Quando è possibile dire di soffrire di obesità

Cause, tipi e conseguenze fisiche e psicologiche di questi due disturbi, che hanno cause non solo alimentari ma anche metaboliche

Obesità: cos’è
L’obesità è una vera e propriamalattia cronica metabolica che non dipende solo dal sovralimentarsi ma anche da altri fattori che sono di tipo genetico, sociale, ambientale, culturale e comportamentale.
Un tempo si credeva che questo problema dipendesse esclusivamente dal fatto di ingerire più calorie del dovuto, al giorno d’oggi nuove scoperte hanno rivelato che spesso le persone obese o in sovrappeso in realtà assumono il giusto apporto di calorie ma il loro metabolismo le immagazzina in maniera differente rispetto a chi è normopeso.

Come diagnosticare l‘obesità
Uno degli strumenti che più viene in aiuto ai medici per diagnosticare l’obesità è l’indice di massa corporea[/iol_
(IMC) che non è altro che una misurazione di rapporto tra peso ed altezza che determina il peso- forma dividendo il proprio peso per l’altezza al quadrato. Questo strumento però non è l’unico anche se molto utile, in quanto non tiene conto delle differenti masse corporee, per cui lo strumento più adatto è la bioimpedanziometria.

Quando è possibile definirsi obesi o in sovrappeso
Ci si può definire obesi o in sovrappeso quando l’IMC rivela un valore superiore ai 25 e ai 30 e la massa grassa risulta più elevata rispetto a quella magra, costituita dai muscoli. Questi valori vengono normalmente confrontati con una tabella per definire la fascia di obesità, indicando così i vari livelli di obesità da quella grave a quella con grave rischio.

Le cause dell’obesità
Le cause dell’obesità sono come detto molteplici,tra queste la più influente è sicuramente l’alimentazione scorretta con un regime alimentare composto soprattutto da cibi ricchi di grassi, zuccheri e carboidrati. Inoltre lo scarso movimento dovuto ad una vita molto sedentaria porta inevitabilmente ad un aumento del peso corporeo. Esiste poi un fattore di tipo genetico che si è rivelato solo in questi ultimi anni grazie a recenti studi scientifici che hanno dimostrato come alcuni geni influiscono sull’obesità al pari dei livelli di leptina. Altri fattori che portano all’obesità o al sovrappeso sono costituiti dal contesto socio-culturale e dall’età, il sesso e la condizione fisiologica.

Tipi di obesità
L’obesità è di solito distinta in due tipi, quella androide o addominale, anche detta a mela e quella ginoide o a pera a seconda del punto del corpo in cui si accumula il grasso. Nell’obesità di tipo androide il corpo tende ad accumulare il grasso nell’addome e questo a lungo andare determina problemi cardiovascolari, o di tipo metabolico come ad esempio il diabete mellito. É un tipo di obesità che colpisce in misura maggiore gli uomini. Nell’obesità di tipo ginoide invece il corpo accumula i grassi soprattutto su fianchi, cosce e sedere e a differenza della precedente non comporta particolari rischi. È frequente nelle donne.

Conseguenze dell’obesità
L’obesità è una vera e propria malattia e così come tutte le altre patologie porta con sè molte conseguenze, infatti crea problemi di diverso tipo tra cui i più preoccupanti sono quelli cardiovascolari. Inoltre l’accumulo eccessivo di grasso comporta problemi all’apparato digerente come ad esempio ernie iatali e fegato grasso.  Molti sono inoltre i problemi a carico dell’apparato respiratorio, infatti chi è obeso spesso soffre di apnee notturne ed insufficienze respiratorie che li costringono ad utilizzare bombole d’ossigeno per poter respirare meglio. Ci sono problemi anche a carico delle ossa in quanto l’eccessivo peso genera artrosi ed altri problemi articolari. I problemi non finiscono qui oltre a quelli strettamente fisici ci sono quelli di tipo emotivo, infatti spesso i soggetti obesi o in forte sovrappeso soffrono di scarsa autostima e depressione che li può portare anche a tentare il suicidio.

Immagini: Depositphotos

 

Quando è possibile dire di soffrire di obesità