Olio d’oliva, tiene a bada il colesterolo e protegge dal rischio Alzheimer

Fondamento della dieta mediterranea, l'olio d'oliva è un vero toccasana per la salute del cuore e non solo

Considerato uno dei capisaldi della dieta mediterranea, regime alimentare Patrimonio UNESCO, l’olio d’oliva è un concentrato di benefici. Tra i principali è possibile citare l’influenza positiva sui livelli di colesterolo e la prevenzione delle malattie neurodegenerative, come per esempio l’Alzheimer.

Per quel che concerne la prima proprietà, è necessario dire grazie al contenuto di sostanze antiossidanti. Ricco di acidi grassi benefici – tra i quali è possibile citare l’acido oleico – l’olio d’oliva è contraddistinto anche dalla presenza di una modesta quantità di vitamina E.

La loro influenza sul colesterolo è stata ampiamente indagata dalla scienza. Tra i tanti studi effettuati è possibile citarne uno risalente al 2000. Questo lavoro di ricerca italiano – che ha coinvolto esperti dell’Istituto Superiore di Sanità – ha indagato le proprietà dell’oleuropeina, biofenolo presente nell’olio d’oliva.

Monitorando le condizioni di un campione di conigli, i ricercatori hanno scoperto che la sua somministrazione favorisce l’aumento delle capacità del colesterolo LDL di resistere all’ossidazione, con conseguenze molto positive sulla salute cardiaca.

Quando si parla degli antiossidanti presenti nell’olio d’oliva, è cruciale fare presente il loro effetto antinfiammatorio, beneficio che può avere effetti positivi sulla prevenzione di diverse patologie a cui gli stati infiammatori cronici sono associati (p.e. sindrome metabolica e diabete di tipo 2).

Proseguendo con l’elenco dei benefici dell’olio d’oliva è necessario soffermarsi sulla già citata efficacia nella prevenzione delle malattie neurodegenerative. Anche in questo frangente si possono chiamare in causa diverse testimonianze scientifiche.

Particolarmente esemplificativa è quella del cosiddetto studio randomizzato PREDIMED-NAVARRA. Risalente al 2013 e portato avanti da un’equipe attiva presso il Dipartimento di Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dell’Università di Navarra (Pamplona).

Gli esperti in questione hanno reclutato 522 partecipanti ad alto rischio cardiovascolare, confrontando gli effetti sulle funzioni cognitive della dieta mediterranea con integrazione di olio EVO con quelli di un regime alimentare a basso contenuto di grassi. Al follow up di 6,5 anni, è stato possibile riscontrare risultati di gran lunga migliori nel primo gruppo.

Non c’è che dire: l’olio d’oliva è un elisir di salute con pochi eguali! Si potrebbe andare avanti ancora tanto a elencare le sue proprietà, che comprendono pure l’efficacia antibatterica e quella relativa alla prevenzione dei tumori (grazie sempre agli antiossidanti). Concludiamo facendo presente che, per quanto riguarda le quantità da aggiungere alla dieta, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante o al dietologo di fiducia.

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