Colesterolo, le proteine della soia aiutano a ridurlo

Come evidenziato da un lavoro di revisione di 47 studi, le proteine della soia aiutano a ridurre sia il colesterolo totale, sia il colesterolo cattivo

Le proteine della soia aiutano a ridurre i valori del colesterolo: questa è la conclusione di un lungo lavoro di revisione clinica portato avanti dagli studiosi dell’American Heart Association.

Il risultato dell’analisi di quasi 50 studi clinici è stato pubblicato sulle pagine della rivista Journal of the American Heart Association.

L’indagine in questione ha messo in primo piano l’associazione tra il consumo di proteine della soia e la riduzione sia del colesterolo LDL – ossia quello cattivo – sia di quello totale.

L’efficacia dell’assunzione di proteine provenienti dalla soia aumenta nei casi in cui questo principio nutritivo viene assunto assieme ad altri alimenti noti per la loro efficacia anti colesterolo.

Stiamo parlando soprattutto di cibi come le noci, ma anche di altri alimenti caratterizzati dalla presenza di steroli vegetali (p.e. olio di semi di sesamo, germe di grano, semi di girasole etc.).

Associando il consumo di proteine della soia con l’assunzione di questi cibi e con l’attenzione all’apporto di fibre viscose (ottime contro la stipsi intestinale), è possibile apprezzare una riduzione del rischio di ipercolesterolemia pari anche al 30%.

Concentrandosi solo sull’assunzione della soia e dei suoi derivati, la riduzione di colesterolo totale e colesterolo lipoproteico a bassa densità – nome scientifico per il colesterolo cattivo LDL – è pari al 5% circa.

Gli esiti di questa meta-analisi sono un’importante conferma di una tesi già chiara da tempo. È infatti ormai dagli anni ’90 che, nonostante la coerenza non sempre perfetta tra i vari studi pubblicati, si parla della soia come di un blando elisir contro il colesterolo.

Non bisogna però dimenticare che gli effetti in merito risultano amplificati se ci si concentra anche sull’assunzione di altri nutrienti oltre alle proteine provenienti dalla soia e dai suoi derivati.

Come già visto, conta tanto anche l’assunzione di principi nutritivi come i grassi omega-6. Acidi grassi polinsaturi a catena lunga, sono presenti, giusto per fare qualche esempio, nelle noci, nel grano, nell’olio di ribes nero.

In alcuni casi, come per esempio quello dell’acido arachidonico, possiamo trovarli anche nella carne e nel tuorlo d’uovo.

Per apprezzare benefici riguardanti la riduzione del colesterolo è però consigliabile concentrarsi sugli acidi grassi di origine vegetale, provenienti soprattutto da noci, mandorle, pistacchi e nocciole.

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