Elena Santarelli spiega per la prima volta la malattia di Giacomo

In un post su Instagram Elena Santarelli, nel ringraziare Vieri per il supporto alla “Heal Onlus”, chiama per nome, per la prima volta, la malattia del figlio

Fino ad oggi Elena Santarelli, donna meravigliosa e madre ancor più forte e coraggiosa, come abbiamo imparato a conoscerla in questi ultimi mesi, era sempre stata molto riservata nel parlare della grave malattia che aveva colpito il figlio.

Pur sapendo che Giacomo era ricoverato nel reparto oncologico del Bambin Gesù di Roma, la showgirl non era mai scesa troppo nel dettaglio.

Adesso, nel pubblicare un lungo post in cui ringrazia pubblicamente Bobo Vieri per il suo impegno nel sostenere, con la sua “Bobo Summer Cup” la Heal Onlus, associazione che in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma porta avanti un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, per la prima volta chiama per nome la malattia del figlio.

E lo fa per sostenere l’importanza della ricerca e della conoscenza di tali codici genetici delle cellule tumorali, così da poter “attuare un approccio di terapia individualizzata, adattata all’aggressività del tumore, oltre allo sviluppo di farmaci più mirati”.

Grazie a @christianvieriofficial Che sposa un lodevole progetto di charity con la Heal Onlus durante la @bobosummercup .Questa associazione, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini (400-450 casi ogni anno in Italia). In particolare, il profilo di metilazione del DNA, attraverso lo studio di una specifica modificazione presente nel DNA delle cellule tumorali, consente di creare una sorta di “carta d’identità del tumore” dando informazioni su: origine del tumore, classificazione istologica e alterazioni molecolari. La definizione delle caratteristiche molecolari del tumore permette di comprenderne meglio l’aggressività, di fornire informazioni prognostiche alle famiglie, di attuare un approccio di terapia individualizzata, adattata all’aggressività del tumore, oltre allo sviluppo di farmaci più mirati.

“Chi conosce bene Bobo Vieri come la nostra famiglia ,sa quanto sia grande la sua sensibilità ed il suo amore per i bambini. È stata infatti una sua iniziativa collaborare con Heal e schierarsi al suo fianco. Noi ne siamo orgogliosi. A nostro figlio è stato diagnosticato un tumore cerebrale il 30 novembre e da quel giorno fiduciosi combattiamo per lui e con lui insieme a tanti altri bambini. Così come lo è stato per noi, il profilo di metilazione è importante per la maggior parte dei bambini colpiti da tumore cerebrale. Io e mio marito saremo presenti il 12 agosto alla tappa finale della Bobo Summer Cup per contribuire alla riuscita di questo evento fantastico”.

Per ogni tappa sarà organizzata una cena di gala il cui ricavato sarà completamente devoluto a supporto del @progettoheal . #bobosummercup #bobosummercup2018 #starsonfield #wefightcancer #cancer #ricerca #tumoriinfantili #braincancer #healonlus #progettoheal #ospedalebambinogesu’ .un grazie anche a @starsonfield ☺

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Elena Santarelli spiega per la prima volta la malattia di Giacomo