Azzeruole, per depurarsi e tenere sotto controllo la pressione

Ricchi di vitamina A e vitamina C, questi frutti sono contraddistinti da un sapore che ricorda quello delle nespole

Le azzeruole sono frutti molto speciali. Visivamente simili a delle piccole mele, sono noti per benefici davvero interessanti. Prima di entrare nel dettaglio di questi ultimi ricordiamo che, quando si parla delle azzeruole, si inquadrano i frutti della pianta nota come Crataegus azarolus.

Appartenente alla famiglia botanica delle Rosaceae, ha origine dalla zona dell’Asia Minore. Oggi come oggi possiamo trovarla anche in Italia, in particolare in Regioni come la Liguria e la Lombardia. Per quanto riguarda invece il sapore dei frutti, si può fare un paragone con quello delle nespole.

Cosa si può dire, invece, in merito ai benefici? La prima cosa da sottolineare è che, come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, le azzeruole fresche sono caratterizzate da importanti proprietà dissetanti e ipotensive. Inoltre, sono note per i loro effetti diuretici.

Entrando nel vivo del loro profilo nutrizionale, un aspetto degno di nota è la presenza di vitamina C (o acido ascorbico) e di vitamina A. Quest’ultima, rende gli straordinari frutti degli alleati utili del mantenimento della salute visiva.

Da non dimenticare è pure il contenuto di tannini, polifenoli contraddistinti da una potente azione astringente e antibatterica. Si potrebbe andare avanti ancora molto ad elencare i benefici di questi frutti! Nell’elenco, possiamo includere pure le ripercussioni positive sulla pelle.

Di questa pianta si raccolgono anche i fiori, che si contraddistinguono per via del loro effetto cardiotonico. Tornando ai frutti, è importante fare presente che, alla luce della presenza di ferro, possono rappresentare un valido supporto contro l’anemia.

A questo punto, è naturale chiedersi come utilizzarli in cucina. Le soluzioni possibili sono diverse. Si possono impiegare, per esempio, come ingredienti di decotti. Se si decide di acquistare le azzeruole, è cruciale essere consapevoli del fatto che si conservano poco. Alla luce di ciò, è il caso di consumarli subito, usandoli per preparare una gustosa macedonia (questa è solo una delle tante alternative possibili).

Le azzeruole, la cui maturazione si completa attorno al mese di settembre, non interferiscono con l’azione di alcun farmaco. Nonostante ciò, per sicurezza è utile chiedere consiglio al proprio medico curante prima di iniziare concretamente a introdurle nella dieta.

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