è meglio chiedere consiglio al medico o al farmacista, che potranno indicare il trattamento più appropriato in base ai disturbi, all’età e alle eventuali condizioni di salute.

Fonti bibliografiche

  • Effects of steam inhalation on nasal patency and nasal symptoms in patients with the common cold: PubMed 
  • Effectiveness of steam inhalation and nasal irrigation for chronic or recurrent sinus symptoms in primary care: a pragmatic randomized controlled trial: PubMed 
  • Steam inhalation in respiratory illnesses — full steam ahead or full stop? A Systematic Review of Randomized Controlled Trials: PubMed

FAQ

I suffumigi aiutano davvero a liberare il naso?

Possono dare sollievo temporaneo a congestione nasale e raffreddore, perché il vapore umidifica le mucose e fluidifica le secrezioni.

Cosa si mette nell'acqua dei suffumigi?

Spesso si usano bicarbonato, sale grosso o erbe aromatiche, ma il vapore caldo da solo può già bastare. Gli oli essenziali vanno usati con cautela.

Quanto devono durare i suffumigi?

In genere bastano 10-15 minuti, respirando lentamente e mantenendo il viso a distanza di sicurezza dalla bacinella per evitare ustioni.

I suffumigi sono adatti ai bambini?

Con pentola e asciugamano sono rischiosi per i più piccoli. Sotto i sei anni è meglio evitarli e preferire soluzioni saline nasali su consiglio del pediatra.

Quando è meglio non fare i suffumigi?

Sono sconsigliati in caso di asma, febbre alta, allergie a erbe o oli essenziali e problemi cardiaci o circolatori, perché il calore può peggiorare i disturbi.