Dieta con la crusca d’avena: toglie la fame e sgonfia

Ricca di fibre, è un'alleata speciale della forma fisica e dell'efficienza intestinale

Aggiungere la crusca d’avena alla propria dieta può rivelarsi un’ottima scelta per tenere sotto controllo l’appetito e per sgonfiare la pancia. Prima di entrare nel vivo dei benefici ricordiamo che, quando si parla di crusca d’avena, si inquadra il residuo della macinazione del cereale, le piccole scaglie dell’involucro fibroso che riveste il chicco.

Negli ultimi anni, stiamo assistendo a una sua riscoperta. Fino a poco tempo fa, infatti, la crusca d’avena era considerata un prodotto di scarto, utilizzabile più che altro per l’alimentazione dei capi di bestiame. La maggior attenzione al ruolo dell’alimentazione ai fini del benessere ha permesso di dare risalto ad alcune sue importanti proprietà.

Tra queste, è possibile citare la ricchezza in fibre. Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, 100 grammi di crusca d’avena ne contengono circa 15 di questi nutrienti preziosissimi per la nostra salute. I benefici delle fibre sono vari e comprendono per esempio l’ottimizzazione dei livelli di sazietà. Inoltre, quando le si nomina, è fondamentale chiamare in causa il loro ruolo nel mantenimento della regolarità intestinale, cruciale quando si tratta di combattere il gonfiore addominale.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici della crusca d’avena nella dieta quotidiana! In questo novero è possibile citare l’aiuto nel controllo dei livelli di colesterolo cattivo. Basilare è soffermarsi anche sulla capacità di favorire la riduzione degli zuccheri nel sangue, proprietà per la quale bisogna dire grazie sempre alle fibre e che rende la crusca d’avena adatta anche a chi soffre di diabete.

Contraddistinta dalla presenza di diversi minerali importanti per il nostro benessere – dal calcio, prezioso per la salute delle ossa e dei denti, fino allo zinco – la crusca d’avena è fonte di vitamine del gruppo B, aventi un ruolo centrale nel miglioramento dell’efficienza del metabolismo.

Informarsi sui suoi benefici è giusto, ma non bisogna dimenticare le controindicazioni. Tra queste, rientra il fatto di soffrire di colite (la crusca d’avena ha un forte potere lassativo e potrebbe peggiorare la succitata condizione). Alla luce di ciò, prima di introdurla nella dieta è opportuno consultare il proprio medico di fiducia. Se non ci sono problemi, ci si può sbizzarrire in cucina, rendendola protagonista di diverse ricette (dal porridge per la colazione alle omelette).

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