Angelica keiskei, la pianta che protegge da ipertensione e infezioni

L'angelica keiskei secondo un recente studio sarebbe in grado di prevenire tumori e infiammazioni e di rallentare l'invecchiamento.

Molto diffusa in Giappone, l’angelica keiskei (o ashitaba, che in giapponese sta per “foglia del domani”) è una pianta dalle molteplici proprietà. Viene coltivata, nel Sol Levante, da due millenni. E viene mangiata cotta, oppure essiccata e trasformata in tè.

Se in Giappone l’angelika keiskei viene largamente impiegata nella medicina tradizionale, negli Stati Uniti è invece considerata un superfood per le sue proprietà anti-invecchiamento. Proprietà che oggi vengono confermate da un ulteriore studio, condotto dall’università di Gaz (Austria) e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Secondo la ricerca, le foglie dell’angelika keiskei sarebbero davvero in grado di rallentare l’invecchiamento, sebbene la molecola sia stata testata per ora solamente su lievito, vermi, moscerini e cellule umane. In particolare, l’angelica keiskei conterrebbe un flavonoide capace di ridurre il declino cellulare associato all’età e di attivare il meccanismo di riciclaggio cellulare (autofagia) che è valso al giapponese Yoshinori Ohsumi il Nobel per la Medicina nel 2016.

Ecco dunque che la pianta sarebbe in grado di rimuovere i componenti cellulari danneggiati e di generare la materia prima necessaria alla costruzione di nuove molecole, tenendo così lontani tumori, infiammazioni e infezioni, oltre ai diversi disturbi legati all’invecchiamento. In particolare, secondo lo studio – condotto su topi con problemi al cuore – la pianta allungherebbe la vita del 20%, proteggendo i tessuti. Un risultato, questo, che confermerebbe il ruolo che l’autofagia ha nella protezione delle cellule. Ma che, soprattutto, segna un importante passo avanti nella definizione di terapie antinvecchiamento. Sebbene, per averne la certezza, bisogna attendere che i test vengano condotti anche sugli umani.

Ciò che è certo è che l’angelica keiskei è ricca di vitamina B12, e ha quindi tutta una serie di proprietà: è infatti utile contro ipertensione, gotta, colesterolo e reglusso gastroesofageo. Inoltre, ha capacità diuretiche, digestive, toniche e di cicatrizzazione delle ferite (se applicata a livello topico). Ecco dunque che, specie sotto forma di tè, può migliorare digestione e metabolismo, dare sollievo dall’infiammazione cronica (ma anche da problemi neurologici e ginecologici), bilanciare i livelli degli ormoni, rafforzare il sistema immunitario e diminuire – secondo i più recenti studi – il rischio di cancro.

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