C’è un gesto che in molte case italiane arrivava puntuale al primo starnuto: la pentola sul fuoco, la scodella fumante sul tavolo, l’asciugamano sulla testa (meglio se di tela). Il fumento – o suffumigio – della nonna non guarisce il raffreddore, che deve fare il suo corso in una settimana o poco più, ma può renderlo decisamente più sopportabile. Ecco come prepararlo. Gli ingredienti:
- 2 litri d’acqua
- 2 bustine di camomilla setacciata
- 2 rametti di rosmarino fresco
- 2 cucchiai di bicarbonato
Come si prepara (bastano pochi minuti)
Porta l’acqua a bollore e spegni il fuoco. Aggiungi le bustine di camomilla e i rametti di rosmarino, schiacciandoli leggermente tra le dita per liberarne l’aroma. Lascia in infusione 2-3 minuti. Unisci il bicarbonato e mescola. Versa tutto in una ciotola capiente e appoggiala su un tavolo stabile.
Siediti, copri testa e ciotola con un asciugamano e respira il vapore con il naso, tenendo il viso a una trentina di centimetri dall’acqua e gli occhi chiusi. Respira il vapore per 5-10 minuti, il tempo giusto per sentirne il beneficio, e allontanati se diventa troppo caldo.
Puoi ripeterlo una o due volte al giorno. Dopo, resta al caldo per un po’ ed evita di uscire subito.
Perché dà sollievo e libera il naso
Il segreto è il vapore caldo e umido: aiuta a fluidificare il muco e dà una sensazione di naso più libero. Gli studi indicano che il beneficio – questo va detto – è soprattutto sul sollievo percepito, non sulla durata del raffreddore. Il rosmarino contiene cineolo, la stessa sostanza dall’aroma balsamico dell’eucalipto, che regala una piacevole sensazione di freschezza. La camomilla porta con sé i benefici di un profumo rilassante, utile la sera prima di dormire. Il bicarbonato è il tocco finale: si dice che “ammorbidisca l’acqua”, ma il grosso del lavoro ovviamente lo fa il vapore.
Le precauzioni da non dimenticare
Attenzione alle scottature: l’acqua bollente va sempre maneggiata con cura. Per questo il fumento non è indicato per i bambini. Chi è allergico alla camomilla o ad altre piante della stessa famiglia, come l’ambrosia, dovrebbe evitarla. Chi soffre di asma, prima di provare questo rimedio, deve chiedere un consiglio al proprio medico: il vapore caldo, infatti, può irritare le vie respiratorie.
Se i sintomi durano più di 10 giorni, se compare febbre alta che non passa, dolore forte al viso o alle orecchie, oppure difficoltà a respirare, il rimedio della nonna non basta: meglio un consulto.