Come riconoscere e combattere il “ping-pong” della candida

Per difendersi dalla candida sono necessarie buone pratiche di prevenzione e saper riconoscere la presenza dell'ospite indesiderato

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Come una pallina da ping-pong, quando giochiamo respingendo con la racchetta, passa da una parte all’altra del tavolo, così anche nell’organismo umano può accadere una sorta di “passaggio” ripetuto di microrganismi tra i partner, durante i rapporti sessuali.

Il meccanismo è tipico della candidosi vaginale, legata ad un micete, cioè un fungo, del genere candida. Il suo nome è candida albicans. Difendersi è possibile, a patto di scoprire presto la presenza dell’ospite indiscreto, che si manifesta soprattutto in estate.

Lei e lui non sono uguali

I sintomi, nella donna, si riconoscono facilmente. E sono caratterizzati da fastidi che si concentrano nella parte finale dell’apparato genitale, a partire dalla presenza di perdite biancastre sulla parete della vagina, come risposta allo sviluppo dei miceti ed alla conseguente infiammazione. La vulva appare irritata e si riduce la normale secrezione vaginale, che facilita il rapporto. Le conseguenze di questa situazione sono rappresentate da disturbi come il dolore durante i rapporti, il bruciore e, in alcuni casi, la difficoltà a urinare.

Nel maschio, invece, il quadro appare diverso. A volte possono essere presenti secrezioni e prurito, ma capita anche che l’infezione non si si manifesti in alcun modo o comunque non venga riconosciuta da “lui”. Quindi, visto che i rapporti sessuali possono proseguire, l’infezione fungina tende spesso a cronicizzare proprio per queste “riaccensioni” del fungo, che si riproduce quando invece l’organismo, anche grazie alle cure, sta dominando l’infezione fungina.

Per questo si parla di questa sorta di partita a “ping-pong” che non è per nulla divertente sul fronte della salute. Bloccare la riproduzione del micete si può, ovviamente, grazie alle terapie. Ma è fondamentale l’astensione dei rapporti. Per il trattamento dell’infezione si può puntare, nelle forme lievi, su ovuli, lavande ed altri farmaci che aiutano a contrastare la replicazione fungina e quindi a distruggere il micete. Ma è sempre meglio chiedere informazioni al proprio ginecologo, sia per una diagnosi precisa sia per le indicazioni sulle norme da seguire per contrastare il quadro.

La forza della prevenzione

Per le donne soggette a questa infezione bisogna soprattutto giocare d’anticipo correggendo alcune abitudini che possono agevolare l’instaurarsi del quadro. In estate, in particolare, le temperature caldo-umide, il “microclima” che si può creare quando si tiene a lungo il costume o anche il fatto che si indossano indumenti eccessivamente stretti, possono facilitare la comparsa della candida.

In chiave preventiva non bisogna mai dimenticare che la tensione emotiva, per le sue conseguenze sul sistema immunitario, può avere un effetto predisponente, così come un’alimentazione molto ricca di lieviti e di dolci, che possono in qualche modo facilitare l’insorgenza del quadro. Per questo è opportuno mantenere sempre una dieta variata, ricordando che anche i normali ritmi intestinali sono importanti. Il consiglio è quello di consumare regolarmente frutta e verdura, anche per mantenere in salute il microbiota intestinale e non solo.

Per l’igiene intima, gli esperti ricordano l’importanza dell’impiego di detergenti a pH fisiologico, cioè simile a quello delle mucose (ph 4 o 5) ed evitando, invece, saponi troppo aggressivi che alterano l’acidità e deodoranti intimi. Infine, per evitare il fastidioso rischio del “ping-pong”, ovvero del passaggio del fungo da una persona all’altra durante il rapporto sessuale, sarebbe sempre utile fare uso del profilattico, almeno nelle fasi a rischio.

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