Come e per quanto conservare il riso cotto

Per evitare problemi per la salute è importante conservare nel modo giusto il riso cotto e avanzato

Il riso cotto va conservato seguendo alcuni piccoli accorgimenti, se mal conservato infatti potrebbe causare delle intossicazioni alimentari. Il riso è un alimento ricco di proprietà nutritive, perfetto in ogni occasione e ingrediente principe di tante preparazioni deliziose.

Pochi però sanno che la sua conservazione va curata in modo particolare. Il motivo? Il riso crudo può contenere le spore di Bacillus cereus, un batterio che espone l’organismo al rischio di intossicazione alimentare. Si tratta di batteri che possono sopravvivere alle alte temperature e che spesso permangono nei chicchi di riso anche dopo la cottura.

Numerosi studi hanno dimostrato che se questo cereale viene lasciato a temperatura ambiente i microrganismo tendono a moltiplicarsi, rilasciando tossine e rendendo il cibo pericoloso per la salute. Chi consuma del riso che non è stato conservato nel modo giusto dunque può andare incontro a vomito e diarrea, sintomi che si presentano circa un’ora dopo il consumo e durano sino a cinque ore.

Per questo motivo non solo il riso non andrebbe mai tenuto fuori da frigo per più di un’ora dopo essere stato cotto, ma andrebbe conservato seguendo alcune regole fondamentali. Quali accorgimenti seguire per evitare problemi? Per prima cosa è importante lasciare raffreddare il riso una volta cotto. Quando sarà alla temperatura giusta si può trasferire dalla pentola a un contenitore. Per un risultato ottimale è meglio optare per una chiusura ermetica e che non metta l’alimento a contatto con altri cibi.

Anche la temperatura in frigo è determinante: non dovrebbe mai essere superiore ai 4 gradi. Se invece si sceglie di congelare il cibo, la temperatura giusta è sotto i -15 gradi. Nel primo caso è d’obbligo conservare il riso non oltre una settimana, mentre nel secondo caso può durare anche sei mesi. Cosa fare con il riso avanzato? L’alimento si presta a numerose preparazioni, basta un po’ di tempo e un pizzico di creatività

Ad esempio si possono realizzare dei deliziosi arancini, con formaggio filante e un succoso ragù. Buonissimi anche la frittata di riso, lo sformato o le frittelle. Infine il riso avanzato può essere riciclato in modo perfetto per cucinare dei peperoni o dei pomodori ripieni.

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Come e per quanto conservare il riso cotto