Salute intima: cibi che fanno bene e quelli da evitare

L’alimentazione ha un ruolo importante nel preservare la salute intima: ecco quali cibi mangiare e quali evitare per evitare irritazioni e disagi

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Salute intima: da cosa dipende

La salute intima dipende da svariati elementi, tra cui fattori ormonali, valori del pH ed equilibrio del microbiota vaginale. Tali aspetti incidono in modo diretto o indiretto su lubrificazione, suscettibilità alle infezioni, consistenza e odore delle secrezioni. Quando tutto funziona a dovere, la vagina ha un odore neutro e non sgradevole, è ben lubrificata, non arrossata e non presenta sintomi correlabili a irritazioni o infezioni batteriche o fungine che includono prurito, bruciore o secrezioni maleodoranti o dalla consistenza e colorazione anomale. Se il pH vaginale – normalmente compreso tra 3,8 e 4,5 – varia per un lungo periodo, i microrganismi patogeni hanno la possibilità di prosperare e causare disagio o portare a infezioni del tratto urinario.

A influenzare la salute intima giocano un ruolo importante le abitudini sessuali, l’igiene intima, la biancheria scelta, il fumo, l’uso di contraccettivi, lo stress e l’alimentazione. Per prevenire disagi e fastidi è dunque importante evitare rapporti non protetti, indossare biancheria di cotone, evitare l’uso di saponi o detergenti eccessivamente aggressivi o trattamenti inopportuni e curare la propria dieta; un regime alimentare scorretto o sbilanciato può infatti alterare la flora batterica, rendendo la mucosa vaginale più vulnerabile alle infezioni. Chiaramente, se si dovessero notare alterazioni delle secrezioni vaginali, prurito, arrossamento o altri sintomi che potrebbero essere ricondotti a un’infezione, se questi non si risolvono nell’arco di pochi giorni, è necessario rivolgersi a una/un ginecologa/o.

Cibi da evitare

In linea generale, per mantenere una buona salute intima è bene seguire un’alimentazione sana e bilanciata, riducendo il consumo di alimenti confezionati o eccessivamente trasformati, come salumi, merendine e snack. Per mantenere un buon equilibrio della flora batterica vaginale, può essere utile limitare il consumo di zuccheri e non eccedere con i grassi, in particolare quelli idrogenati e trans.

Nell’ambito di una dieta equilibrata, esistono poi alimenti che più di altri potrebbero contribuire al benessere e alla salute intima poiché in grado di favorire un microbiota vaginale sano, agire sul pH delle mucose, svolgere un’azione antinfiammatoria e proteggere le parti intime da infezioni da parte di microrganismi patogeni.

Cibi che fanno bene

Per preservare la salute intima e prevenire irritazioni e infezioni è importante curare la propria alimentazione. Una dieta ricca di frutta, verdura e altri alimenti di di origine vegetale come legumi, cereali, frutta secca e semi oleosi fornisce al nostro corpo acqua, vitamine, minerali e composti dall’azione antiossidante e antinfiammatoria che aiutano a preservare la salute di tutto l’organismo, inclusa quella intima. Alcuni alimenti sembrano essere più utili di altri per la salute intima grazie alla loro azione su pH e microbiota vaginale o perché in grado di stimolare il sistema immunitario, favorire la circolazione sanguigna e la lubrificazione e contribuire alla salute delle mucose e della muscolatura vaginale.

Alimenti che contengono probiotici

I probiotici sono batteri “buoni” che vivono normalmente nell’intestino e che svolgono ruoli molto importanti dal mantenimento dell’umore all’equilibrio del nostro sistema immunitario, dalla regolazione del peso corporeo al bilanciamento del pH vaginale. Alimenti ricchi di probiotici sono ad esempio lo yogurt, il kefir e altri alimenti fermentati come il tempeh o bevande come il Kimchi e il kombucha.

Cranberries

I mirtilli rossi sono noti per la loro azione protettiva contro le infezioni del tratto urinario come la cistite. I mirtilli freschi, il succo di mirtilli rossi non zuccherato o altri estratti ottenuti da questi piccoli frutti sono ricchi di sostanze antiossidanti e antibatteriche capaci di contrastare le infezioni.

Acidi grassi omega-3

Gli acidi grassi omega-3 hanno proprietà antinfiammatorie e migliorano la circolazione sanguigna. Il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-3, come il pesce, i semi di lino e i semi di chia, possono alleviare la secchezza vaginale, ridurre i dolori mestruali e aumentare il tuo desiderio sessuale.

Soia

La soia contiene fitoestrogeni che possono migliorare la salute intima soprattutto nelle donne in menopausa. Il consumo di fagioli di soia o di alimenti e bevande ricavati dalla lavorazione di questo legume possono aiutare a ridurre la secchezza vaginale e migliorare il tono muscolare della vagina.

Patate dolci

I nutrienti presenti nelle patate dolci possono aiutare a rafforzare e proteggere le pareti vaginali e uterine. Il beta carotene e la vitamina A contenuti nelle patate dolci sembrano anche migliorare la fertilità influenzando la produzione di ormoni sessuali.

Spinaci

Gli spinaci sono ricchi di magnesio, un minerale che riduce l’infiammazione, aumenta il flusso sanguigno e rafforza la muscolatura. Consumare spinaci potrebbe dunque migliorare il tono muscolare vaginale, la lubrificazione e l’eccitazione. Questo non vale solo per gli spinaci ma per tutte le verdure a foglia verde come bietole, erbette, cavolo riccio.

Cibi ricchi di vitamina C

Fragole, arance, pompelmi, peperoni e altri alimenti ricchi di vitamina C sono importanti per sostenere il sistema immunitario. Consumati regolarmente questi cibi aiutano a preservare la salute vaginale, prevenendo le infezioni vaginali ricorrenti e velocizzando la guarigione in caso di disturbi.

Aglio

L’aglio non è solo un ottimo ingrediente per soffritti saporiti: grazie alle su proprietà antimicrobiche, infatti, l’aglio può aiutare a proteggere dalle infezioni batteriche o micotiche vaginali, come la Candida albicans.


Fonti:

Nutrients

The American Journal of Clinical Nutrition

The Journal of Nutrition

Caspian Journal of Internal Medicine

Interdisciplinary Perspectives on Infectious Diseases

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