Come dimagrire se hai un fisico a pera

Come dimagrire e quali esercizi fare se si ha un fisico a pera e quali accortezze per risultare snella

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Elisa Cappelli

Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Cosa vuol dire fisico a pera

Avere un fisico a pera significa avere la tendenza a sviluppare accumuli di grasso su fianchi, glutei e cosce. Le spalle di solito e la parte superiore del tronco sono di piccole dimensioni e i glutei hanno forma tondeggiante e morbida. La donna con questo tipo di fisico tende a formare la cosiddetta culotte de cheval, che si accentua se non si allenano e tonificano i muscoli della catena posteriore. Si tratta della cosiddetta donna ginoide, la cui forma si deve soprattutto agli ormoni estrogeni, imputati alla funzione riproduttiva, che tendono a far accumulare l’adipe nella parte bassa del corpo come riserva energetica in caso di gravidanza e allattamento. Quando questa forma fisica non viene sostenuta dal lavoro fisico si potrebbe avere la tendenza alla ritenzione idrica e a forme alterate di cellule del tessuto adiposo sottocutaneo.

Nelle donne che hanno un fisico ginoide, il fattore che riguarda il rapporto tra insulina-glucagone ha un ruolo fondamentale: per questo i carboidrati andrebbero consumati nella prima parte della giornata. A cena sì alle proteine e ai grassi omega 3, utili anche nel contrastare principi di infiammazione che possono presentarsi nel corpo a vari livelli e creare impedimenti a livello linfatico.

Alcune donne vivono molto male questo tipo di costituzione, ma si tratta di fisici che sono molto erotici e possono rivelarsi davvero sensuali, se valorizzati e sostenuti nel modo giusto. Di fatto, a paragone con la donna davvero magra, si rischia di sentire un senso di frustrazione, ma se pensiamo che alcune donne spendono moltissimi soldi per ritoccare e riempire pesantemente le forme, chi ha la fortuna di avere un fisico ginoide deve occuparsi solo di unire l’aspetto tonico a quello formoso.

Come mangiare

Va evitato in assoluto l’accumulo di zuccheri per non creare ritenzione idrica e ovviamente la dieta si deve combinare con il movimento, attraverso esercizi mirati e specifici. La dieta deve contenere grassi “buoni” e non troppi carboidrati. Meglio evitare i dessert a fine pasto e non eccedere con la frutta. La frutta andrebbe mangiata acerba e non cotta, meglio se al mattino e non al pomeriggio; mangiarla dopo i pasti non viene consigliato in quanto arreca gonfiore addominale e meteorismo, generando fermentazione a livello digestivo e alterando il carico di zuccheri all’interno del sangue.

Vanno valutate molto bene le combinazioni alimentari, evitando di mettere insieme proteine di tipo diverso. La dieta mediterranea è la migliore scelta per le donne con un fisico a pera: abbondare in verdure, scegliere diverse varietà di cavoli, da abbinare a proteine, meglio se magre e cereali integrali. La dieta dovrebbe essere povera di sali e condimenti o sughetti di vario tipo; vanno limitati anche latticini troppo pesanti e salumi ricchi di sale. Un altro fattore fondamentale non sta solo nella scelta degli alimenti ma anche nella frequenza con cui si fornisce “benzina” all’organismo: non fare spuntini non aiuta affatto l’organismo, anzi, rallenta in modo importante tutto il metabolismo. Ottima idea unire la dieta anche a forme di massaggi non troppo pesanti ma mirati a ristabilire il metabolismo cellulare e il corretto scorrimento della circolazione, coadiuvato dal movimento delle masse.

Allenamento ed esercizi

L’allenamento per un fisico a pera va a potenziare tutti gli esercizi che richiedono un lavoro di gambe, glutei e addome, per creare un lavoro che, a partire dal centro addominale, fa lavorare la zona inferiore in modo importante. Gli squat e gli affondi a gambe alternate sono gli esercizi di base per contrastare l’effetto ginoide, sempre se inseriti in schede specifiche che permettono alla persona di lavorare gradualmente e con efficacia. Occorre anche spesso e volentieri lasciare le gambe in scarico per esempio portandole contro un muro e lasciando il sacro contro la base della parete.

Molti esercizi fanno lavorare le gambe e snelliscono la zona dei fianchi come l’alzata della gamba su posizione distesa laterale ad esempio: ci si mette in posizione sdraiata su un lato, appoggiandosi con il gomito a terra, gambe distese e unite, alzare la gamba sino a 30° e richiudete. Occorre eseguire queste aperture per 20 volte e ripetere dall’altro lato. Si possono compiere fino a 4 o 5 serie per lato. Questi esercizi dalla posizione distesa hanno molte varianti e spingono la persona a lavorare con tutta la leva della gamba a partire dal centro e dalla zona addominale completamente stabilizzata. Gli stessi slanci della gambe si possono svolgere in posizione eretta, slanciando in adduzione prima una gamba poi l’altra, cercando di mantenere l’equilibrio.

L’allenamento diventa efficace se eseguito almeno tre o quattro volte a settimana e va a ridurre sensibilmente la circonferenza della coscia. Benissimo anche tutte le forme di allenamento cardio che prevedono sessioni brevi a basso impatto ma a elevato dispendio calorico. Sconsigliate la corsa senza preparazione qualsiasi forma di allenamento che non richieda allungamento e stretching finale. Benissimo anche semplici ma non troppo brevi passeggiate eseguite con le giuste calzature e il giusto ritmo di passo e conseguente respirazione lunga e profonda.